Il lending per le PMI di BorsadelCredito.it chiude novembre sfiorando la soglia dei 50 milioni (+140% anno su anno) ed un rendimento sopra il 5%

Supera i 49 milioni l’erogato di BorsadelCredito.it a fine novembre 2018. Quasi tre milioni prestati all’economia reale nel mese – a ottobre l’erogato era stato di 46,2 milioni – distribuiti su 25 nuovi prestiti. In tutto i prestiti da inception sono 575 rispetto ai 550 del mese di ottobre.

Segnali di crescita: nel 2018 un quarto degli italiani ha usato almeno un servizio FinTech

L’industria della tecnofinanza si consolida, mentre le PMI italiane potrebbero sfruttare di più le forme di finanziamento alternativo: i dati dell’Osservatorio FinTech & InsurTech del Politecnico di Milano inquadrano i trend del settore.

Il FinTech italiano spiega le vele. A dirlo ieri nel corso di un convegno – proprio con questo titolo – è stato il Politecnico di Milano, che con l’occasione ha presentato anche i dati del secondo Osservatorio FinTech & InsurTech della School of Management.

Il prossimo trend del FinTech? I sistemi di riconoscimento biometrico

Nel Regno Unito sono usati per identificare con certezza i clienti e combattere il riciclaggio di denaro “informatico”. In Italia il primo esperimento è una carta di pagamento di Intesa Sanpaolo, ma si tratta di una tendenza destinata a diventare pervasiva…

Obiettivo: sicurezza. È quello che chiedono, con sempre maggiore insistenza, gli investitori britannici che hanno destinato parte del proprio patrimonio al FinTech. Sicurezza non solo in merito all’investimento, in termini di trasparenza e condizioni di sottoscrizione, ma anche da un punto di vista più generale e legato alle nuove logiche di trasmissione dei dati, sempre più dipendenti dalla tecnologia. Un tema che le aziende FinTech sono chiamate ad affrontare in maniera puntuale.
Il trend si dipana dal mercato britannico e pian piano arriverà anche da noi: come si fa a evitare frodi informatiche, oggi, nelle transazioni finanziarie?

La storia di Biagio Tramontana, investitore numero 7 di BorsadelCredito.it

Esperto di project management, docente a contratto alla LUISS Business School, business angel e imprenditore: “Il P2P lending ha mantenuto le promesse di rendimento al 5%, offrendo il valore aggiunto di una vera consulenza”

Come posso guadagnare un extra rendimento su BorsadelCredito.it? Ecco tutte le promozioni disponibili

Ne abbiamo parlato nelle ultime settimane in cinque post dedicati. Questo venerdì vogliamo fare una sintesi, ripercorrendo tutte le nostre promozioni dedicate agli investitori, un giusto premio per chi crede nell’economia reale e la finanzia. Tutte le promozioni sono cumulabili, sono utilizzabili da chi usa il profilo gestito (che consiste nell’avere un portafoglio creato da BorsadelCredito.it con una diversificazione al limite dell’1% – ovvero con almeno 100 titoli diversi all’interno) e si attivano registrandosi ed effettuando un primo versamento.

Il P2P lending in Europa e in USA (grazie anche all’ingresso delle FAANG) cresce più delle attese

Le PMI sono ancora in carenza di ossigeno e spesso non riescono, attraverso i canali tradizionali, a ottenere il credito necessario. Le cose però stanno cambiando velocemente.

Nel terzo trimestre 2018 l’Europa del P2P lending è cresciuta a un ritmo superiore alle aspettative. Il Regno Unito ha infatti registrato un aumento dell’11% rispetto al volume di erogato previsto, mentre l’Europa continentale ha visto un aumento del 10% sullo stesso indicatore. Lo scrive AltFi Data, e prevede che entro fine anno il Regno Unito avrà erogato 6 miliardi di euro e l’Europa 3 miliardi. E si tratta ancora di briciole rispetto alle esigenze di finanziamento delle piccole e medie imprese di questa parte del mondo (che ammontano, solo in Italia a 50 miliardi di euro, secondo KPMG).

A ottobre erogati oltre 46 milioni: +150% anno su anno

Quasi 46,2 milioni di erogato a ottobre 2018, distribuiti su 550 prestiti, due milioni in più rispetto a settembre in 23 nuovi prestiti. Il taglio medio dei prestiti del periodo si è aggirato intorno ai 90mila euro, ma il dato più rilevante è quello relativo alla crescita anno su anno che ammonta a oltre il 150%: ottobre 2017 si era chiuso infatti con un erogato totale da inception di 18,441 milioni, per 367 prestiti concessi alle imprese richiedenti.

Ora Zopa, uno dei pionieri globali del P2P lending, vuole fare la banca…

Il FinTech è pronto a dare vita a un nuovo paradigma. E gli istituti di credito tradizionali, che nel frattempo non si stanno preparando per competere nel mercato attuale, che ruolo avranno?

In principio, la reazione delle banche fu di scontro. Poi, soprattutto in USA e Regno Unito, gli istituti di credito hanno iniziato a guardare con interesse al FinTech, attuando forme diverse di collaborazione. Oggi succede qualcosa di nuovo e inimmaginabile fino a solo un anno fa: Zopa, uno dei leader britannici del P2P lending per i privati, vuole diventare una banca. Anzi, la prima “banca della prossima generazione”. E per raggiungere il suo obiettivo ha finora raccolto 60 milioni di sterline di nuovo capitale (di cui 44 già ottenuti lo scorso agosto, mentre 16 milioni sono stati annunciati qualche giorno fa).

“Porta un amico”: i vantaggi del programma referral per i prestatori

In Gran Bretagna, dall’inizio del 2017, è in vigore un referral scheme, che prevede che ogni richiesta di finanziamento, fatta da una PMI e non gestita dalla banca, debba essere segnalata alle piattaforme che possono offrire un servizio alternativo. Si tratta di un modo utile anche alla banca per mantenere viva e soddisfacente una relazione, per non lasciar scappare un cliente e consigliargli, invece, qualcosa di adatto alla sua esigenza.

Panico nel P2P lending cinese, ma non è la caduta dell’Impero

Il governo ha scelto una via brusca per rendere il mercato più efficiente e meno rischioso: inasprire le regole (che prima praticamente non c’erano) d’emblée. Ora gli analisti attendono la chiusura del 90% delle 2mila piattaforme locali. E dopo, un mercato più sano. Ecco perché l’Italia non corre lo stesso rischio