Uno sguardo oltre la pandemia: cosa è cambiato – per sempre – nel mondo finanziario

Guardare oltre

La digitalizzazione, che abilita anche la sostenibilità, è la via per garantire una user experience snella e personalizzata, sempre più richiesta dai clienti anche quando comprano servizi finanziari. Ecco perché da questo punto non si torna più indietro 

Che la pandemia sia stata un acceleratore lo abbiamo sentito milioni di volte nel corso dell’ultimo anno. Che finita l’emergenza si tornerà indietro riprendendo tutte le vecchie abitudini, anche quelle cattive, idem. Ma se sulla prima affermazione non c’è dubbio che sia così, sulla seconda è bene mostrare alcune riserve. 

Il valore del FinTech (la tecnologia che migliora la finanza)

Tecnologia

Si parla spesso di algoritmi proprietari che consentono alle FinTech di essere rapide e flessibili. La realtà è molto più complessa: la piattaforma di lending si basa su una serie di software, ciascuno dei quali svolge una funzionalità che contribuisce alla valutazione della singola azienda richiedente (sintetizzata nello scoring). Ecco come funziona il sistema di BorsadelCredito.it, su quali tecnologie si basa e quali saranno le prossime evoluzioni

A cura di Ermete Romito, IT Manager di BorsadelCredito.it

Oggi tutti gli operatori del settore della tecnofinanza si fregiano di avere “tecnologie proprietarie”, di usare cioè machine learninganalisi predittivabig datablockchain. E sicuramente, chi più chi meno, tutti ne fanno realmente uso. Ma in che modo queste tecnologie disruptive vengono applicate per realizzare gli obiettivi del FinTech? Abbiamo provato a rispondere a partire dalla nostra esperienza di pionieri, dato che proprio sulla tecnologia abbiamo costruito la piattaforma attraverso cui oggi eroghiamo prestiti alle imprese in forme sempre più evolute e variegate.

Finanziamenti per le imprese: BorsadelCredito.it mette in campo 420 milioni di euro nel mese di maggio

collaborazione

Nuova cartolarizzazione da 220 milioni di euro con Azimut, Banca Ifis e Banca Intesa. La potenza di fuoco messa a disposizione delle imprese è ora di mezzo miliardo di euro: una cifra record per un operatore FinTech italiano. E rileva che la crescita della capienza dei fondi sia esponenziale. Ecco tutti i dettagli

È una primavera di rinascita per l’economia italiana. Deve esserlo, dopo gli ultimi 18 mesi pesanti per le nostre imprese vessate dalla rottura delle supply chain e dalle misure di contenimento della pandemia. Eventi che hanno costretto diversi settori a uno stop completo e tutti a rallentamenti che hanno avuto impatti più o meno gravi sui fatturati.

Identikit degli imprenditori finanziati da BorsadelCredito.it: non sono i Millennial i più numerosi a rivolgersi al FinTech

Identikit dell'imprenditore

I Millennial, la generazione nata dopo il 1980, a cavallo tra analogico e digitale dovrebbero essere i destinatari ideali del FinTech. Invece, secondo le statistiche di BorsadelCredito.it non è cosi: gli imprenditori che si rivolgono maggiormente alla nostra piattaforma hanno tra i 40 e i 50 anni

Tra le aziende finanziate da BorsadelCredito.it negli ultimi due anni, ci sono diverse PMI il cui anno di nascita si colloca dal 2015 in poi e il cui titolare è un Millennial. Qualche esempio? Una farmacia nella provincia napoletana, fondata nel 2019 da un trentenne; un produttore di bobine asciuga tutto o dedicate a settori professionali, alla cui guida c’è una ragazza nata nel 1994; una catena che commercializza prodotti al tartufo e tartufo fresco, con sede a Umbertide (Perugia) e 30 punti vendita in tutta Italia, nata nel 2016 dall’idea di un ragazzo ora 30enne.

Un 2020 da record per BorsadelCredito.it: boom di finanziamenti per le imprese

2020 da record

L’anno del Covid ha portato fortuna a BorsadelCredito.it: la prima società FinTech italiana del settore lending diventa cash positive nei 12 mesi più difficili per l’economia domestica. Ricavi in crescita del 460%, e un utile netto di 500mila euro. Record anche in termini di finanziamenti erogati, pari a 75 milioni nei dodici mesi e raddoppiato rispetto al valore cumulato tra il 2015 e il 2019

Abbiamo chiuso il bilancio consolidato per il 2020 con un utile netto di quasi mezzo milione di euro, ottenuto grazie ad un aumento esponenziale dei ricavi (dovuto a una forte crescita organica), che a fine 2020 ha superato i 4 milioni. 

