Accesso al credito: evitare sempre gli “eventi negativi”

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Una volta a settimana dedichiamo uno spazio per dei consigli su come aumentare le possibilità di accesso al credito per le imprese ai tempi del “credit crunch”. Oggi parliamo dell’importanza di un profilo sano dell’imprenditore e dell’impresa, privo di “eventi negativi”.

Non è solo su documentazioni e dati contabili che vengono valutate le possibilità di accesso al credito di un’impresa. Anzi, un aspetto molto importante che viene sempre considerato da chi deve decidere se finanziare una richiesta è il profilo dell’imprenditore, della sua attività e i suoi comportamenti con il “sistema”.

Nello specifico, ci riferiamo alla qualità dei rapporti con banche, società finanziarie o fornitori che il richiedente ha costruito nel tempo. E’ fondamentale che l’imprenditore e/o qualsiasi sua azienda, abbia sempre avuto un rapporto positivo con questi soggetti, con i pagamenti effettuati in tempo e sempre secondo gli accordi contrattuali.

Possiamo individuare due aree nelle quali “eventi negativi” possono pregiudicare l’esito positivo di una richiesta di credito:

1) ANDAMENTALE BANCARIO – rientrano in quest’area:

  • Crediti incagliati: quando, nella restituzione di un debito a una banca/società finanziaria, si verificano situazioni di temporanea e obiettiva difficoltà, per cui non si riescono a ripagare le rate secondo gli accordi.
  • Crediti in sofferenza: è il passaggio seguente all’incaglio, quando la banca/società finanziaria dichiara il cliente “insolvente”.
  • Sconfinamenti dai fidi o ritardi nei pagamenti delle rate: quando l’imprenditore usa una somma maggiore di credito rispetto al tetto massimo accordato dall’affidamento di cui può usufruire o paga in ritardo le rate dei finanziamenti/mutui.

Incagli, sofferenze e ripetuti sconfinamenti/ritardi pregiudicano sicuramente l’acceso al credito. E’ possibile controllare puntualmente lo stato del proprio andamentale bancario richiedendo gratuitamente il report della Centrale Rischi a Banca d’Italia.

2) RAPPORTI COMMERCIALI – rientrano in quest’area:

  • Protesti: è l’atto pubblico con il quale viene accertato in modo formale da parte di un notaio o di un ufficiale giudiziario il mancato pagamento di un assegno e/o cambiale.
  • Coinvolgimenti in fallimenti e procedure concorsuali.
  • Ipoteche legali, pignoramenti, trascrizioni legali passate in giudicato.

Anche in questo caso, la presenza di eventi negativi nei rapporti commerciali pregressi impedisce l’accesso al credito poichè delineano un profilo di rischio dell’imprenditore molto alto. Per controllare lo stato di eventuali segnalazioni negative sul proprio profilo, è possibile consultare il registro dei protesti (tramite il Registro delle imprese) o gli atti di conservatoria.

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