Il modello del lending è vincente: lo ha dimostrato la pandemia e ora lo conferma anche PwC

La società di consulenza, in un aggiornamento del consueto report sullo stato dell’arte del FinTech, riconosce la grande vittoria delle (ormai ex) startup della tecnofinanza. E cita BorsadelCredito.it per il percorso fatto a supporto di PMI e banche

Lo abbiamo scritto e annunciato diverse volte sul blog: l’agilità e l’attitudine digitale del FinTech lo ha trovato nella posizione ideale per reagire alla pandemia e al lockdown senza perdere terreno – ma guadagnandolo – e offrendo strumenti all’ecosistema globale dell’economia reale. Ora lo conferma PwC in un aggiornamento straordinario del consueto report sullo status del FinTech, pubblicato ad aprile.

L’evoluzione di Borsadelcredito.it da P2P a fornitore di tecnologie: linee strategiche

Dai prestiti tra pari alla fornitura di strumenti per snellire i processi degli operatori finanziari tradizionali. La parabola del FinTech si sta compiendo e il Covid la ha accelerata. BorsadelCredito.it, nata come software house, dopo aver messo la sua tecnologia proprietaria al servizio dell’economia reale declinandola in un prodotto come il lending, si appresta a diventare un partner per banche e altri istituti finanziari che vogliono offrire servizi alle PMI

Ottobre da record: 13 milioni erogati alle PMI italiane da BorsadelCredito.it

Veleggia spedito verso i 125 milioni l’erogato di BorsadelCredito.it. Più precisamente il mese di ottobre si è chiuso a quota 123,777 milioni dai 110,754 milioni di euro di settembre. Continua la galoppata di BorsadelCredito.it, che ha prestato all’economia reale 13 milioni negli ultimi 30 giorni, dopo i 7 erogati a settembre e un’estate da record. Per un totale, da inizio anno, di 53,5 milioni. I prestiti sono ora 1239 (+70 rispetto ai 1169 di settembre e +110 rispetto a fine agosto).

Azienda Italia: qual è il reale stato di salute delle nostre PMI

Il Covid sta mettendo in difficoltà la nostra economia, ma i numeri dimostrano che già nel 2019 la lenta ripresa post 2008 si era arrestata. E le PMI avevano ricominciato a perdere in termini di redditività e dinamismo. L’unica nota positiva è il minor debito in bilancio, come rilevano le analisi di Istat e Confindustria

Mentre il 2020 si avvia a conclusione, è il momento di trarre un bilancio sullo stato di salute delle nostre PMI. E capire da dove si può ripartire per riprendere a camminare.

Il processo di scoring: perché quello FinTech può rendere più efficiente il sistema finanziario

La capacità di calcolo dei sistemi di intelligenza artificiale che ne è alla base può aiutare banche e altre istituzioni finanziarie tradizionali a velocizzare i tempi e a valutare più efficacemente le aziende che chiedono credito. Con un beneficio a cascata per tutti gli stakeholder. Ecco come

Avevamo definito il 2020, a inizio anno – quando lo spettro del Covid non era neppure nei nostri peggiori incubi – l’anno zero della finanza 2.0. Complice la PSD2, doveva essere l’anno in cui l’open banking – e l’aumento conseguente della collaborazione tra banche tradizionali e FinTech – i dati e la loro gestione sarebbero diventati cruciali per determinare vincitori e perdenti di un sistema.

Gli investimenti? Piacciono di più se hanno un impatto positivo su ambiente e società

Ci sono i fondi ESG che crescono a tre cifre in Italia e in Europa, e ci sono investimenti che hanno un impatto diretto sull’economia reale, come il direct lending e il marketplace lending che attraggono sempre di più gli istituzionali. Ecco perché

La sostenibilità è in cima alle agende di tutti i governi. In particolare in Europa, dove il Green Deal traccia la strada per trasformare il nostro continente nel primo a emissioni zero. Ma l’ambiente è solo un aspetto della sostenibilità: un’economia sostenibile è un’economia circolare, che non spreca ma riesce anche a produrre un impatto positivo sulla società.

Ecco come il lending digitale ha risolto il credit crunch (e ora diventa uno strumento di finanza territoriale)

Parte da Bergamo (con Bergamo Sviluppo e Camera di Commercio) l’iniziativa per rendere sempre più mainstream il FinTech, per supportare le PMI nel loro percorso di ripresa post Covid.

Il FinTech entra nei territori. Si tratta di uno degli strumenti della “Finanza per i territori”, come ha intitolato Unioncamere Lombardia il suo webinar organizzato con Bergamo Sviluppo e la Camera di Commercio di Bergamo con la moderazione di Innexta. Un modo per raccontare alle imprese tra le più colpite dall’emergenza Covid, perché situate al centro del focolaio più severo della pandemia, quali possibilità hanno per trovare fondi per riprendere il cammino e ricominciare a crescere. Senza aver paura di nuovi lockdown, ma preparandosi anche a questa eventualità.

Anticipare i bisogni delle imprese (prima che le stesse imprese li riconoscano): il segreto del successo del FinTech

Tutti i prodotti di BorsadelCredito.it nascono con l’obiettivo di supportare l’economia reale italiana. Grazie alla tecnologia proprietaria (un unicuum nel FinTech italiano) e a processi di sviluppo improntati alla filosofia del “fail fast” riusciamo a portare sul mercato in due settimane soluzioni a problemi nuovi. Ed è questo il futuro del credito.

Flessibilità, velocità, personalizzazione. Sono quasi parole d’ordine quando si parla di FinTech. Il rischio, in questi casi, è che si sconfini nella moda, se non si riempiono le etichette di contenuto. Allora cosa significano queste parole chiave e come si concretizzano in prodotti e servizi finanziari innovativi?

Settembre si chiude con sette milioni di erogato alle PMI italiane e nuovi prodotti per ridare slancio all’economia reale

Settembre si chiude con un erogato a quota 110,754 milioni di euro. Continua la galoppata di BorsadelCredito.it, che nel mese che segna il ritorno dalle vacanze (e la programmazione per l’esercizio successivo nelle aziende) ha prestato all’economia reale quasi 7 milioni dopo un’estate da record. I prestiti hanno raggiunto quota 1169, ben 40 in più rispetto ai 1129 di fine agosto. La variazione è del +53,4% rispetto a settembre 2019 (quando i prestiti si erano fermati a 762).

L’importanza della regolamentazione (mentre avanzano blockchain e AI)

L’Italia è uno dei Paesi che per primo in Europa si è occupato di normare FinTech e P2P lending (fin dal 2016). Ed è stato pioniere anche nell’introduzione della sandbox per le sperimentazioni delle startup che si occupano di digital banking. Un patrimonio che oggi ci aiuta a proteggere gli utenti dai rischi e ad avere business più efficienti

Man mano che il FinTech evolve e integra tecnologie sempre più complesse, emerge il valore della regolamentazione. Nell’era del digital banking e dell’open banking, in generale, il rischio di violazione dei dati è molto elevato.