L’identikit del richiedente di BorsadelCredito.it

Le aziende che hanno richiesto un prestito a BorsadelCredito.it da ottobre 2015 a 15 settembre 2017 sono circa 10mila. Su un campione di 2800 di queste aziende abbiamo realizzato il secondo Osservatorio richiedenti, con cui abbiamo tracciato l’identikit della PMI che si rivolge a noi.

 Circa l’87% ha un fatturato inferiore ai 2 milioni (nel 2015 erano il 90%); l’11% (rispetto al 9% di un anno fa) ha un giro di affari tra 2 e 10 milioni, il 2% (rispetto all’1% di un anno fa) si colloca tra i 10 e i 50 milioni.

Velocità, movimento e risparmio: ecco le tre ragioni per cui gli italiani scelgono sempre più il Fintech (con i numeri di Abi e Bankitalia)

Gli italiani si convertono al Fintech. C’era una volta il popolo che aveva paura delle carte di credito e del denaro immateriale ora (quasi) non c’è più. E, ironia della sorte, a dirlo è l’Abi, l’Associazione delle banche italiane, che ha svolto un’indagine sui comportamenti degli utenti rivelando che l’esigenza di operare velocemente e in movimento ha fatto aumentare esponenzialmente le operazioni digitali: lo sono due su tre, mentre l’uso dello smartphone per entrare in contatto con la banca è quadruplicato dal 2012 al 2016.

Il P2P lending alle PMI italiano? Vale un quinto di quello dell’Europa continentale

Con i 110 milioni prestati alle imprese al terzo trimestre 2017, il nostro mercato si mostra molto dinamico. Nell ‘Europa ex UK a fine settembre il comparto valeva 500 milioni

Chi ha detto che l’Italia è un nano in mezzo ai giganti? Nell’Europa ex UK, secondo AltFI, i business lender hanno erogato dall’inizio delle attività in tutto 497,6 milioni a cui vanno aggiunti i 217,8 dell’invoice financing. Poco più di 700 milioni di euro. In Italia (stavolta è il sito P2Plendingitalia a calcolarlo e si ferma ai primi nove mesi del 2017), le quattro piattaforme specializzate in prestiti alle imprese hanno invece generato un volume di prestiti di 109,5 milioni. Una cifra rilevante nel contesto generale – a maggior ragione considerando che a parità di perimetro, cioè guardando i dati a fine settembre dell’Europa ex UK, quel mercato valeva 500 milioni. In cui l’Italia pesava dunque per un quinto.

Perché per le PMI è vitale diversificare i canali di accesso al credito

I prestiti bancari alle PMI europee? Dimezzati: dai 95 miliardi di euro del 2008 sono circa 54 miliardi nel 2014. Lo afferma Kpmg sulla base di dati tratti dal Report on SMEs and SME supporting factor, 2016, dell’Eba. Nonostante la crescita positiva negli ultimi anni, il volume dei prestiti alle PMI è dunque ancora ben al di sotto del livello pre-crisi e la situazione degli NPL (cresciuti del 20% annuo nello stesso intervallo post scoppio del bubbone) non aiuta.

In Italia la situazione non è molto diversa: secondo Confartigianato, che basa le sue analisi sui dati di Bankitalia, preoccupa che il rapporto tra prestiti alle imprese e PIL sia al 50,2%, -2,5 punti in un anno.

BorsadelCredito.it in audizione alla Camera: “Tassazione e carenza di istituzionali possono frenare lo sviluppo del P2P lending in Italia”

Nelle stanze dei bottoni il P2Plending inizia a far parlare di sé. Questa settimana siamo stati in Audizione in Commissione Finanze alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impatto della tecnologia nel settore finanziario, creditizio e assicurativo e ci siamo raccontati. Potete seguire il nostro intervento qui, dal minuto 34:30. Intanto vi anticipiamo quello che abbiamo detto in questo post.

