“Le grandi aziende? Ora sono interessate al FinTech”

Gianfranco De Capua, il CCO di BorsadelCredito.it ha partecipato al Richmond Finance Director Forum, incontrando i direttori finanziari di primarie aziende italiane, scoprendo che, anche nell’ambito del credito, chiedono sempre più personalizzazione e velocità

Si è appena chiuso il Richmond Finance Director Forum, evento di Richmond Italia (parte di un network internazionale che opera da ben 26 anni nell’organizzazione di eventi business-to-business). Una due giorni di conferenze, workshop, incontri e soprattutto un’occasione per fare il punto con la comunità dei CFO italiani di tutto quanto offre il mercato in termini di servizi e prodotti dedicati al settore amministrativo e finanziario.

Ne abbiamo fatto un bilancio con il nostro Chief Commercial Officer Gianfranco De Capua, che per BorsadelCredito.it si occupa di sviluppare il business dei finanziamenti alle imprese e allo stesso tempo di creare e gestire, per la prima volta per una FinTech italiana, una rete capillare di agenti sul territorio nazionale che implementerà le partnership con gli altri intermediari del settore. Gianfranco è stato la nostra voce al Richmond Finance Director Forum.

Gianfranco, partiamo dal Forum. Qual è il tuo bilancio?

Era la prima volta che partecipavamo ad un evento organizzato da Richmond ed eravamo particolarmente interessati alla possibilità di conoscere i direttori di aziende di così grandi dimensioni. Siamo stati sorpresi dal grande interesse dimostrato dai professionisti che abbiamo incontrato, che erano tutti abbastanza incuriositi dal nostro business model e in particolare dal nostro “credito di filiera”.

Confrontandoci con gli altri partecipanti abbiamo riscontrato una soddisfazione diffusa verso questo tipo di evento: la maggior parte di essi era stata presente negli anni passati ed effettivamente è riuscita a sviluppare nuovo business. Sono appuntamenti fatti su misura per chi non vuole solo fare comparsate aziendali, ma anzi vuole incontrare fornitori/clienti interessati a crescere ed evolversi.

Qual è stato il sentiment generale che emerso? Le grandi aziende sono interessate al FinTech?

Le grandi aziende hanno dimostrato un fortissimo interesse nei confronti del mondo del FinTech e del digitale in genere. E credo che questa attenzione sia indicativa di una sempre maggior consapevolezza del fatto che sia necessario un cambiamento, una trasformazione, quasi una metamorfosi del loro modo di guardare alla finanza aziendale. Quanto a BorsadelCredito.it, siamo un player tutto sommato giovane, alternativo, e non avevamo ancora mai avuto modo di entrare nei radar di aziende grandi. La sensazione è quella di aver fatto una buona impressione!

Quali sono, secondo la tua visione, le richieste più pressanti da parte dei CFO? 

Nel nostro caso si sono dimostrati curiosi di conoscere e approfondire specialmente la nostra soluzione innovativa per il “credito di filiera”. È un’iniziativa che stiamo portando avanti con successo su un primo player (ne abbiamo parlato di recente qui, ndr): forti di quest’esperienza siamo riusciti a raccontare la soluzione portando a supporto dati concreti e vantaggi tangibili per chi la adotta. Questo ci ha dato una marcia in più, specie con chi ci ha incontrato, per andare dritti al punto. Considerate che abbiamo incontrato circa 15 aziende con incontri in successione di 30 minuti l’uno: non c’era tempo di perdersi in chiacchiere!

Cosa in generale manca – in termini di informazioni, strumenti, formazione – alle PMI sul fronte della gestione della finanza e del circolante? In che modo possiamo aiutarle a crescere e a diventare più consapevoli?

Le PMI oggi necessitano, senza dubbio, di prodotti non bancari e quindi non standardizzati. Chiedono prodotti e servizi che siano personalizzabili, creati appositamente per le loro necessità. Hanno bisogno, inoltre, di essere seguiti e consigliati da qualcuno esperto che comprenda le loro necessità e di uno snellimento delle procedure, oltre a sposare completamente il processo di digitalizzazione e dematerializzazione dell’informativa aziendale, per far sì che l’approccio agli istituti finanziari, quando necessario, sia più moderno possibile.

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