Le parole di BorsadelCredito.it: diversificazione

Uno dei mantra del risparmio gestito, una tecnica usata e consigliata da gestori e consulenti per tenere sotto controllo il rischio, è anche la regola aurea che determina come si investe nel P2P lending. Parliamo della diversificazione, che consiste nel costruire i portafogli facendo in modo che le risorse siano distribuite su un numero elevato di asset con caratteristiche di rendimento diverse: in questo modo il portafoglio diventa più solido, si bilancia il rischio che è insito e imprescindibile in qualsiasi investimento e si ottimizzano i profitti.

La diversificazione è la protagonista di questa puntata della rubrica dedicata alle nostre parole chiave: sta alla base di ogni strategia di investimento equilibrata e il modo migliore per perdere tutto è spesso proprio il suo opposto, ovvero la scelta di concentrare tutti i propri risparmi in un unico titolo. In questo caso i rischi sono elevatissimi e si può arrivare a perdere tutto: per quanto riguarda le fluttuazioni di Borsa, ci sono casi in cui il calo ammonta al 90%, per non dire di ciò che finisce nella cronaca. Pensiamo alla vendita allo sportello di obbligazioni bancarie a piccoli risparmiatori che spesso in quelle obbligazioni collocavano l’intero ammontare del proprio risparmio e che si sono ritrovati con un pugno di mosche quando le banche emittenti sono state risolte, allo scandalo dei diamanti collocati allo sportello, ai Tango Bond… e potremmo continuare. Ora, se in ognuno dei quei titoli un risparmiatore avesse investito una piccola quota del suo portafoglio, avrebbe limitato le perdite a quella piccola quota, se invece avesse concentrato tutto, si sarebbe trovato con nulla.

Diversificazione è una parola chiave anche per i prestatori di BorsadelCredito.it per almeno due aspetti:

  • è una regola che sposiamo nella costruzione dei panieri: quelli manuali, cioè composti dal prestatore che non può concentrare il suo investimento nella stessa azienda per più del 10%, e quelli gestiti, in cui la diversificazione tende all’1%, ovvero un singolo titolo pesa circa l’1% del totale;
  • coerentemente con le nuove disposizioni della Banca d’Italia, da aprile 2017, viene data la possibilità ai prestatori di investire per importi superiori ai 50mila euro, a patto che i privati non si comportino come investitori professionali: in sostanza l’investimento in BorsadelCredito.it non dovrà occupare una parte preponderante del patrimonio liquido di chi investe;

E’ principalmente grazie ala diversificazione che operiamo sulla piattaforma che riusciamo a dare ai prestatori un rendimento lordo, ma al netto delle perdite, del 5% annuo.

Inoltre, sempre per rimanere sullo stesso concetto ma guardando all’altra faccia della medaglia, siamo una fonte di diversificazione del credito per le PMI a cui ci rivolgiamo: che svincolandosi dalla banca tradizionale – da cui dipendono in media per l’85% dei capitali prestati – possono puntare ad avere performance migliori. Diversificare le fonti di finanziamento contribuisce a rendere il conto economico più equilibrato e la crescita più solida: lo afferma Crif Ratings, secondo cui negli ultimi dieci anni l’eccessiva dipendenza dal canale bancario ha ridotto la crescita delle PMI. E non è un caso che l’UE, nel piano di azione per la creazione dell’Unione dei mercati dei capitali, entro il 2019 inviti a porre la diversificazione delle fonti di finanziamento in cima all’agenda politica. Noi il nostro contributo, seppure ancora piccolo in termini di volumi (ma in crescita del 300% anno su anno), proviamo a darlo.

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