Category Archives: IMPRESE

Open banking: i nuovi business valgono solo in Gran Bretagna fino a 2 miliardi di sterline

Il modello si va imponendo più rapidamente in Europa che negli Usa ed è inesorabilmente destinato a cambiare per sempre il rapporto tra banche e FinTech e con i consumatori. Ecco perché è il tema centrale di ogni dibattito sui pagamenti

Si è appena concluso a Milano il Salone dei Pagamenti, il più importante evento italiano di settore. Tema centrale: l’open banking, argomento sempre più mainstream da quando, lo scorso 14 settembre, è entrata in vigore anche in Italia la PSD2.

BorsadelCredito.it sigla l’accordo con Qonto per offrire alle sue imprese un’esperienza di banking digitale sempre più integrata

Da oggi le nostre imprese potranno provare gratis per tre mesi il conto online della challenger bank francese con tutti i servizi connessi. Un nuovo passo verso la collaborazione e la specializzazione verticale

Un banking sempre più vicino alle esigenze delle imprese. A questo mira l’accordo che BorsadelCredito.it ha appena siglato con Qonto, neo-banca digitale francese sbarcata in Italia per offrire a PMI e professionisti – i clienti sono più 50mila, dei quali 3mila oltre i confini francesi – un conto corrente completamente digitale, con un’interfaccia semplice e intuitiva per gestire spese e pagamenti, accessi multiutente con carte diverse, il caricamento delle ricevute in tempo reale per rendere semplici le note spese, un accesso dedicato al commercialista.

Novembre: l’erogato di BorsadelCredito.it sfonda la soglia dei 70 milioni di euro

Novembre inizia con una buona notizia: BorsadelCredito.it ha tagliato il traguardo dei 70 milioni di euro erogati all’economia reale. Precisamente, l’erogato si piazza a 70,280 milioni, dai 68,339 milioni registrati a ottobre con un aumento di circa due milioni.

Il valore è distribuito su 779 prestiti (+17 nel mese) e si confronta con i 46,2 milioni su 550 prestiti dell’ottobre 2018.

La Cina? Ora vuole diventare la Regina del FinTech

A un anno dal fallimento di 200 piattaforme di lending che attuavano condotte illegali, il Celeste Impero vara il suo piano triennale per fare del FinTech il motore di sviluppo della finanza di alta qualità del futuro. Regole e sicurezza in primo piano. E intanto Pechino si prepara, a giorni, al lancio della prima criptovaluta di Stato

La Cina del FinTech si riorganizza. Ed è pronta a bruciare tutti i record del settore, a partire da quello che la porterà a diventare il primo Paese al mondo a emettere una criptovaluta di Stato.

Sognavo di diventare Spock, invece riparo strumenti scientifici

Il ritratto di Fabio Dalla Valle, papà di tre gemelli ad Arluno, che ama la montagna e gli investimenti prudenti. E di BorsadelCredito.it apprezza la trasparenza e l’effetto impacting sull’economia reale

Ho quasi realizzato il mio sogno di bambino, uno dei miei eroi era Spock di Star Trek e ora lavoro con strumenti scientifici. Non sono un astronauta o uno scienziato, ma sono riuscito a rimanere nel campo”. Fabio Dalla Valle, 46 anni è uno specialista di assistenza per strumenti di laboratorio: ripara e garantisce il buon funzionamento di macchine complesse e, quando lavora, si sente ancora un po’ come a sei anni, come se fosse alla guida di una navicella spaziale.

Le FinTech del lending? L’analisi dei bilanci effettuata da Leanus mostra un universo che cresce ed è in utile

Le piattaforme italiane del lending sono sane e offrono rendimenti significativi: a dirlo è Leanus, una delle più importanti piattaforme per la valutazione d’impresa

Ricavi in crescita del 16,26% annuo, ma EBITDA negativi fino al 2017 (per poi attestarsi su un livello di sicurezza nel 2018). Sono due numeri che spiegano in sintesi il valore delle FinTech italiane. Li ha elaborati Leanus (società che gestisce l’omonima piattaforma innovativa per l’analisi e la valutazione d’imprese), dall’analisi dei bilanci disponibili al 31 agosto 2019 (152 società del settore, delle 299 censite dal report “Piccole FinTech crescono con intelligenza”, di PwC).

Brexit: il FinTech non è pronto a uno scenario no-deal ma, paradossalmente, potrebbe beneficiarne

Uscita ordinata o rottura, non importa, ciò che conta sarebbe avere una decisione (che abbatta l’incertezza, nemica giurata dell’imprese). E mentre la finanza tradizionale abbandona la City, il FinTech potrebbe rafforzarsi. Vi spieghiamo perché

Sembra la replica di quello che è accaduto qualche mese fa con Theresa May il tira e molla di questi giorni sulla Brexit. Il governo di Boris Johnson aveva raggiunto una nuova intesa con Bruxelles, poi il no del Parlamento, la proposta di rivotare (rimandata al mittente) e ora un nuovo flop del premier britannico: con il voto di ieri sera il Parlamento ha trovato per la prima volta un accordo di principio con l’UE, ma non ha approvato la richiesta di Boris Johnson di finalizzare l’uscita il 31 ottobre, chiedendo l’ennesima proroga di tre mesi, fino al 31 gennaio 2020. E intanto l’incertezza mette in crisi le imprese a spese dell’economia.

Il credit crunch peggiora, soprattutto per le PMI, che garantiscono 36,6 miliardi di euro di investimenti lordi all’economia

Il calo continuo dei prestiti alle imprese può creare un danno potenzialmente devastante con effetti sulla produttività, sulla domanda di lavoro e l’occupazione. Effetti a cui bisogna far fronte: e il P2P lending vuol fare la sua parte

Il credit crunch? Da almeno un anno prosegue e prende forza. La brutta notizia dipende dalle condizioni di un’economia in cui i segnali di recessione si moltiplicano e l’incertezza aumenta. A rilevarlo è l’ultimo report trimestrale dell’Ufficio Studi di Confartigianato che analizza i numeri di Bankitalia.

BorsadelCredito.it chiude settembre sopra i 68 milioni di euro di erogato (+54% anno su anno)

L’autunno di BorsadelCredito.it inizia con un nuovo record di erogato, a quota 68,339 milioni di euro, dai 65,704 registrati a fine luglio, con un aumento di 2,635 milioni.

Il valore è distribuito su 762 prestiti (+33 da luglio) e si confronta con i 44,284 milioni su 527 prestiti del settembre 2018.

“Le grandi aziende? Ora sono interessate al FinTech”

Gianfranco De Capua, il CCO di BorsadelCredito.it ha partecipato al Richmond Finance Director Forum, incontrando i direttori finanziari di primarie aziende italiane, scoprendo che, anche nell’ambito del credito, chiedono sempre più personalizzazione e velocità

Si è appena chiuso il Richmond Finance Director Forum, evento di Richmond Italia (parte di un network internazionale che opera da ben 26 anni nell’organizzazione di eventi business-to-business). Una due giorni di conferenze, workshop, incontri e soprattutto un’occasione per fare il punto con la comunità dei CFO italiani di tutto quanto offre il mercato in termini di servizi e prodotti dedicati al settore amministrativo e finanziario.