Collaborazione e specializzazione: i mantra del FinTech sono anche i trend dell’industria finanziaria (report Capgemini)

Secondo lo studio si apre lo scenario dell’Open X che va oltre l’Open Banking e creerà un mercato integrato, con ruoli specializzati per ogni player che consentirà uno scambio continuo di dati e servizi, migliorando l’esperienza del cliente e accelerando l’innovazione di prodotto

Collaborazione e specializzazione. I due trend principali che BorsadelCredito.it sta indicando da mesi (ne abbiamo parlato per esempio qui e qui) sono anche quelli che caratterizzeranno il futuro dei servizi finanziari secondo l’edizione 2019 del World FinTech Report (WFTR), pubblicata a inizio giugno da Capgemini e Efma.

A maggio riprende la corsa del P2P lending di BorsadelCredito.it: volume erogato a 62 milioni e 22 nuovi prestiti nel mese

Nuovi prestiti erogati per un valore complessivo che supera ampiamente i 3 milioni nel mese di maggio 2019 per BorsadelCredito.it, che da inception segna un nuovo record a 62,210 milioni.

Il valore è distribuito su 696 prestiti (+22 nel mese) e si confronta con i 35 milioni di maggio 2018 distribuiti su 467 prestiti a PMI italiane. Il volume erogato, che include anche i prestiti da parte degli istituzionali, mostra quasi un raddoppio anno su anno. 

Decollano gli IFISA britannici in termini di raccolta, mentre l’Italia si appresta a lanciare i PIR 2.0

Se gli strumenti d’Oltremanica, garantiti ed esentasse, iniziano a raccogliere fiducia e capitali, i nostri piani di risparmio, seppure evoluti, lasciano ancora fuori dal radar il P2P lending.

Mentre l’Italia ha da poco definito i suoi PIR 2.0, introducendo l’obbligo di investire in Venture Capital (e lasciando ancora fuori il P2P lending), nel Regno Unito gli IFISA prendono il volo.

La garanzia governativa per i prestiti alle PMI ampliata anche per il P2P lending nel Regno Unito

Una buona nuova potenzialmente rivoluzionaria in arrivo dal FinTech made in UK. La British Business Bank ha aperto il suo programma di garanzia ENABLE anche ai lender non bancari, incluse le piattaforme. In base al programma, il governo britannico si assume, in cambio di una commissione, una fetta del rischio di credito dei portafogli di prestiti alle piccole e micro imprese. Sotto il programma ci sono 900 milioni di sterline di prestiti, ma finora erano eleggibili solo le banche, britanniche o internazionali, che avessero una filiale nel Paese.

Amazon vuole aggredire la Cina offrendo lending ai seller locali

Proprio mentre annuncia la chiusura del marketplace locale, l’e-commerce sceglie strategicamente di fornire capitale circolante attraverso un partner FinTech che consente alle aziende cinesi che vendono all’estero di rimpinguare le scorte e crescere più rapidamente. BorsadelCredito.it offre un servizio simile per l’Italia dallo scorso febbraio.

Secondo uno studio ABI la collaborazione con il FinTech è vantaggiosa per le banche: una consacrazione

Le banche italiane si sono accorte del P2P lending. Una ricerca dal titolo P2P Lending Market dell’Osservatorio FinTech Innovation di ABI Lab (il Centro di Ricerca e Innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana) in collaborazione con Medici (piattaforma indipendente di analisi delle società FinTech), prevede un’ulteriore crescita anche nel 2019 del mercato italiano che a fine 2018 aveva visto “10 piattaforme erogare 763 milioni – un aumento del 125% rispetto ai 340 milioni nel 2017”.

L’Italia della finanza alternativa: piattaforme locali ma con un tasso di inclusione finanziaria sopra la media

La fotografia del mercato più dinamico (terzo per numero di operatori e quarto per volume) dell’Europa ex UK secondo l’Università di Cambridge. I dati sui bilanci, le strategie e i clienti del FinTech

Sono 45 le piattaforme di finanza alternativa operative in Italia di cui un quarto internazionali. Siamo al terzo posto in Europa per numero di marketplace che si occupano di finanza alternativa, secondo il quarto “EU Alternative Finance Report”, elaborato dalle Università di Adger e di Cambridge. Germania e Francia contano ciascuna 46 piattaforme operative, mentre svetta il Regno Unito a quota 77 piattaforme di cui 62 britanniche.

Continua la crescita di BorsadelCredito.it anche ad aprile: l’erogato segna un incremento dell’81% anno su anno

Sfiora quota 60 milioni l’erogato di BorsadelCredito.it ad aprile 2019. Il valore è distribuito su 674 prestiti (+14 nel mese) e si confronta con i 32,557 milioni di euro di aprile 2018, erogati a 449 PMI italiane. Il volume erogato, che include anche i prestiti da parte degli istituzionali, mostra quasi un raddoppio anno su anno.

Se scorporiamo dal totale i prestiti a cui hanno partecipato gli investitori istituzionali, l’erogato dipeso dal retail ha un volume di 46,4 milioni per 586 prestiti.

BorsadelCredito.it lancia Special Finance Farmacie, per contribuire alla crescita di un settore che vale oltre 5 miliardi di nuovi finanziamenti

È il terzo nuovo prodotto lanciato nel 2019 dal marketplace e si rivolge alle farmacie italiane, promettendo di azzerare i debiti e finanziare il circolante

Una linea di credito ad hoc per le farmacie. Continua l’espansione dei prodotti di finanziamento per BorsadelCredito.it, che, per il terzo lancio del 2019, lo Special Finance Farmacie, ha scelto un settore ampio e rilevante dell’economia reale italiana. Secondo Federfarma, in Italia esiste una farmacia ogni 3.194 abitanti, dato che  indica una distribuzione capillare sul territorio: in tutto le farmacie italiane impiegano 80mila addetti, di cui 60mila farmacisti e 100mila con l’indotto.

Nuove opportunità di crescita per le PMI, grazie all’accordo ICE/Amazon per vendere più Made in Italy all’estero. E BorsadelCredito.it ha una soluzione finanziaria pronta…

Una vetrina potenziata per le PMI del Made in Italy che vogliono affacciarsi sul mercato globale. Sarà disponibile su Amazon – nella sezione ad hoc che il colosso dell’e-commerce ha lanciato nel 2015 – per almeno 600 piccole e medie aziende, di cui 350 nella condizione di zero export, ovvero con fatturati prodotti all’estero inferiori ai 25mila euro. Ad esse per 18 mesi l’ICE, Istituto Italiano per il commercio estero, garantirà un flusso aggiuntivo di traffico finanziando campagne di advertising digitale. Sarà data visibilità ai prodotti delle aziende ammesse nella vetrina Made in Italy di Amazon sui siti Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com.