Monthly Archives: Settembre 2019

Fintech nella savana: ecco come la finanza digitale può proliferare in Africa e contribuire a ridurre la povertà

Il FinTech aiuta lo sviluppo delle piccole imprese e promuove l’educazione finanziaria delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. Lo afferma uno studio presentato al primo festival afro-asiatico del FinTech

La prossima frontiera del FinTech? Sono i Paesi emergenti – e l’Africa in particolare. Una parte del mondo dove la digitalizzazione della finanza da un lato ha la possibilità di attecchire facilmente, visto l’elevato livello di individui non bancarizzati e la diffusione capillare dei telefoni mobile; dall’altro lato, attraverso l’aumento dell’inclusione finanziaria, contribuisce ad abbattere la povertà.

La filiera dei trasporti sceglie il FinTech: tassi di adesione oltre il 70% per l’esperimento di Italmondo con BorsadelCredito.it

A un anno e mezzo dal lancio del prodotto studiato per i padroncini, il bilancio è più che positivo. Gli importi finanziati variano da 5mila a 60mila euro al mese e il transato complessivo cresce costantemente, a segnalare la fidelizzazione dei fornitori che hanno anche investito la nuova liquidità in investimenti e crescita. Della strada compiuta e delle prossime evoluzioni, abbiamo parlato con Giuseppe Di Stasi, Group HR, Administration & Control Director di Italmondo

I Millennial? Prediligono gli investimenti digitali e quelli nelle PMI

I Millennial? Quelli britannici investono in FinTech e sono più propensi a finanziare le PMI. I trend identificati arrivano da due studi e sono interessanti perché, come noto, il mercato britannico è quello che in fatto di finanza anticipa le dinamiche che poi attecchiranno nel resto dell’Europa.

Dunque, partiamo dalla prima ricerca. Una survey elaborata dallo studio legale britannico Michelmores rivela che i nati dopo il 1980, che hanno una disponibilità di almeno 25mila sterline, si stanno sempre più spostando verso forme di investimento digitali e indipendenti.

Le aziende piemontesi valgono quasi l’8% del mercato di BorsadelCredito.it e chiedono un ticket medio di 92mila euro

Il Piemonte si colloca al terzo posto nella classifica delle regioni richiedenti italiane con 77 prestiti erogati alle sue imprese. È quanto emerge dal primo Osservatorio regionale di BorsadelCredito.it

Se i giovani piemontesi sono tra i più attivi sulle piattaforme digitali, le PMI della Regione sono ancora un po’ restie ad aprirsi completamente al credito alternativo. Il Piemonte ha ottenuto, dal 2015, 77 prestiti per le sue imprese, collocandosi al terzo posto nella classifica dei mercati regionali di BorsadelCredito.it – dominata da Lombardia, Campania e a pari merito con il Lazio. In percentuale sul totale dei prestiti erogati (che in tutto sono 674) si tratta dell’8,3%. In termini di volume, invece, l’incidenza sul totale è del 7,9% sugli oltre 65 milioni di erogato italiano*.

Ai Millennial piemontesi piace il FinTech: la regione Piemonte registra il più alto numero di giovani attivi nel marketplace

I giovani piemontesi riescono a risparmiare e investono volentieri sulle piattaforme digitali. Le donne invece sono più prudenti rispetto al resto d’Italia. È quanto emerge dal primo Osservatorio regionale di BorsadelCredito.it

I Millenial del Piemonte amano il FinTech. Secondo il primo Osservatorio regionale di BorsadelCredito.it, se a livello nazionale gli investitori under 30 sono solo l’1% del totale, in Piemonte questo numero sale quasi al 10% del totale.

Le cinque fasi del FinTech: l’evoluzione del mercato anglosassone e l’inseguimento dell’Italia

Mentre nel Regno Unito la collaborazione tra banche e Fintech è arrivata a un livello avanzato, nel nostro Paese siamo ancora un passo indietro. Ma la Sandbox normativa approvata a giugno 2019 e la PSD2 (che entra in vigore il 14 settembre) potrebbero imprimere un’importante accelerazione. Fino all’integrazione completa tra banche e innovatori

Voleva la luna, ha avuto una scrivania in banca. Ma sceglie il lending per i suoi investimenti

Michela Rana, 34 anni, milanese, un lavoro in banca, era un’investitrice prudente e con BorsadelCredito.it non ha tradito la sua natura

Voleva andare sulla luna, invece lavora in banca. Ma, forse anche perché è una Millenial, è stata attratta dal FinTech come possibilità di investimento, un modo per diversificare un portafoglio prudente.