BorsadelCredito.it e Crif Digital Next: ecco perché l’analisi dei dati è la chiave per erogare crediti solvibili

La crisi da Covid-19 ha reso evidente l’importanza della digitalizzazione che le imprese stanno accelerando. Il FinTech, per aiutarle, deve mettere a disposizione le tecnologie che possono consentire di prevedere quali saranno realmente sostenibili una volta superato lo tsunami attuale

Le Small Cap stanno aumentando il loro livello di digitalizzazione e non solo per effetto del Covid-19, che ha solamente accelerato un processo già in corso. Le FinTech hanno oggi la possibilità di soddisfare questa domanda di servizi snelli, rapidi e fruibili via web.

Un’occasione che BorsadelCredito.it ha colto collaborando con Crif Digital Next, la piattaforma aperta e collaborativa lanciata a marzo da Crif per accelerare la digitalizzazione delle imprese almeno sul fronte finanziario. La piattaforma offre una gamma di soluzioni innovative in continua evoluzione, frutto di investimenti e integrazioni con Fintech e Hub internazionali, rese disponibili grazie ad API di nuova generazione e soluzioni As-a-Service. Tra queste figura la nostra, una soluzione che consente di valutare il credito delle aziende, in maniera altamente Score PSD2 Driven affidabile, grazie a strumenti di augmented analytics. Ne abbiamo parlato nel corso dell’evento online “Come valutare le imprese nella new normal era”, organizzato da Crif il 25 maggio.

Score PSD2 Driven: la soluzione di BorsadelCredito.it per l’analisi del merito di credito

Algoritmi e strumenti di AI consentono di introdurre nell’analisi sul merito di credito anche Kpi relativi a pattern comportamentali, per esempio di fornitori e di tassazione. Con il consenso del cliente, BorsadelCredito.it recupera i dati di pagamento relativi a conto corrente e carte aziendali, aggrega le informazioni attraverso una categorizzazione in grado di classificare differenti voci di pagamento in funzione del tipo di transazione (in uscita o in entrata) e del tipo di clientela ed elabora così lo score, intercettando le abitudini di pagamento dei soggetti per prevederne i comportamenti creditizi.

Con lo strumento elaborato da BorsadelCredito.it con Crif, oggi l’estrazione dei conti correnti avviene con una copertura del mercato italiano del 90% e una riduzione del 100% circa dei tempi di lavorazione di ogni conto, possibile grazie al fatto che abbiamo a disposizione una serie strutturata di dati omogenei. I tempi e l’affidabilità dell’analisi sono ciò che ci consente di proiettarci verso l’istant lending.

I dati per erogare crediti solvibili e sostenibili

I dati rilevati da Crif non lasciano adito a dubbi sul fatto che un’efficace analisi del merito di credito sia la chiave per evitare di creare crediti con alta probabilità di insolvenza. La previsione è che in media sul sistema Italia nel 2020 le PMI perderanno il 10% del fatturato e il 23% in termini di EBITDA. Si prevede che i flussi di cassa segnino il -50%. Inoltre, altri segnali importanti sono quelli sui crediti: le domande di credito ad aprile sono aumentate del 46% rispetto a marzo e nello stesso mese c’è stato un aumento al 14% di contratti rateali in moratoria (pari a 5,3 volte il dato di marzo). A partire da marzo si è registrato un importante incremento dei ritardi di pagamenti commerciali con il picco negativo del numero di fatture emesse tra marzo e aprile.

Se il fatturato 2020 segnerà il -10,6%, nel 2021 riuscirà a recuperare solo parzialmente (+9%) ma resterà sotto il già asfittico dato del 2019. Così la marginalità operativa, che perde 99 punti base e ne recupera 85 nel 2021. Ci sono ovviamente molte differenze tra i settori, con i maggiori impatti per quelli che hanno subito le restrizioni da lockdown e per quelli con minore propensione agli investimenti e alta incidenza dei costi fissi.

Servono strumenti innovativi per analizzare i bilanci previsionali

Ma non basta: per valutare la qualità del credito non è più sufficiente basarsi su strumenti e parametri tradizionali. E bisogna misurare anche gli impatti a catena tra le filiere che si influenzano tra di loro in positivo e in negativo e quelli della perdita di posti di lavoro che ha effetti nei rapporti tra imprese B2C.

La capacità di chi eroga credito di comprendere la sostenibilità del debito si basa di fatto sulla bontà delle previsioni di bilancio 2020-21: la crisi Covid-19 ha impatti immediati e differiti sul rischio del portafoglio, perché ha il potere di modificare la quota e la consistenza di NPL e RWA, i crediti incagliati che nel recente passato sono stata la bestia nera del sistema bancario italiano e da cui solo nel 2019 esso stava iniziando a liberarsi. È fondamentale dunque conoscere la capacità delle imprese di resistere e cogliere i segnali che settori e imprese manifestano nel corso della crisi. Segnali come il livello di richieste di credito aziendale e la quantità delle fatture emesse sono utili a capire anche la velocità di uscita dalla crisi. In questo tecnologie evolute come AI e augmented analytics sono la chiave per contenere il rischio.

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