Il caso della torinese Lamanna: come BorsadelCredito.it investe nel trend dei robot

Il direttore generale Gaetano Noè: “Abbiamo stanziato 700mila euro per fare la nostra rivoluzione 4.0”

Un gioiellino che fa automazione industriale, partendo dall’idea del cliente e occupandosi di tutto il processo, dal progetto, alla realizzazione, alla costruzione di intere linee produttive automatiche e semiautomatiche, principalmente nel settore dell’automotive, ma anche nell’aeronautico, elettronico e elettrodomestico. Parliamo della Lamanna Srl, che si chiama come i tre fratelli che nel 1973 la hanno fondata a Torino e che oggi punta tutto su crescita e innovazione in chiave industry 4.0.

Volume di prestiti record per BorsadelCredito.it: quasi 2 milioni erogati a ottobre

Ottobre di erogazioni record per BorsadelCredito.it. I nuovi finanziamenti alle PMI hanno sfiorato i due milioni passando dai 16,5 milioni di settembre a 18,441 milioni erogati in totale dalla piattaforma. I prestiti concessi nel mese scorso sono stati 15, il che indica un taglio medio in crescita e pari, per il mese oggetto di analisi, a 126mila euro. In totale, il numero delle aziende supportate dalla piattaforma dall’avvio delle attività è di 367.

Cos’è (una definizione tecnica) e quanto vale il p2p lending in Italia

Il p2p lending è una tipologia di crowdinvesting: ovvero una forma di crowdfunding, in cui a fronte della raccolta di risorse finanziarie da parte di un’impresa (o di una persona fisica) viene prospettata all’investitore una remunerazione del capitale (questa è la definizione che ne dà l’Osservatorio sul Crowdinvesting del Politecnico di Milano).

Elemento chiave è la presenza di una piattaforma abilitante che attraverso Internet è in grado di non solo di mettere in contatto impresa e investitore, ma anche di finalizzare l’investimento. Oltre al p2p lending, sono forme di crowdinvesting l’equity crowdfunding (ovvero la raccolta di danaro attraverso la sottoscrizione diretta sul web di titoli partecipativi del capitale di una società) e l’invoice trading (la cessione di una fattura commerciale attraverso un portale Internet che seleziona le opportunità e sostituisce il tradizionale ‘sconto’ della fattura attuato dalle banche per supportare il capitale circolante. Gli investitori anticipano l’importo della fattura, al netto della remunerazione richiesta).

Una finanza senza banche? Ora la vede anche Bankitalia

Nel futuro ci saranno sempre più canali di finanziamento alternativi a quello bancario. Anche nel nostro Paese: noi lo sappiamo, in quanto startupper in un settore che fa del credito alternativo alle imprese la sua missione. Ci sono inoltre dati evidenti di quanto la diversificazione delle fonti di credito possa funzionare come stimolo alla crescita delle imprese. A maggior ragione in un contesto come quello italiano, dominato da micro-aziende che si finanziano per l’85% attraverso le banche e in cui fanno fatica ad attecchire anche formule come quella dei minibond. Ma assume tutto un altro valore se ad affermare che nel futuro ci sarà meno banca nel credito alle imprese è il direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi.

Perché in Italia c’è un ampio spazio di crescita per il P2P lending, secondo Kpmg

La peggior conseguenza della crisi finanziaria? Il credit crunch. Non è un mistero che a dieci anni dalla crisi la liquidità non sia ancora tornata alla normalità e che nel frattempo siano sorte fonti alternative di finanziamenti, segnatamente il direct lending e il P2P lending. Le banche nel frattempo, pur restando i principali finanziatori delle imprese in Europa e in Italia, hanno dovuto ridurre il rischio favorendo asset di elevata qualità, il che ha migliorato il conto economico delle stesse ma è andato a impattare sulle aziende più piccole e meno liquide che si sono viste via via ridurre le possibilità di ottenere credito.