Le statistiche di ottobre: superati i 200 prestiti verso quota 5 milioni

A ottobre 2016 l’erogato complessivo di BorsadelCredito.it ha sfiorato i cinque milioni e sfondato la soglia dei 200 prestiti. In dettaglio, sono stati concessi 213 prestiti per un totale di 4.969,546 euro, rispetto ai 4,2 milioni di settembre: un bel balzo in avanti.

Il tasso medio di interesse è stato del 5,68%, al lordo della tassazione (che, lo ricordiamo varia tra il 23% e il 43% in base al reddito del prestatore), superiore a quello del p2p britannico che a ottobre ha reso il 5,22%, in base al Liberum AltFi Returns Index, l’indice che raggruppa le principali quattro piattaforme britanniche.

Anche a ottobre l’investimento dei prestatori è risultato completamente protetto dal Fondo di Protezione, visto che le perdite effettive sono rimaste di molto al di sotto delle perdite attese.

Il confronto con i rendimenti delle altre classi di investimento sono impietosi: i conti deposito vincolati al primo novembre 2016 hanno offerto un rendimento medio dello 0,67%, corrispondente a un guadagno di 50 euro al netto del 26% di ritenute, su un ticket di ingresso di 10mila euro. Il Btp a cinque anni ha registrato un rendimento dello 0,35% – pari a 31 euro di guadagno al netto di una tassazione agevolata al 12,5%; mentre i bond corporate hanno reso in media sui 12 mesi il 2,45% – pari a 181 euro di reddito netto. Il 5,68% di BorsadelCredito.it corrisponde a un guadagno netto tra i 324 e i 437 euro su 10mila euro investiti.

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Tornando all’erogato, uno sguardo in dettaglio mostra che a guidare le richieste di prestiti è sempre la Lombardia (a quota 57) seguita da Campania (30) e Puglia (29), il Lazio ha ottenuto 25 prestiti, 13 il Veneto, 11 la Toscana, 10 Emilia Romagna e Piemonte.

Il settore più attivo è quello dei servizi, con il 30,5% del mercato complessivo, seguito dal commercio (con una fetta del 23,5% dell’erogato), industria e produzione (15,5%), commercio all’ingrosso (12,7%) e Edilizia (10,8%) si dividono le quote più ampie. Il resto, un marginale 7%, è parcellizzato tra tutti gli altri settori.

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