Business con i social network: la lezione delle banche estere

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Investire sui social network può essere molto redditizio, anche per le banche. Non sono solo i dati statistici a parlare, ma i casi reali di alcune banche anglosassoni e di altri paesi europei che hanno migliorato la loro capacità di business rafforzando la loro presenza sui social network.

I case studies presentati all’evento di ABI dello scorso 1°ottobre, “Dimensione Social & 2.0“, hanno messo in luce ancora di più i vantaggi per le banche di sfruttare canali di comunicazione ubiqui e pervasivi come Facebook, Twitter e gli altri strumenti social.
Daniela Vitolo, dell’Ufficio Analisi Gestionali – Direzione strategie e mercati finanziari dell’ABI, nella breve video-intervista che trovate in quest’articolo riprende i temi più importanti dell’evento. 

Partendo dal caso di successo di MetroBank, spiega quanto investire sui social network abbia apportato vantaggi in termini di redditività del business, fedeltà della clientela e opportunità di fare cross-selling.
Per questo i timori di molti istituti italiani sono ingiustificati: le tecnologie per gestire al meglio comunicazioni e transazioni tramite questi nuovi canali già ci sono. Bisogna cominciare a investire sulla cultura aziendale, partendo dapprima dai dipendenti per poi interagire in maniera naturale (e digitale!) con la clientela.

Clicca sulla foto per vedere il video a cura di Bancaforte.it

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A che punto sono le banche italiane con i social network? Ne abbiamo parlato qui, grazie a una bella infografica di BlogMeter

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