“La crisi mi ha portato a diventare imprenditore: mai arrendersi alle difficoltà della vita”

Questa insieme ad altre due regole auree (divertirsi lavorando e non aver paura dell’ignoto) hanno portato Roberto Formiconi a costruire un’azienda di successo nella distribuzione di prodotti bio e una catena di parafarmacie. E ad abbracciare l’innovazione di BorsadelCredito.it per dotarsi della liquidità necessaria alla crescita.

 Una vita come una strada tortuosa e piena di deviazioni inattese di fronte alle quali fare delle scelte importanti.

Qualsiasi cosa succeda, anche se negativa, è comunque un’esperienza di cui far tesoro”, dice a BorsadelCredito.it Roberto Formiconi, titolare di tre aziende collegate che si occupano di distribuire farmaci e prodotti cosmetici di 35 marchi internazionali, tra Italia ed Europa, oltre che di sei parafarmacie a Roma e Torino. Per un fatturato che è cresciuto dai 900mila euro nel 2012 anno della fondazione della prima azienda, ai 3,5 milioni del 2017 con 22 dipendenti all’attivo.

Il segreto è divertirsi nel lavoro: io mi faccio guidare da due motti. Il primo è a 50 anni suonati, di non lasciare spegnere il fanciullino dentro di me, il secondo è che chi non risica non rosica”. E poi anche il destino ci ha messo del suo con eventi che come cesure nette hanno imposto a Formiconi di cambiare strada rispetto alla direzione già intrapresa.

 Da aspirante medico a imprenditore

Studiavo medicina e avevo superato 39 esami, ma a 29 anni ero esausto, inoltre in quel periodo si ammalò gravemente mio padre, e le mie prospettive cambiarono drasticamente”. Figlio di una casalinga e di un autoferrotranviere, Roberto non aveva molte altre scelte che iniziare a lavorare: “Un amico mi parlò dell’informazione medico scientifica così nel 1997 per curiosità iniziai a esercitare e… mi sono divertito! Da lì è iniziata la mia ascesa sia personale sia professionale”. La prima azienda in cui Roberto lavora è la RK di Milano, dove in pochi anni passa da informatore semplice a specialist ospedaliero (ovvero in sostanza da informatore che va dal medico di base a profilo più specializzato che partecipa a gare negli ospedali e gestisce i rapporti con i primari nelle varie discipline).

Nel 2003 un’altra cesura. “Uno screzio con il nuovo direttore commerciale mi convinse a lasciare, per la Abc farmaceutici di Ivrea, ma anche questa avventura durò poco perché l’azienda non rispettò gli accordi, e dopo sei mesi mi sono licenziato”, racconta Formiconi. “Così, dall’allopatia sono passato all’omeopatia: e nel 2004 ho iniziato a lavorare come informatore di prodotti per la Weleda Italia, ricominciando da zero, fino a diventare responsabile dell’area Lazio e nel 2007 direttore commerciale del Centro-Sud Italia”.

La A&R distribuisce 28 marchi omeopatici in Italia

Nel 2012 l’avventura da dipendente finisce: scoppia la crisi dei debiti sovrani e l’azienda si trova costretta a tagliare gli stipendi. A quel punto è lo stesso amministratore delegato di Weleda Italia a suggerire a Formiconi di diventare concessionario esclusivo dei prodotti Weleda per il Lazio. “Non ci ho pensato due volte e ho costituito la A&R SRL il 29 febbraio 2012, nel giorno più significativo del cosiddetto anno bisesto, anno funesto. A&R sta per Angelo e Rossella che sono i nomi dei miei bambini… una scelta dettata dal cuore, come la maggior parte delle scelte che ho fatto”. Oltre a Weleda la gamma di marchi si amplia includendo nomi globali come Rays, che realizza prodotti ospedalieri, dai guanti alle siringhe oltre a prodotti dermocosmetici; a Nuby, specializzata in ciucci e biberon ergonomici, con 40 brevetti all’attivo.

 L’attività svolta dalla A&R SRL consiste nella commercializzazione e distribuzione di prodotti omeopatici per 28 case produttrici, di cui 6 esclusiva nel Lazio, 12 esclusiva in tutta Italia e le rimanenti 10 in esclusiva per diverse regioni contemporaneamente (Lazio, Campania e Toscana). Clienti principali sono grossisti, farmacie, parafarmacie, erboristerie e GDO.

L’espansione all’estero e le parafarmacie

Alcune aziende mi hanno poi aperto la possibilità di vendere all’estero e nel 2015, per poter svolgere questa ulteriore attività, ho fondato un’azienda collegata: la DB Distribuzione e Benessere”, racconta Formiconi.

Ma ancora non bastava. “Mi è successo all’improvviso, una notte nel 2017: non riuscivo a prendere sonno perché in testa mi balenava l’idea di costruire una rete di parafarmacie. E cosi ho fatto aprendo e rilevando complessivamente sei punti vendita, cinque a Roma e uno a Torino”. Nel 2018 l’imprenditore rileva la Ac2Farma con in dotazione la Certificazione 219 necessaria alla commercializzazione del farmaco.

Il modello di business prevede che si acquisti sul venduto: dunque, pur possedendo un magazzino, l’azienda tende a minimizzarlo: “I fornitori ci consegnano tra le 48 e le 72 ore e quindi riusciamo a essere efficienti. Noi ci occupiamo del controllo della merce prima del passaggio al cliente finale e gestiamo il magazzino con un gestionale nostro cucito sulle nostre esigenze”.

Finanziare il magazzino con il p2p lending

Fino a un certo punto, e cioè prima della fondazione di DB, l’azienda era andata avanti con la finanza personale dei soci, ma la scalata prepotente impone nel 2015 di aprire a forme esterne di funding
Inizialmente mi sono rivolto alla banca, ma non ho mai accettato il fatto di essere ostaggio del rating bancario. Io pensavo che fosse uno standard fissato da Bankitalia, invece ogni banca ha il suo metro di giudizio ed è capitato che per un istituto apparivano solidi e per un altro insolvibili: una cosa che mi ha sempre creato disorientamento e che a mio avviso è indice di scarsa trasparenza”, dice Formiconi. Che nel 2018, parlando con un amico, sente nominare per la prima volta il P2P lending e BorsadelCredito.it. “Ho chiesto il primo finanziamento a settembre 2018 e mi è stato erogato a gennaio 2019: 150mila euro, la liquidità per pagare cash le scorte ottenendo condizioni migliori di prezzo. I vantaggi di BorsadelCredito.it rispetto alla banca sono evidenti: la capacità di risolvere un problema con modalità molto più snelle e rapidamente. Il futuro, contro il passato”. 

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