Monthly Archives: Febbraio 2019

BorsadelCredito.it ora fa credito anche ai seller italiani di Amazon

Già disponibile sul portale, quello dedicato agli Amazon Seller è un prodotto FinTech pioneristico, pensato per le aziende che vendono da almeno 3 mesi sul marketplace di Jeff Bezos. E che avranno, grazie alla liquidità in arrivo, la possibilità di migliorare i margini e consolidare il proprio posizionamento. Si tratta di un’importante opportunità di crescita in un mercato nuovo e molto promettente.

BorsadelCredito.it lancia un finanziamento pensato ad hoc per i seller italiani di Amazon. Una novità senza precedenti per il mercato domestico: si tratta di un prodotto dedicato ai venditori che operano sul portale di e-commerce da almeno tre mesi. I venditori professionisti avranno accesso a linee di credito nei tempi rapidi del P2P lending, in modo da poter aumentare le scorte di magazzino e pagare i fornitori al giorno zero, ottenendo condizioni migliori di acquisto e migliorando i propri margini.

BorsadelCredito.it: la strada percorsa fin qui e i progetti per il 2019

A dialogo con il nostro network: 3600 prestatori attivi e oltre 600 aziende che hanno sviluppato il business con il nostro supporto

Investitori e imprese richiedenti: la rete attraverso la quale ci espandiamo è fatta da voi. Oltre 3600 i primi – quelli iscritti alla piattaforma – oltre 600 le seconde che hanno ottenuto un prestito. Una community che è alla base del nostro successo.
I nostri prestatori retail hanno effettuato in media, da inception, ovvero in un arco temporale di 3 anni, versamenti per un ammontare unitario medio di 20 mila euro, su cui hanno ottenuto un rendimento superiore al 5%.

Il 2019? L’anno della verità per il P2P lending

Lo scrive Deloitte, che si attende che le piattaforme dovranno rafforzare la competizione principalmente sul servizio. Un’idea che BorsadelCredito.it sposa da sempre. E che condurrà a un consolidamento del settore. Ecco i cinque trend dell’industria (italiana e globale) nel prossimo futuro

Il 2019? Sarà l’anno della verità per il Peer-to-Peer lending. Lo scrive Deloitte, secondo cui “potremmo presto scoprire che il vero vantaggio dei marketplace lenders sta nell’esperienza d’uso e nella capacità di servire aree di mercato prima inevase, più che nel prezzo”. 

Continua a essere alto il ritmo di BorsadelCredito.it: 17 prestiti a gennaio e si veleggia verso i 55 milioni di erogato

Due milioni di euro prestati all’economia reale da BorsadelCredito.it nel primo mese del 2019. Il primo marketplace italiano per le PMI ha registrato a gennaio 2019 un erogato complessivo di 54,384 milioni dai 52,396 di fine 2018, aggiornando un nuovo record. Si tratta di una cifra più che doppia rispetto a quella registrata a gennaio 2018 (quando l’erogato era ammontato a 24,619, con una variazione del 112%). I prestiti concessi sono 621, dai 604 di dicembre e dai 404 di un anno fa.

Numeri che indicano una crescita importante in termini di volumi ma anche di fiducia che le imprese continuano ad avere nei confronti del P2P lending.

I cinque avvenimenti del 2018 che hanno inaugurato l’era 2.0 del P2P lending

Nell’anno che ha cambiato il nostro settore, la prima IPO europea, una piattaforma FinTech diventa banca, le periferie del mondo entrano nel lending e l’Italia diventa leader nell’Europa Continentale 

Mentre ci avviamo verso un 2019 se possibile ancora più luminoso per il P2P lending italiano e globale, salutiamo il 2018 come l’anno dei record. Un anno in cui sono successe tante cose nel nostro settore e in cui, oltre a registrare volumi sopra le attese, le piattaforme hanno  compiuto un vero salto di qualità avviandosi verso la loro era 2.0. 

Time to start again: le sfide delle banche nel mondo dei Millennial (che non le ritengono necessarie)

Il mondo della finanza deve fare i conti con i Millennial che avanzano. I nati tra il 1980 e il 2000 cominciano a entrare nei 40 e diventano più numerosi dei baby boomer da cui erediteranno, nel corso dei prossimi 30 anni, un patrimonio in 30 trilioni di dollari, secondo le stime di PwC.

Per il Viacom Millennial Disruption Index, il 60% dei Millennial pensa che le banche non siano adatte a servire la loro generazione e il 33% ritiene che non ne avrà bisogno in futuro. Se non bastasse, il 73% dei nati dopo il 1980 considera più interessante un servizio finanziario lanciato da Google, Amazon, Apple, PayPal, che uno implementato dalla propria banca nazionale.
È una questione di stile di vita: i Millennial vivono e lavorano online e non si comprende perché dovrebbero recarsi allo sportello per effettuare pagamenti, gestire investimenti e ottenere credito. È una considerazione così logica che risulta sconvolgente osservare quanto e per quanto le banche – soprattutto in Italia – abbiano sottovalutato il problema.