Cos’è (una definizione tecnica) e quanto vale il p2p lending in Italia

Il p2p lending è una tipologia di crowdinvesting: ovvero una forma di crowdfunding, in cui a fronte della raccolta di risorse finanziarie da parte di un’impresa (o di una persona fisica) viene prospettata all’investitore una remunerazione del capitale (questa è la definizione che ne dà l’Osservatorio sul Crowdinvesting del Politecnico di Milano).

Elemento chiave è la presenza di una piattaforma abilitante che attraverso Internet è in grado di non solo di mettere in contatto impresa e investitore, ma anche di finalizzare l’investimento. Oltre al p2p lending, sono forme di crowdinvesting l’equity crowdfunding (ovvero la raccolta di danaro attraverso la sottoscrizione diretta sul web di titoli partecipativi del capitale di una società) e l’invoice trading (la cessione di una fattura commerciale attraverso un portale Internet che seleziona le opportunità e sostituisce il tradizionale ‘sconto’ della fattura attuato dalle banche per supportare il capitale circolante. Gli investitori anticipano l’importo della fattura, al netto della remunerazione richiesta).

L’equity crowdfunding è quello verso cui, anche dal punto di vista delle azioni di governo, si rivolgono le maggiori attenzioni: la Legge di Stabilità 2017 ha esteso l’opportunità di servirsene, prima riservata a startup e PMI innovative, a tutte le PMI, purché la campagna sia veicolata su piattaforme autorizzate. Un altro elemento rilevante è stato l’aumento al 30% della detrazione fiscale per gli investitori. Lending e invoice trading sono invece pressoché ignorati dal punto di vista istituzionale. Ciononostante sono i due settori preponderanti: in particolare, secondo i dati di p2plendingitalia, il montante complessivo erogato da inception dal p2p lending ha sfondato la soglia dei 200.4 milioni di euro, con una crescita trimestre su trimestre del 24% e anno su anno del +222%. Di questi: 90.9 milioni sono relativi alle quattro piattaforme operanti nel segmento Prestiti Personali mentre i rimanenti 109.5 milioni si riferiscono alle quattro piattaforme specializzate nei Prestiti alle Imprese. L’analisi disaggregata di questo segmento mostra per i Prestiti alle Imprese (a medio e lungo termine) una crescita dei volumi a 20,3 milioni di euro. Il sub-segmento Sconto Fatture mostra invece una crescita dell’erogato da inception a 89,2 milioni di euro.

Le imprese finanziate sono state 366; 32 nell’ultimo trimestre, con un ticket medio intorno ai 150mila euro, quadruplicato anno su anno. Oltre 2mila le fatture cedute dalle imprese alle piattaforme di invoice trading.

Solo nel terzo trimestre 2017, i nuovi prestiti sono ammontati a 40 milioni, il 136% in più anno su anno. Solo nei primi nove mesi del 2017 il marketplace italiano ha raccolto oltre 105 milioni e l’Italia si conferma mercato a maggior crescita in Europa.

Cosa manca ora? Una riforma legislativa e fiscale che ‘sdogani’ definitivamente questa nuova asset class, eliminando gli svantaggi oggi esistenti senza rinunciare alla trasparenza del mercato per i retail.

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