Tecnologia: il valore aggiunto di cui le banche non possono fare più a meno

È il fattore abilitante che consente di offrire servizi centrati sul cliente. Le banche lo sanno e mentre chiudono gli sportelli tradizionali, aumentano gli accordi di collaborazione con Big Tech e FinTech. Con evidenti miglioramenti per i conti delle banche, che tornano a innovare nell’arena della finanza

La collaborazione tra banche e FinTech, che sarà uno dei must del prossimo decennio, avrà un interessante effetto collaterale: quello di riportare l’innovazione nella finanza

Le banche italiane che non si digitalizzano sono destinate a restare indietro

Secondo l’ultimo report pubblicato da S&P Global Ratings le banche tradizionali dovranno inevitabilmente puntare sull’innovazione per far fronte alla crescente concorrenza portata dalla digitalizzazione

Non è una novità: chi si occupa di FinTech lo afferma da tempo e in epoca di PSD2 è diventata norma.

Collaborazione e integrazione dei servizi: perché il banking si sta trasformando grazie a questi due trend

Ne parlano tutti, da CapGemini a PwC, al Polimi: nei servizi finanziari il contesto sarà sempre più open. E aumentano anche le partnership tra FinTech per offrire ai clienti – privati e imprese – un’esperienza di uso sempre migliore con servizi più evoluti e vantaggi crescenti in termini di risparmio di tempo e denaro. L’esperienza di BorsadelCredito.it con Qonto

Il FinTech esce dalla nicchia e diventa pervasivo. Lo afferma Mastercard nella sua newsroom, sottolineando che i nuovi player finanziari “continuano a costruire una infrastruttura finanziaria basata sulla tecnologia” e, come in altri settori (vedi la telefonia), prima hanno disaggregato l’offerta degli incumbent per poi impacchettarla ora nuovamente in una gamma finanziaria completamente inedita.

Il 2020 di BorsadelCredito.it si apre con un erogato a 78,5 milioni (in crescita del 44%)

Nel mese di gennaio 2020 il credito erogato da BorsadelCredito.it raggiunge la quota di 78,418 milioni di euro da inception, circa un milione in più del totale con cui si è chiuso il 2019, caratterizzato da un vero e proprio rush finale con un erogato a dicembre di circa 4 milioni.

Guerra al contante? Si fa con l’alfabetizzazione digitale

Senza una strategia, tutte le misure di breve respiro introdotte in finanziaria rischiano di fare un buco nell’acqua. L’obiettivo deve essere diffondere una cultura cashless per incidere davvero sui tassi di evasione

La guerra al contante del governo italiano? Ottima iniziativa, usata per uno scopo sacrosanto ma solo parzialmente corretto: sconfiggere l’evasione e non anche per agevolare la diffusione di una cultura dei pagamenti elettronici. La quale richiede tempo, sinergie, impegno e piccoli passi.

Goldman Sachs si allea con Amazon per offrire prestiti ai seller

Una novità che arriva esattamente a un anno dal lancio del prodotto di BorsadelCredito.it dedicato ai negozianti professionali italiani del gigante dell’e-commerce

Goldman Sachs sarebbe in trattativa con Amazon per offrire prestiti alle PMI. Lo rileva il Financial Times, citando due fonti vicine all’operazione. La banca d’affari USA starebbe elaborando una tecnologia che consenta di erogare prestiti ai seller di Amazon e che potrebbe essere operativa già a marzo.

Il valore delle FinTech? Sta nella tecnologia e consentirà l’emersione di un modello di banca as a service

Nel prossimo futuro l’expertise sviluppata dalle startup della finanza sarà il vantaggio competitivo che gli istituti di credito tradizionali potranno acquisire per offrire ai clienti l’esperienza di uso più snella e completamente digitale di cui sono alla ricerca

Il 2020 per il mondo bancario (e per le FinTech) è un anno di svolta. Per varie ragioni, ma tutte afferenti alla tecnologia. Non a caso è stato già definito come l’anno zero della rivoluzione finanziaria, da un lato per l’affermarsi dell’open banking con la PSD2, entrata in vigore in Italia lo scorso 14 settembre, dall’altro per un trend crescente di collaborazione tra i diversi operatori dell’ecosistema.

La terza versione dei PIR

Tornano in auge i panieri dedicati alle aziende italiane dopo un 2019 horribilis. Vi spieghiamo perché in realtà, anche con le modifiche apportate per il 2020, essi coprono solo una nicchia piccolissima delle nostre industrie. Per questo auspichiamo presto una versione FinTech add

Dopo un anno di blocco, tornano in auge i PIR. Pur apprezzando nel merito il tentativo di dare vita a uno strumento di investimento che aiutasse l’economia reale, BorsadelCredito.it da sempre ne sottolinea i limiti (ne abbiamo parlato qui).

Blockchain: perché può cambiare per sempre il mondo finanziario

Tutti vogliono la tecnologia che fa funzionare il bitcoin ma gli sviluppi sono ancora appena embrionali in Italia e nel mondo. In termini di nuovi business finanziari e di inclusione le potenzialità sono enormi. Si tratta quindi di un trend destinato a segnare il prossimo decennio

Uno dei trend del prossimo decennio nella finanza sarà l’avanzata della blockchain. Ne abbiamo parlato più volte sul nostro blog (per esempio qui) e siamo convinti che in futuro nel FinTech sarà sempre più la parte Tech a fare a differenza, man mano che il mercato matura.

Smart City, green bond, credito d’imposta per gli investimenti in innovazione e soprattutto il Piano 2025: l’Italia digitale s’è desta?

Viaggio nella Smart Nation pronta a spiccare il volo. Tutte le novità in termini di innovazione nella Legge di Bilancio e soprattutto l’ambiziosa strategia della ministra Paola Pisano possono funzionare da acceleratori del futuro

La Smart Nation Italia procede, anche se a passo lento. E diventa green: con la Legge di Bilancio 2020 sono state annunciate emissioni di green bond e stanziati 33 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 e di 66 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028 per assicurare la partecipazione italiana dal 2020 al 2028 alla ricostituzione del Green Climate Fund.