BorsadelCredito.it tra i leader italiani del business lending, secondo Polimi

I numeri indicano una traiettoria di crescita importante per tutto il settore, ma il futuro è di non facile interpretazione. Staremo a vedere, intanto vogliamo continuare a dare credito alle aziende italiane, contribuendo nel contempo ad abilitare l’innovazione tecnologica nel sistema finanziario

Il Polimi ha scattato la fotografia di un mercato del lending che da giugno 2019 a giungo 2020 è quasi raddoppiato in termini di erogato a 750 milioni di euro circa. BorsadelCredito.it figura tra i leader del ramo business e vuole continuare a guidare il cambiamento, cogliendo le opportunità che il post Covid ci riserva. Agendo con il duplice ruolo di fornitore di finanza e di abilitatore tecnologico.

Boom private market: ecco perché se istituzionali e family office italiani puntano su di essi l’Italia può ripartire

Immobili, infrastrutture, PE, VC e private debt: un mondo variegato che attira sempre più l’attenzione e un mercato che nel 2019 valeva 6,5 mila miliardi di dollari. Ma in Italia gli investimenti, soprattutto professionali, sono ancora molto ridotti. Ecco perché incentivarli può funzionare da volano per l’economia reale

I private market, meno sensibili alle oscillazioni di breve periodo e in alcuni casi capaci di avvantaggiarsi delle situazioni di difficoltà che molte aziende attraverseranno nei prossimi mesi, sono sulla cresta dell’onda.

Da oggi le associate di Confesercenti avranno accesso privilegiato al digital lending di BorsadelCredito.it

L’associazione rappresenta 350mila micro e piccole imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato e dell’industria: esse sono le più colpite dalla crisi da Covid ma anche dal credit crunch che prosegue senza sosta dal 2011. Oggi, grazie ad un accordo con BorsadelCredito.it, possono tirare un sospiro di sollievo. Ecco tutti i numeri e la procedura per ottenere liquidità

Il Covid: cosa ha significato per BorsadelCredito.it e come trasformerà il FinTech

Da ogni crisi nascono opportunità. Da questa esce sicuramente vincitore il digitale e nel campo dei servizi finanziari prende sempre più forza il FinTech, che nell’era del distanziamento sociale ha dimostrato sul campo di funzionare alla perfezione. Ma anche di sapersi adattare alle mutate esigenze del mercato e dei clienti. Ecco il bilancio dell’esperienza di BorsadelCredito.it e le nostre previsioni sul futuro (luminoso) del settore

Le banche non possono più fare a meno del FinTech

Il distanziamento sociale ha reso evidente che la digitalizzazione è l’unica via per continuare a operare in condizioni estreme. Con il rischio pandemico che entra nella normalità – questo è un fatto per ogni settore produttivo – di beni e servizi. E il mondo finanziario non fa eccezione. Ecco perché nei prossimi mesi le collaborazioni tra banche e FinTech sono destinate ad aumentare e a diventare strutturali

Quattro ragioni (più una) perché il post Covid sarà sempre più FinTech

Nell’era del distanziamento sociale anche il banking deve svolgersi online per funzionare. La pandemia ha scoperchiato un vaso di Pandora, mettendo in evidenza la necessità per le banche di innovare sempre di più (alleandosi con big corp o startup tecnologiche) ma anche il potere inclusivo della digitalizzazione per gli individui non bancarizzati. Anche in Italia è stato boom dei pagamenti nei primi mesi dell’anno: ma per vedere il futuro si deve guardare al modello di sviluppo di Cina e India

Il Desi boccia gli italiani (e gli europei) sulle competenze digitali: è tempo di reagire

L’Italia è ultima sui 28 Paesi membri nella classifica che misura la sua preparazione digitale e quartultima nell’indice generale (salvata dalla diffusione del 5G). Il FinTech può svolgere un ruolo di ariete nella transizione al digitale, soprattutto per le imprese: se non ora quando? 

C’è un dato, in questi giorni passato sottotraccia, superato dalla comunicazione su Covid e piano Colao per il rilancio. Un dato che dovrebbe invece occupare le agende e le prime pagine in maniera permanente: è l’aggiornamento del Desi che misura il livello di alfabetizzazione digitale nell’UE che conta 28 Paesi membri nel 2020.

Più di 2 milioni di euro erogati a maggio 2020 da BorsadelCredito.it

Nel mese di maggio 2020 il credito erogato da BorsadelCredito.it supera i 2 milioni toccando quota 88,880 milioni dai 86,640 di aprile. Nel primo mese di effettiva ripresa delle attività economiche – tuttavia ancora parziale – le richieste si mantengono sostenute, probabilmente per effetto dell’aumentata necessità di cassa generata dalla pandemia e dal conseguente lockdown. Proprio per venire incontro alle esigenze del momento abbiamo lanciato sul mercato due prodotti ad hoc, Cash Anti Covid 19 (ne abbiamo parlato qui) e Cash anti Covid 19 Fase 2 (qui).

Arriva «Cash Anti-Covid Fase 2», a sostegno delle imprese durante la ripresa

Ha importo tra 100mila e 600mila euro, durata fino a sei anni ed è coperto dalla garanzia del Fondo Centrale (fino al 90%)

È già attivo Cash Anti-Covid Fase 2, il primo progetto di BorsadelCredito.it pensato per supportare le imprese nella Fase 2. Dopo il lancio di Cash anti Covid-19, strutturato per far fronte alla pura emergenza di liquidità, con l’erogazione di importi calibrati sulla dimensione dell’impresa per coprire le spese fisse non differibili, vogliamo pensare alla ripartenza delle PMI italiane, con particolare riferimento a quelle con fatturato sotto i 10 milioni di euro.

Fase 2: cosa fare per riprendere a camminare

Riaprono tutte le attività. Confindustria stima che la perdita di Pil sia vicina al 10% per il 2020, il doppio della perdita accumulata nel 2009 (post subprime). Lo scenario è pieno di rischi ma anche di opportunità per le imprese: ecco qualche suggerimento per prepararsi

La produzione industriale è calata del 28% a marzo e del 23% in aprile (stima): per il prossimo futuro le previsioni sono ancora cupe, come segnala l’indice della fiducia delle imprese, sceso a 31,1 per i beni e a 10,8 per i servizi – livelli mai visti prima se si considera che il 50 rappresenta il discrimine tra crescita e contrazione.