È tempo di ricostruzione post bellica: ecco come le PMI possono ripartire

Ripresa PMI

Le PMI hanno tenuto, grazie alla solidità acquisita pre-crisi. Ma il livello tra debiti finanziari e MOL è sui livelli di guardia. E dunque è il momento di agire ripristinando la fiducia degli imprenditori che devono investire e facendo fluire liquidità al sistema attraverso una massiccia defiscalizzazione dell’economia reale

A cura di Antonio Lafiosca, Co-Founder & Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

È tempo di ricostruzione post bellica. Che passi per la massiccia defiscalizzazione dell’economia reale da un lato ma anche degli investimenti, tutti, nell’economia reale. È una via quasi obbligata per consentire alle PMI di investire e ristrutturarsi in vista della ripresa, che potrebbe anche essere, finalmente, alle porte.

BorsadelCredito.it: nuova cartolarizzazione da 200 milioni con Azimut e Banca Valsabbina per sostenere le imprese

sostegno

Dopo la cartolarizzazione da 100 milioni di settembre, facciamo il bis (e raddoppiamo) nell’ambito del progetto “Slancio Italia”. Per le piccole e medie imprese prestiti della durata massima di 6 anni, con 1 anno di preammortamento, e un importo variabile dai 50.000 a 1.500.000 euro con garanzia fino al 90% del Fondo Centrale di Garanzia

BorsadelCredito.it non si ferma. E annuncia una nuova cartolarizzazione per aiutare le piccole e medie imprese ad affrontare e superare la crisi legata alla diffusione della pandemia.

Stato di salute delle PMI: dopo un anno la situazione non è migliorata

PMI covid crisi

Che fare? Bisogna sciogliere il nodo liquidità, che è ciò che continua a mancare tra lockdown che ancora affaticano certi settori e una campagna vaccinale che stenta. Ma serve anche più azione da parte delle imprese, che devono ricominciare a investire per ristrutturarsi in vista del ritorno alla normalità che inevitabilmente arriverà

La crisi per le PMI continua. Una conseguenza prevedibile di un 2021 che è iniziato tra nuovi lockdown e contagi in aumento e un piano vaccinale che procede al rilento.

Ci siamo occupati per un anno – e giustamente – della salvaguardia della salute pubblica, sacrificando attività economiche e culturali. A guardare però oggi lo stato di salute delle PMI viene da pensare che forse si sarebbe dovuto fare anche altro. Non che non sia stato fatto: i prestiti garantiti del Decreto liquidità, i ristori e i sostegni: forse era il massimo possibile, ma non è stato abbastanza.

PSD2, a che punto siamo?

open banking

Qualcosa si sta muovendo sul fronte open banking, ma la strada è ancora lunga: dopo l’hype iniziale, il processo ha rallentato e ad oggi è ancora difficile ottenere licenze in Italia. Così quella che si presenta come – ed è – una grande rivoluzione non ha ancora mostrato in pieno tutte le sue potenzialità. Ecco perché dobbiamo correre ai ripari

A cura di Antonio Lafiosca, Co-Founder & Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

Quando a metà settembre 2019 la direttiva europea sull’open banking è entrata in vigore nel nostro Paese, nessuno aveva idea di quello che da lì a sei mesi sarebbe successo: l’esplosione dell’emergenza pandemica e i conseguenti lockdown che hanno spinto l’esigenza di digitalizzazione dei servizi – quelli bancari e finanziari compresi – perché fossero fruibili anche da remoto. Avere a disposizione uno strumento potente come la PSD2 avrebbe dovuto avvantaggiarci come sistema-paese su questo fronte. Ma non è avvenuto.

Azim, il token di Azimut. L’economia reale viaggia su blockchain: la democratizzazione degli investimenti è abilitata dal FinTech

Fintech Investimenti Democratici Azim

Dietro al prodotto rivoluzionario di Azimut, Azim (una rappresentazione digitale di prestiti alle pmi, che diventano accessibili anche al retail), c’è la tecnologia proprietaria di BorsadelCredito.it. Ecco perché il FinTech è fattore abilitante della finanza 2.0, che rende più democratici gli investimenti

A cura di Antionio Lafiosca, Co-founder e Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

I prestiti alle pmi viaggiano e si scambiano sulla blockchain. È la nuova frontiera degli investimenti, la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario, annunciata nei giorni scorsi da Azimut come prima assoluta mondiale per una Sgr: si tratta di una buona notizia, perché parliamo di un esperimento finanziario di frontiera e, per una volta, è avvenuto in Italia.