Le parole che non ti ho detto (prima parte)

Glossario minimo per le aziende che vogliono richiedere un finanziamento su BorsadelCredito.it

Accedere a canali alternativi di finanziamento è sempre più necessario per le piccole aziende che in banca faticano a essere ascoltate e comprese. Il P2P lending si sta facendo strada anche in Italia come un canale che permette alle imprese di finanziarsi in maniera rapida e adatta alla propria dimensione. Abbiamo perciò pensato al post di oggi come un elenco di parole, spiegate, per chi si avvicina al P2P lending per la prima volta, ma anche per chi vuole approfondire i significati che sembrano ancora lontani dalle abitudini degli imprenditori (finanziamento online? Web reputation?? Credito in 3 giorni???), ma che invece sono semplici e utili. Iniziamo con un glossario dedicato ai richiedenti (non in ordine alfabetico, ma in ordine concettuale). Nelle prossime puntate affronteremo i capitoli prestatori e mercato.

Richiesta di finanziamento online: è il primo passo per approcciarsi al P2P lending. Ha la stessa valenza di fare una richiesta di finanziamento sui canali tradizionali, con la differenza sostanziale che i tempi di richiesta e attesa sono abbattuti. Un’impresa che abbia alcuni requisiti minimi (cfr. glossario a seguire) può accedere a un finanziamento di BorsadelCredito.it con una procedura online molto snella e rapida (ne abbiamo parlato qui nel dettaglio). Alla fine della procedura riceverà, entro 24 ore, una risposta in merito alla fattibilità del finanziamento (in sostanza un sì o un no) e nell’arco di tre giornate lavorative, se la valutazione è stata positiva, l’erogazione fisica dei soldi.

Requisiti minimi: non tutte le aziende possono accedere alla richiesta di finanziamento. I requisiti minimi sono due: l’attività deve avere almeno 12 mesi e il fatturato deve essere superiore ai 50mila euro. Possono invece fare richiesta aziende di tutti i settori e di qualsiasi area geografica d’Italia.

Valutazione del merito di credito: è qualcosa che fanno anche le banche e, su un altro livello, le agenzie di rating come Standard&Poor’s o Moody’s sulle organizzazioni, imprese o Stati ed enti che emettono titoli di debito. Si tratta, in soldoni, di un voto assegnato all’impresa, che indica la sua solvibilità. Tanto più sarà elevato questo voto, tanto maggiore sarà la capacità dell’azienda di ripagare il suo debito (per approfondire, qui). Ovviamente più il voto è alto, minore sarà il rendimento per il prestatore, più il voto e basso più sarà alto il rendimento: questa è una regola aurea di tutti gli investimenti e non riguarda solo il marketplace lending. I rating di BorsadelCredito.it vanno da A a G e le offerte finali, in termini di tasso, dipendono anche dalla durata del prestito.

Analisi qualitativa e Web Reputation: L’assegnazione del rating avviene in base a un processo in vari step. L’analisi inizia a partire dall’inserimento della pratica a sistema con la documentazione completa e procede con un esame quantitativo, che prende in considerazione dapprima le evidenze sui sistemi di informazione creditizia (quelle banche dati che tracciano i nostri comportamenti nel mondo del credito) e poi i bilanci e i rendiconti finanziari, che vengono scandagliati in ogni singola riga. Se l’azienda supera questa parte di valutazione, si passa all’analisi qualitativa che comprende la “web reputation” e un’intervista. Gli analisti valutano quanto l’azienda sia presente sul web, quanto sia performante sui social media, e anche come sia percepita online e sui media in generale: questi sono aspetti troppo spesso trascurati dagli istituti tradizionali, ma che i marketplace lending hanno saputo sfruttare a loro favore per migliorare la predittività delle valutazioni. Una verifica ulteriore viene svolta con un’intervista all’imprenditore, in cui emergono aspetti di profilo dell’imprenditore e di prospettive dell’azienda. Questo step in due fasi (web reputation e intervista) è caratteristico del P2P lending ed è qualcosa che, insieme all’utilizzo di big data e intelligenza artificiale, consente di velocizzare enormemente i tempi rispetto a quelli necessari all’istruttoria che fanno le banche.

Conto di pagamento: dopo aver ricevuto l’offerta e averla accettata, i fondi degli utenti vengono erogati direttamente sul conto dell’azienda, la quale poi ripagherà le rate mensili su un conto di pagamento, tramite il quale verranno remunerati tutti i prestatori partecipanti al singolo prestito. Introdotto nell’Ue con la direttiva 2007/64/Ce, si tratta di “un conto detenuto a nome di uno o più utenti di servizi di pagamento che è utilizzato per l’esecuzione delle operazioni di pagamento.” Gli istituti di pagamento sono stati introdotti di conseguenza come gestori di questi di conti, in presenza dei quali è prevista ai sensi dell’art. 4, n. 12 della già citata direttiva europea la presenza del cosiddetto contratto quadro, “un contratto di servizi di pagamento che disciplina la futura esecuzione delle operazioni di pagamento individuali e successive.”

Condizioni economiche: sono le caratteristiche del finanziamento, ovvero il tasso di interesse (TAN e TAEG al quale il prestito viene erogato) e i costi connessi. Su BorsadelCredito.it sono completamente trasparenti e non ci sono costi nascosti.

SDD o addebito diretto: l’addebito diretto SEPA o SDD, sostituisce il servizio di domiciliazione (RID) ed è uno strumento di incasso europeo. Si fonda si un accordo (tecnicamente chiamato mandato) tra debitore e creditore. Nella sostanza il debitore autorizza il creditore a disporre addebiti sul proprio conto corrente per pagamenti ricorrenti, come sono appunto le rate di un prestito.

Piano di ammortamento: riguarda tutti i prestiti ed è il piano dettagliato di rimborso calcolato rata per rata.

Estinzione anticipata: è la procedura che permette di restituire in anticipo la somma ricevuta come finanziamento. Nello specifico, il debitore può saldare il suo debito restituendo al creditore capitale residuo e interessi maturati fino a quel momento, senza alcuna penale e d anche qui in sole 24 ore.

 

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