L’Italia del FinTech sfiora il miliardo di euro erogato alle PMI

Crescono soprattutto i prestiti alle imprese, secondo i dati di P2P Lending Italia. Aumenta il taglio medio dei ticket – un segnale di fiducia da parte del mondo produttivo. E nell’ Europa continentale la nostra presenza inizia a farsi sentire: BorsadelCredito.it è tra quelle che cresce di più

Si veleggia spediti verso il miliardo di erogato. Il traguardo, a cui si mirava per la fine del 2018 è stato sfiorato già a fine settembre, con tre mesi di anticipo rispetto alle previsioni. A fine settembre infatti l’erogato da inception dalle piattaforme di credito alternativo italiane è stato, secondo le rilevazioni di P2P Lending Italia, di 948,1 milioni di euro. Si tratta di una crescita del 23,4% rispetto a fine giugno 2018 e del 209% rispetto a settembre 2017.

I dati rilevano inoltre come il terzo trimestre (in cui ricade agosto, mese in cui l’operatività è tendenzialmente ferma) abbia segnato il record per tutti i segmenti  FinTech. L’erogato complessivo delle dieci piattaforme censite da P2P Lending Italia ha sfiorato i 180 milioni di euro, segnando un aumento dell’84,6% anno su anno.

Tra luglio e settembre ha primeggiato il settore dei prestiti alle imprese con l’invoice trading che ha erogato all’economia reale 142,1 milioni, + 6,9% congiunturale e +84,7% tendenziale (il campione comprende CashMe, Fifty, Workinvoice e Credimi). Per quanto riguarda il P2P lending, BorsadelCredito.it insieme a Lendix hanno prestato alle PMI 12,6 milioni di euro nel trimestre, con un aumento del 164% anno su anno. I prestiti personali,  erogati da Prestiamoci, Smartika, Soisy, Younited Credit, hanno trasferito un volume di 25,3 milioni di euro, il 60,5% rispetto a settembre 2017.

Come si posiziona l’Italia del FinTech rispetto al resto del mondo? Secondo i dati di AltFi, nell’ultimo trimestre in Europa ex Regno Unito sono stati erogati 804 milioni, rispetto a cui i 180 dell’Italia non sfigurano affatto. Come pure l’erogato complessivo che è ammontato a 5,78 miliardi rende l’Italia perfettamente in target. Certamente, siamo una goccia nel mare rispetto al Regno Unito dove il volume è di un miliardo di euro nel trimestre e di oltre 14 miliardi da inception. Per non dire degli USA, che sono primi senza confronto a quota 83,8 miliardi. Si fa strada anche l’Australia che ha un erogato da inception di 175 miliardi e nel trimestre ha fatto però di meno rispetto all’Italia, generando un volume di 152 milioni.

Per restare nel settore che ci interessa più da vicino, ovvero quello del P2P lending dedicato alle imprese, sul territorio dell’UE escluso il Regno Unito, BorsadelCredito.it è il quinto operatore per quota di mercato calcolata negli ultimi 3 mesi (ne possiede una fetta dell’11%), ma è la terza piattaforma per volumi di erogato nell’ultimo anno.

La stessa P2P Lending Italia ritiene che il futuro del P2P sia improntato decisamente alla crescita, “basta guardare la recente quotazione alla Borsa di Londra di Funding Circle, leader di mercato nel Regno Unito.” Mentre l’invoice trading probabilmente “sarà il primo segmento che vedrà operazioni di M&A, con ingresso di player tradizionali che ormai sembrano averne compreso le potenzialità.”

Ma torniamo all’erogato complessivo italiano che, come accennato, ha segnato un volume di poco inferiore ai 950 milioni e vediamo come si compone nelle varie sottocategorie. Solo 182 milioni originano dalle piattaforme dei prestiti personali e 766 milioni si riferiscono invece alle sei piattaforme censite specializzate nei prestiti alle imprese. In particolare, i volumi del P2P lending hanno segnato un valore di 69,9 milioni a cui ha contribuito per 44 milioni la sola BorsadelCredito.it (vedi statistiche del mese di settembre qui). “Il sub-segmento Sconto Fatture mostra invece una crescita dell’erogato da inception a 696,3 milioni di euro. Dall’inizio del mercato sono stati finanziati dagli intermediari online 24.667 individui e 576 imprese. Nel trimestre appena trascorso invece sono stati erogati a individui 2.926 prestiti e alle imprese 54.”

Lo studio, infine, rileva che il ticket medio sia aumentato, per le imprese, a 233mila euro: il che segnala una sempre maggior fiducia delle imprese verso il FinTech e l’interesse che arriva da parte di realtà di maggiori dimensioni con progetti più sofisticati rispetto al passato. Un segnale davvero forte e importante che ci fa essere ancora più ottimisti per il futuro.

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