Il FinTech? È ancora la scommessa vincente del Venture Capital

Nel 2020 i deal hanno segnato un inevitabile rallentamento, ma la digitalizzazione dei servizi finanziari diventa sempre più centrale. È stato reso evidente con i prestiti garantiti del Decreto Rilancio in Italia e con il Paycheck Protection Program USA: entrambi finiti contro il muro delle obsolete procedure bancarie tradizionali. Che il FinTech può rendere più efficienti

Il Venture Capital continua a puntare sul FinTech. È un segnale della grande opportunità, nell’era post pandemica, di fronte a cui si trovano le startup che hanno contribuito a cambiare la customer experience dei clienti finanziari, traslandola sul canale digitale. È dalla grande crisi finanziaria del 2008 che il settore è tra i più finanziati e in rapida crescita tra le tecnologie emergenti. Un dato che ha fatto sì che si trovasse in una condizione di forza quando il Covid-19 ha reso necessario il distanziamento sociale. 

Perché è l’ora degli investimenti nell’economia reale

Nell’eterna battaglia tra finanza ed economia, è chiaro che è il momento di deporre le armi: Wall Street ha perso e ha senso solo se funziona da supporto a Main Street. La lezione delle crisi

Wall Street contro Main Street. Gli ultimi sei mesi, con il susseguirsi di eventi tragici, le perdite umane, i lockdown a catena, i valori delle Borse dimezzate, le stime di crollo del PIL globale pesantemente a doppia cifra, ci hanno riproiettato con forza in un mondo dove la finanza da sola non produce alcune valore. Era già successo, nel 2008, quando la bolla dei mutui insolvibili USA aveva spazzato via solo nel primo anno 26,4mila miliardi di dollari di capitalizzazione di Borsa e 4,7 miliardi di dollari di PIL.

Il Fintech: lo strumento d’elezione per aumentare l’inclusione finanziaria e abbattere la povertà

Nel mondo ci sono ancora 1,7 miliardi di persone unbanked: dall’esclusione finanziaria si esce con la tecnologia, come sta accadendo in Asia e Africa. Ecco perché

Un miliardo e 700mila adulti nel mondo non hanno accesso in banca. È un dato, a nostro avviso sconvolgente, contenuto nell’ultimo Rapporto della Banca Mondiale sull’inclusione finanziaria. Un tema su cui l’attenzione è alta – e lo è da prima che arrivasse il Covid – perché agevolare l‘accesso delle persone alla finanza è uno dei modi principali per abbattere la povertà e garantire l’uguaglianza.

Effetto Covid: oltre 11 milioni l’erogato estivo di BorsadelCredito.it per le PMI. Sfondato il tetto dei 100 milioni da inception

Nei mesi di giugno e luglio 2020 il credito erogato da BorsadelCredito.it ha superato gli 11 milioni, raggiungendo quota 100 milioni da inception, rispetto agli 88,880 milioni di maggio. Il valore complessivo dell’erogato è ora distribuito su 1092 prestiti, dai 1011 del mese di maggio.  

Gen Z e post Covid: perché le FinTech hanno le carte in regola per prevalere sulle banche

Abituati alla disintermediazione, smartphone addicted, attratti dall’investimento impacting: i più giovani che ora si avvicinano al mondo del lavoro sono i clienti ideali dei portali come BorsadelCredito.it. A loro bisogna guardare per capire come orientare la nuova offerta digitale che esploderà nel post Covid

Il Covid 19 ha accelerato il cambiamento digitale, facendo compiere alle abitudini di consumo un balzo in avanti di dieci anni in tre settimane. La fruizione sempre più tecnologica, snella e verso servizi essenziali non sembra essere più una prerogativa dei più giovani, ma diventa generalizzata.

BorsadelCredito.it tra i leader italiani del business lending, secondo Polimi

I numeri indicano una traiettoria di crescita importante per tutto il settore, ma il futuro è di non facile interpretazione. Staremo a vedere, intanto vogliamo continuare a dare credito alle aziende italiane, contribuendo nel contempo ad abilitare l’innovazione tecnologica nel sistema finanziario

Il Polimi ha scattato la fotografia di un mercato del lending che da giugno 2019 a giungo 2020 è quasi raddoppiato in termini di erogato a 750 milioni di euro circa. BorsadelCredito.it figura tra i leader del ramo business e vuole continuare a guidare il cambiamento, cogliendo le opportunità che il post Covid ci riserva. Agendo con il duplice ruolo di fornitore di finanza e di abilitatore tecnologico.

Boom private market: ecco perché se istituzionali e family office italiani puntano su di essi l’Italia può ripartire

Immobili, infrastrutture, PE, VC e private debt: un mondo variegato che attira sempre più l’attenzione e un mercato che nel 2019 valeva 6,5 mila miliardi di dollari. Ma in Italia gli investimenti, soprattutto professionali, sono ancora molto ridotti. Ecco perché incentivarli può funzionare da volano per l’economia reale

I private market, meno sensibili alle oscillazioni di breve periodo e in alcuni casi capaci di avvantaggiarsi delle situazioni di difficoltà che molte aziende attraverseranno nei prossimi mesi, sono sulla cresta dell’onda.

Da oggi le associate di Confesercenti avranno accesso privilegiato al digital lending di BorsadelCredito.it

L’associazione rappresenta 350mila micro e piccole imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato e dell’industria: esse sono le più colpite dalla crisi da Covid ma anche dal credit crunch che prosegue senza sosta dal 2011. Oggi, grazie ad un accordo con BorsadelCredito.it, possono tirare un sospiro di sollievo. Ecco tutti i numeri e la procedura per ottenere liquidità

Il Covid: cosa ha significato per BorsadelCredito.it e come trasformerà il FinTech

Da ogni crisi nascono opportunità. Da questa esce sicuramente vincitore il digitale e nel campo dei servizi finanziari prende sempre più forza il FinTech, che nell’era del distanziamento sociale ha dimostrato sul campo di funzionare alla perfezione. Ma anche di sapersi adattare alle mutate esigenze del mercato e dei clienti. Ecco il bilancio dell’esperienza di BorsadelCredito.it e le nostre previsioni sul futuro (luminoso) del settore

Le banche non possono più fare a meno del FinTech

Il distanziamento sociale ha reso evidente che la digitalizzazione è l’unica via per continuare a operare in condizioni estreme. Con il rischio pandemico che entra nella normalità – questo è un fatto per ogni settore produttivo – di beni e servizi. E il mondo finanziario non fa eccezione. Ecco perché nei prossimi mesi le collaborazioni tra banche e FinTech sono destinate ad aumentare e a diventare strutturali