Competitività delle PMI: buone notizie da BCE, attesa per il Decreto Crescita

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Sono giorni cruciali per le aziende italiane, in attesa di notizie importanti riguardo a credito, sostenibilità e quindi futuro.
L’annuncio di Mario Draghi, governatore della BCE, sul taglio dei tassi di riferimento dell’area Euro allo 0,15%, e di quelli di deposito delle banche presso la BCE addirittura in negativo (-0,1%), potrebbe portare le stesse banche ad allentare in maniera più decisa la stretta creditizia, rendendo più agevole l’accesso a finanziamenti da parte delle imprese.

Parallelamente alle buone notizie che arrivano da Francoforte, in Italia il consiglio dei ministri lavora all’approvazione di un nuovo Decreto Crescita volto a sostenere la competitività delle PMI italiane e ad assicurare loro maggiori possibilità di accesso al credito.
Sono quattro i punti principali su cui dovrebbe concentrarsi la riforma: incentivare la patrimonializzazione delle imprese, rafforzare i canali di accesso al credito, ridurre i costi dell’energia e diffondere le reti a banda larga tramite misure infrastrutturali.

Come riporta Simone Casavecchia su Forexinfo.it, il punto di partenza sarà il potenziamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica), introdotto per la prima volta nel decreto Salva Italia (decreto legge 201/2011, Governo Monti), e puntare su una maggiore solidità patrimoniale, alla base del rilancio competitivo del tessuto imprenditoriale italiano:

una misura che prevede un regime di sgravi fiscali a quelle società che accantonano i propri utili in riserva o che effettuano aumenti di capitale o di patrimonio grazie ai finanziamenti degli stessi soci. In questo caso si ipotizza che la norma verrebbe modificata in direzione degli aumenti di capitali, con sgravi fiscali riservati ai soci che vi partecipano. Anche se in questo caso si pone il problema delle coperture economiche, alcuni benefici fiscali potrebbero essere estesi anche alle aziende che non fanno utili… continua a leggere su forexinfo.it

Per quanto riguarda il rafforzamento dei canali di credito, invece, le proposte hanno l’obiettivo di assicurare la liquidità alle PMI non solo attraverso canali di credito tradizionali come le banche, ma favorendo strumenti come cartolarizzazioni e credit funds che investono in minibond.

Lo scenario  descritto da queste iniziative dovrebbe agevolare prossimamente l’operatività delle imprese, offrendo ulteriori incentivi all’uscita definitiva dal periodo di crisi.  Saranno iniziative forti ed efficaci come speriamo?

[crediti dell’immagine di copertina]

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