Alla ricerca dell’equilibrio perfetto tra rischio e rendimento

Un portafoglio a regime richiede una lavorazione che dura sei mesi. Qui vi spieghiamo perché

Quanto tempo ci vuole perché l’investimento su BorsadelCredito.it inizi a produrre rendimento? Quanto è necessario essere pazienti per garantirsi un portafoglio all’interno del quale il rischio sia il più possibile circoscritto e controllato? Perché i soldi erogati non vengono investiti immediatamente?

Nell’editoriale di oggi cercheremo di dare una risposta a queste che sono tra le domande che più frequentemente ci vengono poste dai nostri investitori. E iniziamo con una premessa.

Il marketplace lending ha un funzionamento semplice, basata su una legge “aurea” dell’economia, quella della domanda e dell’offerta. Da un lato ci sono le imprese che richiedono credito, dall’altro i finanziatori che decidono di investire i propri risparmi nell’economia reale. I due soggetti si incontrano all’interno del marketplace, che funziona ed è in equilibrio quando domanda e offerta coincidono. E in questa caratteristica basilare del marketplace lending sta anche la risposta a una delle domande che più spesso ci pongono i Prestatori di BorsadelCredito.it, ovvero perché è necessario un po’ di tempo per investire le disponibilità. Una domanda che in realtà viene posta anche ad altre società del settore, come riporta per esempio la piattaforma estone Bondora qui, che spiega come i suoi prestatori prediligano le posizioni con il rating superiore e si affollino su quelle per cui il rendimento atteso è comunque sopra l’8%. Questo affollamento produce un ritardo sugli impieghi, proprio per la legge della domanda e dell’offerta.

Per BorsadelCredito.it la situazione è leggermente diversa. Al Prestatore che investe in BorsadelCredito.it, infatti, il rendimento atteso (che a fine marzo è stato di circa il 5,5% e che è costantemente sopra il 5% dall’inizio dell’attività della piattaforma) arriva in media dopo circa quattro mesi. Il motivo? La selezione molto attenta delle aziende che arrivano sul marketplace.

Su 100 imprese che richiedono un finanziamento sulla piattaforma ne finanziamo una piccolissima parte. La maggior parte non supera la verifica di fattibilità che ha paletti stringenti e premia solo le aziende che hanno un progetto solido e ci dimostrano grande affidabilità e trasparenza.

Il nostro processo di selezione è molto attento: ne avevamo parlato qui. Il processo si basa su un potente algoritmo intelligente che valuta una serie di parametri quantitativi e li miscela con elementi qualitativi, come la reputation sul web, e restituisce un punteggio discreto, un “rating” per definire il merito di credito dell’azienda. Segue poi una valutazione attraverso un nostro consulente che serve a confermare quanto elaborato dall’intelligenza artificiale. Solo chi supera tutti questi esami accede al marketplace. Ed è una procedura necessaria a mitigare il rischio di portafoglio. Controlliamo il rischio in molti modi, con la selezione, con la diversificazione e con un Fondo di protezione ad hoc: si tratta di un elemento estremamente importante perché il sistema funzioni. E una delle strategie per rendere il portafoglio il più sicuro possibile è che sia investito in aziende che non pagano in ritardo e che non creino insoluti. Mettere a regime il rendimento del proprio investimento richiede in media quattro mesi: un tempo necessario a ottenere qualità del credito.

Un altro step importante è quello della restituzione del capitale. Dopo i primi due mesi infatti le aziende a cui il Prestatore ha erogato i fondi, iniziano a restituire le rate. Se scegliamo di prestare in tutti i mercati e a tassi medi come prevede il profilo gestito; i tempi si allungano se si sceglie prestare solo in alcuni mercati e a tassi più alti di quelli medi. Si tratta di un processo di mediazione tra rischio-rendimento e velocità. Noi cerchiamo l’equilibrio perfetto.

 

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