Monthly Archives: Marzo 2019

Valorizza il tuo brand su Amazon, scopriamo come funziona il Registro Marchi

Vendere su Amazon è per molti commercianti una grossa opportunità. Alcuni anni fa, quando il mercato era meno saturo, tanti sono stati i seller che hanno intrapreso la strada della vendita online, con conseguente crescita positiva del proprio business. Soprattutto se la qualità del prodotto ha trovato l’apprezzamento del pubblico di acquirenti che oltre a comprarlo, ha anche espresso un’opinione tramite recensioni online.

A oggi sono oltre 10mila le aziende italiane che vendono tramite Amazon.

FinTech 2.0: il settore che si avvia alla maturità punta sui casi di special finance

Da Kabbage che finanzia i negozi USA che si riforniscono su Alibaba, a BorsadelCredito.it che ha sviluppato linee di credito dedicate ai venditori di Amazon e alla filiera dei trasportatori di ultimo miglio di Italmondo, fino ai casi di Illimity e Satispay: ecco le nicchie dove l’innovazione può conquistare nuove quote di mercato

La maturità verso cui si avvia il P2P lending chiama il settore a nuove importanti sfide. Il 2019 è stato definito, per esempio da Deloitte (ne abbiamo parlato qui) come l’anno della verità, in cui si farà selezione tra i soggetti che operano nel mercato e in cui a vincere saranno quelli che sapranno competere su temi come l’esperienza d’uso offerta agli utenti e la capacità di presidiare nicchie poco o per nulla servite. Dunque, sempre più non sarà il prezzo a fare la differenza, ma la qualità della proposta per quei target che sono sempre più trascurati dagli operatori tradizionali.

Brexit rimandata: ma le banche britanniche si riorganizzano e si alleano con il FinTech per servire al meglio le PMI

La Brexit è sempre più avvolta da un alone di incertezza. Intanto – e proprio per questo – le PMI britanniche cercano di prepararsi a una possibile ulteriore carenza di liquidità, salvaguardandosi da perdite maggiori in caso di uscita disordinata e crollo della sterlina. Il credit crunch è una realtà concreta anche in Gran Bretagna, dove però le iniziative per rendere il mercato più efficiente sono molte e coinvolgono il FinTech.

A un anno dalla Roadmap dell’EBA: un bilancio di un percorso che renderà il FinTech maturo

Il modello vincente e made in Europe del FinTech Knowledge Hub a cui partecipano autorità, istituzioni, provider di tecnologia e startup per aumentare la conoscenza e incentivare lo sviluppo del settore

È passato un anno da quando l’EBA, l’autorità bancaria europea, ha pubblicato la Roadmap sul FinTech per il biennio 2018/2019, una pietra miliare per la storia del FinTech europeo. Tra le priorità indicate nel documento c’era la creazione di un FinTech Knowledge Hub che migliorasse la condivisione delle informazioni e che favorisse la neutralità tecnologica negli approcci di regolamentazione e supervisione.

Il futuro del credito è sempre più FinTech: lo dice il Polimi

Il FinTech continua la sua parabola ascendente e a segnalarlo adesso è anche l’Accademia. Oltre al marketplace lending in cui BorsadelCredito.it è leader in Italia, c’è un mondo legato al credito di filiera, o supply chain finance, ovvero “l’insieme delle soluzioni per il finanziamento del capitale circolante che fanno leva sul ruolo delle aziende all’interno della filiera”. In Italia questo mercato vale 530 miliardi di euro, ma è servito solo per il 28%. E non a caso, visto che si attendono in media 77 giorni per l’incasso dei crediti commerciali e sono necessari 91 giorni per il pagamento dei debiti, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Supply Chain Finance della School of Management del Politecnico di Milano, presentato nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo.

Perché ne parliamo? Perché si tratta di soluzioni tecnologiche e di prodotto affini a quelle di BorsadelCredito.it e che vanno nella stessa direzione di contributo alla crescita delle PMI e con esse dell’economia reale.

Intelligenza artificiale: il game changer definitivo dell’industria finanziaria

Le banche si stanno appena accorgendo del megatrend innescato dalle tecnologie smart, mentre le FinTech hanno fatto da apripista. Ecco i 5 aspetti del business finanziario che stanno cambiando più rapidamente

L’intelligenza artificiale è probabilmente la più dirompente delle tecnologie disponibili. Capace di rivoluzionare i modelli di comportamento nella vita quotidiana e il lavoro per come lo conosciamo, oltre che le logiche di funzionamento di interi settori industriali. Tra cui anche finanza e bancario.

L’erogato di BorsadelCredito.it a febbraio sfiora i 56 milioni di euro, più che raddoppiato anno su anno

BorsadelCredito.it archivia il mese di febbraio 2019 con una raccolta che manca di un soffio il traguardo dei 56 milioni di euro. Il primo marketplace italiano per le PMI ha registrato un erogato complessivo di 55,969 milioni dai 54,384 di gennaio. Si tratta di una cifra più che raddoppiata rispetto a quella registrata a febbraio 2018 (quando l’erogato era ammontato a 27,150 milioni, con una variazione del 105%).

I prestiti concessi sono 642, rispetto ai 621 di gennaio 2019 e ai 419 di un anno fa. Se scorporiamo dal totale i prestiti a cui hanno partecipato gli investitori istituzionali, l’erogato dipeso dal retail ha un volume di 43,726 milioni per 565 prestiti dai 42,640 milioni per 557 prestiti registrati a gennaio.

L’impresa di Saronno che migliora l’operatività dei brand di moda, da Gucci a Furla

RTT è un system integrator ed è specializzata su ERP e CRM che girano con la tecnologia Oracle. Venti anni di storia – durante i quali è stata anche inglobata in Deloitte – e tanta voglia di crescere. Anche grazie alla liquidità di BorsadelCredito.it

Furla, Gucci, Sergio Rossi, CP Company. Sono i maggiori clienti di RTT, azienda di Saronno che opera nella consulenza informatica. «Siamo un system integrator e siamo specializzati in sistemi ERP e Cloud su Oracle, che è il nostro partner di riferimento per la tecnologia. Abbiamo una forte concentrazione sul settore moda, da cui dipende il 60% del nostro fatturato», ci spiega il presidente e fondatore Andrea Ghezzi.

Prosegue il credit crunch in Italia: nel 2018 le banche hanno erogato 50 miliardi in meno alle nostre imprese. La soluzione? Si chiama P2P lending

Quasi cinquanta miliardi in meno per le imprese italiane nel 2018. Un dato, contenuto nel rapporto del Centro Studi di Unimpresa basato sulle rilevazioni di Bankitalia, che dimostra inequivocabilmente quanto sia ancora presente il credit crunch nel nostro Paese. Una grande opportunità per il FinTech, che a fine 2018 alle stesse imprese aveva erogato un miliardo di euro. Resta uno spazio enorme, 49 miliardi, da colmare e le piattaforme di P2P lending per le PMI sono le migliori candidate per occupare quel gap.