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In un anno 50 miliardi in meno alle PMI da parte delle banche

Le imprese cambiano registro e cercano sempre più forme di credito alternative, dai minibond al P2P lending

La ripresa? Ne parlano tutti, confortati dai dati su PIL e produzione industriale in crescita, anche in Italia. Peccato ci sia ancora un anello dove la catena è spezzata: il trasferimento di questa ripresa all’economia reale. Gli ultimi numeri a testimoniarlo sono quelli del rapporto mensile sul credito realizzato dal Centro studi di Unimpresa, che elabora le rilevazioni di Bankitalia. Secondo cui non si ferma il credit crunch per le aziende italiane: i prestiti delle banche alle imprese, nel corso dell’ultimo anno, sono calati di quasi 50 miliardi di euro (-6,34%) nonostante l’aumento di 3 miliardi dei finanziamenti a medio termine. A pesare sul calo è la diminuzione di oltre 20 miliardi dei finanziamenti a breve e di 31 miliardi di quelli di lungo periodo.

Funding Circle, il maggior leader online specializzato in PMI, progetta la quotazione. E in Cina Lufax…

La notizia circola da un po’: non ci sono conferme ufficiali, ma diversi indizi che Funding Circle, il colosso dei prestiti alle imprese di matrice britannica, intenda quotarsi. Funding Circle pianificherebbe di andare sulla Borsa di Londra entro fine anno, presumibilmente dopo l’estate. E intanto c’è un altro colosso del FinTech, il cinese Lufax, che oltre che nel peer to peer opera nel wealth management online, che intende fare la sua IPO a Hong Kong, presumibilmente ad aprile. Lo ha annunciato il China Morning Post in un articolo in cui si parla di una quotazione di 60 miliardi di dollari Usa, tre volte il valore dei round di finanziamento del 2016.

Cosa ci vuole per un rendimento del 5%? Un periodo di investimento che punti alla qualità

La parola d’ordine dell’investimento in prestiti alle imprese? Pazienza. Pazienza necessaria perché le imprese realizzino i loro piani, grazie ai finanziamenti, pazienza per l’investitore perché si produca il rendimento atteso.

Il marketplace lending ha un funzionamento semplice, basato su una legge “aurea” dell’economia, quella della domanda e dell’offerta. Da un lato ci sono le imprese che richiedono credito, dall’altro i finanziatori che decidono di investire i propri risparmi nell’economia reale. I due soggetti si incontrano all’interno del marketplace, che funziona ed è in equilibrio quando domanda e offerta coincidono.

Gennaio 2018: 2,3 milioni di euro prestati all’economia reale da BorsadelCredito.it

A gennaio – primo mese dell’era della tassazione al 26% – BorsadelCredito.it ha prestato circa 2,3 milioni di euro all’economia reale italiana e la quota complessiva dall’avvio dell’attività ha toccato i 24,619 milioni di euro. Più che triplicata l’attività rispetto a dicembre di un anno fa: a gennaio 2017 l’erogato complessivo era stato di poco superiore agli 8 milioni.

I prestiti concessi nel mese sono stati 13, con un taglio medio di 171mila euro. In totale, il numero delle aziende supportate dalla piattaforma dall’avvio delle attività è oggi di 404.

Cinque trend del Fintech che “distruggeranno” il mercato nel 2018

Visioni di BorsadelCredito.it sul mondo che cambia

Abbiamo descritto quelli che secondo noi saranno i trend del 2018 nel P2P lending. Oggi, in questo post, vogliamo immaginare come si evolverà, quest’anno, tutto il Fintech e quali cambiamenti produrrà nel mondo. Partiamo da un numero: secondo il provider di statistiche Usa Statista.com, nel 2018 il Fintech sarà la più grande industria dell’economia globale: in servizi di tecnologia finanziaria si investiranno 8 miliardi di dollari. L’82% delle banche yankee e l’86% dei manager interpellati al riguardo dichiarano che nel corso dell’anno potenzieranno la loro spesa per Fintech.

Tutti i numeri del P2P lending nel 2017

Il 2018 può essere considerato l’anno della svolta per il marketplace lending, grazie alla riforma della tassazione che è stata equiparata a quella degli altri strumenti di investimento come fondi comuni, obbligazioni e azioni: così oggi sul rendimento dei prestiti alle PMI si paga un’aliquota unica del 26% contro quella Irpef in vigore fino a ieri (dal 23% al 43%). A fronte di questa rivoluzione, che spingerà ulteriormente, a nostro avviso, i volumi del marketplace, vogliamo fare un bilancio dell’anno appena concluso. A che punto è il P2P lending italiano? E come si posiziona rispetto all’Europa e agli altri mercati? 

Il marketplace lending made in Italy: a che punto siamo (e dove vogliamo arrivare)

Un bilancio della strada compiuta fin qui e qualche auspicio per il 2018

È uno dei quattro best investment del 2018 secondo Forbes: il P2P lending è sempre più sotto i riflettori di esperti e opinione pubblica. In questo post, vogliamo provare a fare un bilancio della strada percorsa fin qui e tracciare le possibili, auspicabili novità che ci attendono per l’anno appena iniziato.

1) Il primo punto che rappresenta un giro di boa per l’Italia è la riforma della tassazione approvata con la legge di Bilancio 2018. Ne abbiamo parlato dettagliatamente qui.

Metti un pomeriggio a Milano per raccontare ai prestatori tutte le novità di BorsadelCredito.it (e fare insieme un aperitivo)

Un venerdì pomeriggio dedicato ai nostri prestatori (o a chi vuole diventarlo). Si rinnova l’appuntamento annuale con la comunità dei sostenitori dell’economia reale, coloro che fisicamente prestano denaro alle PMI attraverso BorsadelCredito.it: l’evento si svolgerà venerdì 26 Gennaio dalle 17.30 alle 19.30 presso la Blend Tower a Milano (Piazza Quattro Novembre, 7).

2018: inizia l’era della tassazione al 26%

Svolta epocale per il P2P lending che viene equiparato alle altre asset class sul fronte fiscale. Prossimo obiettivo: l’inclusione nei PIR

Una nuova stagione per il P2P lending si è aperta con l’arrivo del 2018 e di una grande novità. La tassazione sulle rendite è stata equiparata a quella degli altri strumenti di investimento, rimuovendo un’anomalia ingiustificabile e penalizzante che finora aveva un po’ soffocato l’asset class di cui ci occupiamo.

Capodanno da oltre 22 milioni: a tanto ammontano i prestiti alle PMI di BorsadelCredito.it

Apriamo le prime statistiche del 2018 con un’ottima notizia: la tassazione sul reddito derivante dal P2P lending non è più ad aliquota marginale Irpef, ma è diventata fissa al 26%, equiparata a quella degli altri strumenti di investimento. Insieme a questa attesa novità, annunciamo il nuovo record di erogazioni a dicembre: BorsadelCredito.it ha prestato circa 2 milioni di euro all’economia reale italiana e la quota complessiva dall’avvio dell’attività ha sfondato i 22 milioni di euro, collocandosi a 22,391 milioni dai 20,419 di novembre. A dicembre 2016 i prestiti erogati erano stati di 7 milioni: anno su anno il volume è più che triplicato. I prestiti concessi nel mese sono stati 9, il che indica un taglio medio in crescita e pari, per il mese oggetto di analisi, a 219mila, un significativo balzo in avanti rispetto ai 131 mila euro di novembre e ai 126mila di ottobre. In totale, il numero delle aziende supportate dalla piattaforma dall’avvio delle attività è oggi di 391.