Istat: fiducia delle imprese ai massimi da un anno

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Tocca all’ISTAT, in questi giorni, aggiungere un altro paragrafo a quello che percepiamo come un “diario della ripresa” italiano. Il clima di fiducia delle imprese ad Agosto 2013 migliora rispetto al mese precedente, con l’indice sintetico che sale da 79,8 a 82,2, toccando i massimi livelli registrati da un anno a questa parte.

Il “rinnovato clima di fiducia” tra le imprese inizia ad essere tangibile tra le imprese, anche se bisogna comunque essere cauti sulle tempistiche e sul rinnovamento in corso. La conferma che si percepisce però è che il tunnel della crisi stia volgendo al termine e che la ripresa si propaga sempre con più evidenza.

Anche nel settore dell’industria manifatturiera, che può diventare il vero traino della ripresa economica italiana. Riguardo a questo settore, il rapporto ISTAT riporta che:

“L’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere aumenta, passando da 91,8 di luglio a 92,9. I giudizi sugli ordini migliorano (da -37 a -32), mentre le attese di produzione peggiorano lievemente (da 0 a -1); il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino passa da 0 a 1”.

Miglioramenti sensibili si registrano anche nei settori di commercio e servizi:

“L’indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi sale in misura sensibile, da 75,7 di luglio a 79,7. Crescono sensibilmente i giudizi sugli ordini (da -27 a -19 il saldo), mentre si contraggono le relative attese (da -11 a -13); migliorano le attese sull’andamento dell’economia in generale (da -44 a -38).

Anche nel commercio al dettaglio l’indice del clima di fiducia mostra un marcato aumento, da 82,7 di luglio a 85,9. L’indice aumenta sensibilmente nella grande distribuzione (da 73,3 a 80,6) e, in misura inferiore, nella distribuzione tradizionale (da 91,0 a 92,7)”.

QUI trovi il rapporto completo dell’ISTAT riguardo gli indici compositi di Agosto 2013

La ripresa prosegue lentamente, dove si registra una domanda interna che fatica a decollare, con molte aziende spinte a internazionalizzare il proprio business e il mercato del lavoro che trova ostacoli per la necessaria flessibilità utile in questi frangenti.

Ma è solo con la fiducia – delle imprese e dei consumatori – che il motore interno dell’economia può ripartire.

 

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