Le opportunità delle garanzie per l’accesso al credito

#meritocredito-borsadelcredito

Una volta a settimana dedichiamo uno spazio per dei consigli su come aumentare le possibilità di accesso al credito per le imprese ai tempi del “credit crunch”. Oggi parliamo dell’importante ruolo delle garanzie per una richiesta di credito.

Le banche richiedono talvolta una o più garanzie a supporto di una richiesta di credito. In questo modo, l’imprenditore e la sua azienda diventano più affidabili agli occhi di chi li dovrà finanziare e di conseguenza le richieste di finanziamento hanno più possibilità di andare a buon fine.

A scanso di equivoci, va detto subito che non si tratta di un automatismo, ma di un’opportunità: le garanzie, di qualsiasi natura, rappresentano sì un aiuto concreto, ma rimangono comunque un supporto accessorio alla richiesta del credito, alla quale va sempre affiancato un concreto e sostenibile progetto imprenditoriale, che dimostri la capacità di rimborso del finanziamento.

Quali tipi di Garanzie – Possono provenire dal proprio patrimonio, oppure possono essere fornite da soggetti esterni, grazie allo Stato o a organismi consortili come i Confidi. Vediamo in dettaglio come funzionano le principali forme di garanzia e che tipo di vantaggi possono apportare per l’accesso al credito.

  • Fondo di Garanzia Statale (L. 662/96): è un’iniziativa dello Stato per sostenere le piccole e medie imprese italiane, agevolando il loro accesso al credito. Offre alle imprese che rispettano certi requisiti (vedi approfondimento su BorsadelCredito.it), la possibilità di contare sulla garanzia statale, ovvero sul garante più affidabile che ci sia sul mercato. In questo modo i rischi per le banche sono molto ridotti e i crediti potranno essere emessi con più facilità.
    L’accesso al fondo si calcola sulla base di modelli ministeriali, che variano in base al settore di appartenenza. In sintesi, per il calcolo dell’accesso sono necessari gli ultimi due bilanci dell’impresa depositati in camera di commercio. Le startup vengono invece valutate sulla base di un Business Plan compilato secondo un formato standard.
  • Confidi:  la loro attività è quella di prestare le proprie garanzie verso la banca nel caso che le imprese chiedano dei finanziamenti, in modo da agevolare l’accesso al credito destinato alle attività economiche e produttive. Sono consorzi chiamati così perchè esercitano “l’attività di garanzia collettiva dei fidi”.
    I confidi sono presenti su tutto il territorio italiano. Con una garanzia consortile, l’impresa si assicura un garante affidabile nella richiesta di credito, assicurandosi molte possibilità in più di accesso ai finanziamenti. L’attività dei Confidi minimizza i rischi per le banche dovuti a eventuali insolvenze dei clienti: per questo l’erogazione del credito è più protetta e agevolata.
  • Garanzie Personali (es. Fidejussione): si tratta di contratti con il quale viene riconosciuto un soggetto garante, comunemente denominato “fideiussore”. Ruolo del fideiussore è quello di garantire la banca per l’adempimento delle obbligazioni dell’impresa richiedente, qualora quest’ultima non restituisca totalmente o correttamente il finanziamento ricevuto.
  • Garanzie Reali (es. ipoteca, pegno):  è possibile inoltre iscrivere a garanzia i propri beni personali (immobili, terreni, ecc). Questo tipo di garanzia attribuisce un diritto di prelazione sul bene, che vale a tutelare il creditore contro il pericolo dell’insolvenza. Il bene che ne è oggetto rimane in godimento del proprietario, tuttavia attribuisce al creditore il diritto di espropriare i beni vincolati a garanzia del suo credito.

garanzie-borsadelcredito

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non sei un robot, vero? *