Accesso al credito: i vantaggi di formulare al meglio una richiesta

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Quando parliamo di “accesso al credito”, l’aspetto della corretta comunicazione con l’intermediario finanziario (banca o altro finanziatore) non è un aspetto da trascurare. Anzi, insieme a una corretta pianificazione finanziaria e alla cura del profilo dell’azienda e dei suoi imprenditori, riuscire a comunicare nella maniera migliore il bisogno di credito per la nostra impresa può fare la differenza.

“A cosa servono questi soldi?”
Quando si effettua una richiesta, prima di una valutazione economico finanziaria, la prima cosa che si chiede il possibile finanziatore è essenzialmente: “A cosa servono questi soldi?“.
E’ questa la prima domanda a cui dobbiamo rispondere. E dobbiamo argomentare la nostra risposta al meglio, in modo da convincere da subito il nostro referente della bontà della richiesta effettuata.

Inoltre, esponendo con chiarezza le nostre idee, daremo da subito un’ottima impressione. Pensate che sia uno svantaggio?

Giustificare la richiesta di credito per partire bene
Alla luce di questo, quando richiediamo credito per l’impresa, la prima buona norma da tenere a mente è: giustificare la richiesta di credito, ovvero far capire al nostro finanziatore a cosa serve la liquidità di cui necessitiamo.
Facciamo degli esempi pratici e vediamo, in base alle due principali categorie di richiesta, come è possibile comunicare al meglio la nostra esigenza di credito:

  • Per investimenti: è la più semplice! Dobbiamo essere bravi a comunicare che vorremmo effettuare degli interventi per la crescita della nostra azienda, supportando la richiesta con dei preventivi di acquisto (per una banca, un’azienda con prospettive di crescita è un’importante garanzia anche per consolidare futuri rapporti commerciali). Quindi: acquisto di nuovi impianti, macchinari, automezzi ed attrezzature; acquisto e/o ristrutturazione di immobili, adeguamento dei locali a leggi sulla sicurezza; spese per programmi di ricerca e sviluppo; investimenti in pubblicità ed acquisto brevetti: l’importante è quantificare da subito la spesa da effettuare.
  • Per liquidità: cominciamo con il dire che la semplice formula “mi serve liquidità” non è un buon argomento e non risponde al meglio alla prima domanda che il possibile finanziatore si è fatto. Anche qui bisogna fare uno sforzo per dimostrare la necessità del bisogno finanziario. Si parla quindi di ‘liquidità finalizzata‘ a bisogni contingenti, ad esempio pagamento tasse, TFR, acquisto scorte, o per sostenere al meglio lo squilibrio di cassa.
    Spesso un’azienda può avere questo tipo di bisogni: giustificare la richiesta con la dovuta documentazione o con un’analisi dei flussi di cassa favorisce sicuramente la comprensione del bisogno da parte di chi dovrà erogare la liquidità.

Quando, invece, una richiesta di credito è difficilmente giustificabile? Quando siamo di fronte a esigenze di Consolidamento o Rinegoziazione dei debiti.
I debiti accesi con una banca possono essere consolidati/rinegoziati con la stessa banca titolare del credito. E’ molto difficile, infatti, che una banca terza «acquisisca» il debito che l’impresa ha verso un’altra banca.

“E’sufficiente spiegare a cosa serve la liquidità che chiedo?”
Giustificare al meglio la richiesta può fare la differenza nella valutazione della richiesta da parte della banca o di chi, come noi di BorsadelCredito.it, verifichiamo giornalmente la fattibilità di decine di richieste di credito.
Nel prossimo articolo di #MeritoCredito approfondiremo quali requisiti economico-finanziari sono importanti affinchè una richiesta di credito vada a buon fine.

 

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