Category Archives: IMPRESE

Il consulente smart: le regole del terzo millennio per aiutare le aziende a crescere

Cosa ci insegnano le storie dei banchieri che hanno lasciato i colossi del credito per dedicarsi al FinTech

Quando, lo scorso giugno, nel team di BorsadelCredito.it è arrivato Gianfranco De Capua per implementare una rete captive di agenti sul territorio, il trend dei professionisti che si rinnovano, mettendosi in gioco nel FinTech, ci è sembrato ancora più chiaro. De Capua era un professionista del mondo del credito e proveniva da Banca Progetto, dove aveva ricoperto il ruolo di Responsabile Grandi Accordi (ma prima aveva lavorato in Unicredit Group, Barclays Bank, MedioCredito Centrale – Banca del Mezzogiorno): ha scelto di lasciare la banca per partecipare da protagonista alla rivoluzione FinTech.

Le parole di BorsadelCredito.it: personalizzazione

Secondo un recente report di Capgemini e LinkedIn, in collaborazione con Efma, il World FinTech Report 2018, “le società fintech, innovando con le tecnologie emergenti, reinventano l’esperienza dei clienti dei servizi finanziari. La competizione e le aspettative sempre più elevate trainano la domanda di servizi più convenienti e personalizzati. Per assecondare questa domanda, le FinTech utilizzano i dati dei clienti e nel contempo sono in grado di offrire servizi online rapidi e disponibili 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana e attraverso qualsiasi device.” La personalizzazione di cui parla Capgemini è la protagonista di questo post.

Epipoli, il re italiano delle gift card va alla conquista di Aliexpress

Il ceo Giannetto: “Con BorsadelCredito.it addio ai problemi di cassa dovuti ai tempi di pagamento dei fornitori”

“Ho fatto l’ufficiale dell’esercito, assegnato alla Nato, ho preso il brevetto di pilota di carri armati e poi ho lavorato in P&G a Milano, e ancora per Pernord Ricard”. A raccontarlo a BorsadelCredito.it è Gaetano Giannetto, fondatore e deus ex machina di Epipoli. Un imprenditore poliedrico con più vite alle spalle e che, senza dubbio, non si fa spaventare da quello che appare nuovo e sconosciuto.

La parola della settimana: comodità

Una delle caratteristiche fondanti del FinTech è la disintermediazione. Nel nostro contesto, quello del marketplace lending, prestatori e aziende vengono connessi direttamente attraverso la piattaforma e attraverso questa vengono svolte interamente le procedure necessarie per accedere al finanziamento. Senza limiti di orari e vincoli di presenza fisica in un luogo, senza necessità di stampare nemmeno un foglio di carta. Si tratta dunque di un’esperienza molto comoda per una PMI abituata ad avere a che fare con lo sportello bancario e a tutto ciò che ne consegue in termini di adempimenti. “Comodità” è la parola chiave di questa settimana.

Associazioni industriali: partnership con il FinTech per proiettare le PMI nel futuro del credito

Una proposta di convezione per servire le rappresentate con una allure di modernità (a vantaggio di tutti i soggetti coinvolti)

Di FinTech le Confindustrie locali, da Como a Salerno, da Nord a Sud, iniziano quantomeno a parlare. Un trend molto recente e sollecitato dal grande salto che nel 2018 ha fatto il nostro settore, come testimoniano i numeri: secondo i dati più aggiornati di P2P Lending Italia, a fine giugno 2018 i prestiti alle imprese (a medio e lungo termine) registrano volumi totali per 57,3 milioni di euro (la rilevazione include BorsadelCredito.it, che ha raggiunto un erogato record di oltre 37 milioni a fine giugno, oltre 40 a fine luglio). Parliamo di tassi di crescita del 300%, che segnalano il catalizzarsi di forte interesse intorno a questo nuovo ecosistema di servizi alle imprese.

Le parole di BorsadelCredito.it: diversificazione

Uno dei mantra del risparmio gestito, una tecnica usata e consigliata da gestori e consulenti per tenere sotto controllo il rischio, è anche la regola aurea che determina come si investe nel P2P lending. Parliamo della diversificazione, che consiste nel costruire i portafogli facendo in modo che le risorse siano distribuite su un numero elevato di asset con caratteristiche di rendimento diverse: in questo modo il portafoglio diventa più solido, si bilancia il rischio che è insito e imprescindibile in qualsiasi investimento e si ottimizzano i profitti.

Parola d’ordine del P2P lending: trasparenza

BorsadelCredito.it e in generale tutti gli attori del FinTech si stanno guadagnando un posto importante in un settore tradizionalmente dominato dalle banche, che possono contare su un heritage di reputazione e fiducia costruito in secoli. Certo, le banche non sempre tengono fede a questa loro dote… in ogni caso, un attore nuovo che entra in un mercato consolidato deve riuscire innanzitutto ad accaparrarsi la fiducia dei potenziali clienti per emergere. Per questa ragione abbiamo basato il nostro business sulla trasparenza, che è anche la parola chiave del post di questo venerdì. 

A luglio BorsadelCredito.it supera due record: 40 milioni e 500 prestiti erogati!

La fine di luglio segna due importanti traguardi per il nostro marketplace: la soglia dei 40 milioni sfondata con un erogato che a luglio 2018 si è attestato a 40,664 milioni, compresi i prestiti degli istituzionali. Ovvero, quasi 3 milioni nel mese distribuiti su 22 prestiti – con taglio medio di 136mila euro. E il totale di prestiti erogati tramite la piattaforma che supera le 500 unità, giungendo a quota 502 dall’avvio dell’attività. 

“Ma io già lo faccio con la banca”: i numeri che scardinano la diffidenza degli imprenditori verso il FinTech

Prestiti e anticipo fatture sono servizi offerti anche dagli istituti di credito tradizionali, ma con vincoli che li rendono spesso troppo onerosi, se non inutili

Prestiti e anticipo fatture sono servizi che le banche offrono, con molti vincoli, da sempre. Così capita spesso che gli imprenditori ai quali vengano proposti servizi simili ma in maniera disintermediata, attraverso le realtà del FinTech come BorsadelCredito.it, rispondano: “No, grazie, già lo faccio con la banca”.

Le parole di BorsadelCredito.it: velocità

Quando ci confrontiamo con gli imprenditori a cui abbiamo erogato un prestito tramite la nostra piattaforma e chiediamo loro qual è il maggior valore aggiunto offerto dal nostro prodotto, la prima risposta che otteniamo è sempre la stessa: la velocità. Questa è la parola chiave che caratterizza al meglio il nostro business.

Quanto siamo veloci? I tempi di risposta di una piattaforma di P2P lending come la nostra sono di 24 ore per l’esito della richiesta e di pochi giorni, da 3 a 15, perché il credito sia erogato fisicamente sul conto del richiedente. Si tratta di intervalli incredibili per chi è abituato al canale bancario che, secondo le statistiche, ha reazioni che variano dalle 8 alle 12 settimane.