I numeri di settembre di BorsadelCredito.it

Al mese di settembre i prestatori del marketplace lending di BorsadelCredito.it hanno ottenuto un rendimento lordo medio del 5,71%. Anche al netto della tassazione sulla rendita finanziaria, il rendimento è comunque sopra la media di altri strumenti equiparabili. Questo non significa un maggior rischio per l’investitore in quanto le perdite reali si confermano molto inferiori rispetto alle perdite attese e dunque l’investimento è completamente protetto.

I dati positivi non si fermano al rendimento. Anche l’erogato continua a crescere attestandosi a circa 4,2 milioni di euro distribuiti su 194 finanziamenti, rispetto ai 3,4 milioni di euro di agosto.

Settembre ha fatto registrare il record di erogato nel singolo mese sulla piattaforma, con 820.000€ prestati.

I settori più finanziati dal p2p lending di Borsadelcredito.it sono, al momento, servizi (30,9%), seguiti da industria (15,5%), commercio al dettaglio (23,2%) e all’ingrosso (12,4%).

2 Responses to I numeri di settembre di BorsadelCredito.it

  1. Graziano Bocchiola ha detto:

    Quindi voi imprestate alle aziende i soldi che altri versano alla Vostra struttura…. ma se chi investe ritrae il 5% quelli che ottengono credito quanto pagano e che garanzie rilasciano??
    Grazie

    • Livio Montesarchio ha detto:

      Ciao Graziano, e grazie per la domanda che ci consente di chiarire questo punto. I costi per un azienda che ottiene un finanziamento tramite BorsadelCredito.it sono: le commissioni per i prestatori (il fatidico 5% di cui parli); le commissioni di BorsadelCredito.it (che variano dal 2 al 4%) e il contributo per il fondo di protezione prestatori (che pagano tutte le aziende, creando un “salvadanaio” che interviene in casi di insolvenza). Le ultime due voci sono variabili e trovi tutti i riferimenti all’interno del foglio informativo che trovi sul portale, nella pagina di “Trasparenza”.
      Non c’è quindi un costo fisso, ma è importante capire che invece non ci sono costi nascosti una volta che viene definito il TAEG finale.
      Inoltre alle aziende non chiediamo garanzie in partenza: solo in alcuni casi richiediamo una fidejussione.

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