Liquidità per le aziende: le possibilità degli investitori privati

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La crisi è maggiormente un rischio o un’opportunità? Questione di punti di vista, si direbbe. Per le PMI italiane è sicuramente un’impresa dura affrontare un periodo di recessione lungo e intenso come quello attuale e uscirne illesi. Ma per qualcuno la crisi può diventare una grande opportunità per fare ottimi affari.

Se il “credit crunch” diventa un business – Negli ultimi tempi abbiamo spesso trattato su questo blog delle possibilità, per le aziende italiane, di superare le difficoltà di accesso ai capitali rivolgendosi a figure diverse dalle banche: Private Equity e Venture Capital sono alcune delle strade da perseguire. Mentre sempre molto caldo è il tema della possibilità di ottenere finanziamenti da investitori privati, tramite le cartolarizzazioni.

Allo stato attuale, nel nostro Paese, un fondo privato non può finanziare direttamente un’impresa. Proprio per questo il ministro dell’economia Saccomanni si è mosso in prima persona per proporre al governo degli interventi che aprano queste possibilità di credito anche alle nostre aziende. Si tratta, infatti, di un fenomeno mondiale, a cui l’Italia ancora non è approdata.

L’idea che il credito alle imprese sia un business per i fondi di investimento privati è riportata anche dal Sole24Ore, che che spiega questo “Uovo di Colombo della disintermediazione intermediata“:

Per i fondi internazionali finanziare le imprese sta infatti diventando un business. Da un lato il mercato obbligazionario non offre loro più tanto appeal, dato che moltissimi bond hanno rendimenti troppo bassi e volatilità troppo elevata. Dall’altro le banche non sono più in grado di finanziare le imprese come facevano una volta: negli Usa il credito alle Pmi è diminuito dal 2008 al 2013 di 129 miliardi di dollari (da 713 a 584 miliardi secondo la Fdic), in Europa i finanziamenti a tutte le aziende sono scesi negli ultimi due anni di 280 miliardi di euro (da 4.739 a 4.459 secondo i dati Bce) e in Italia nello stesso periodo le imprese hanno perso 45 miliardi di euro di prestiti bancari (dato Bankitalia).
Morale: per i fondi, sempre meno attratti dai bond tradizionali, il finanziamento alle Pmi sta diventando il business del futuro… continua a leggere sul Sole24Ore

 

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