Il rilancio economico dopo la crisi potrà essere entusiasmante. Ma oggi bisogna sostenere le PMI

Dopo ogni crisi si aprono molte opportunità e il sentimento del sopravvissuto aiuta il rilancio dell’economia. Siamo però in un momento molto difficile, in cui si prevede per il Paese un calo del PIL tra il 6% e il 19%. Se non sosteniamo le PMI oggi, con strumenti immediatamente fruibili e disponibili, il rischio è di non riuscire a tornare indietro

Il sentimento del sopravvissuto è una spinta potente che potrà rilanciare l’economia quando l’emergenza da Covid-19 sarà solo un ricordo. Ne parla Elias Canetti, premio Nobel per la letteratura nel 1981, nel suo saggio “Massa e Potere”. Dell’energia di cui è disseminato ogni post crisi, ne abbiamo un’esperienza diretta anche recente, se guardiamo agli ultimi choc economici che abbiamo vissuto.

Effetti collaterali della pandemia: vola lo Smart Working

Una lezione che le imprese italiane stanno apprendendo a caro prezzo è che nei servizi lo Smart Working funziona e limita i danni del lockdown. Il FinTech si muove nel suo habitat naturale ed è riuscito, lavorando da remoto, a prestare i suoi servizi e la sua consulenza senza soluzioni di continuità. Ma il cambiamento è stato violento e ha messo in luce il potenziale di uno strumento verso cui la resistenza era inspiegabilmente elevata (a danno della competitività di imprese e Pubblica Amministrazione)

Non scappare! L’attesa è il miglior alleato dell’investitore quando il mercato crolla

Dismettere gli investimenti sui minimi equivale a incassare una perdita sicura: meglio seguire il flusso delle notizie e aspettare tempi migliori (che arriveranno). E per chi ha un portafoglio in P2P lending, la protezione dipende dalla diversificazione estrema oltre che dalla completa decorrelazione rispetto a equity e bond (che vale per i movimenti repentini sulle notizie ma anche nel lungo periodo). Ecco le cinque regole dell’investitore secondo BorsadelCredito.it

Cash anti Covid-19, un prestito ad hoc per rifinanziare le piccole imprese italiane sotto stress

L’emergenza sanitaria va affrontata per prima, ma non si può dimenticare che nel breve termine il danno per le imprese potrebbe trasformarsi in una nuova emergenza sociale. Per questo BorsadelCredito.it, da sempre al servizio dell’economia reale, ha studiato un prodotto ad hoc per far fronte all’emergenza di liquidità delle PMI

Un finanziamento bullet della durata di 6 mesi progettato per coprire il 100% delle spese correnti delle PMI per il prossimo semestre (salari e stipendi, affitti, utenze). Si chiama Cash anti Covid-19 il nuovo prodotto di BorsadelCredito.it per aiutare gli imprenditori a restare a galla nell’attesa che l’emergenza rientri.

In arrivo moratorie flessibili, nella durata e nell’accesso, per le imprese di BorsadelCredito.it

Personalizzazione e innovazione continuano a essere le cifre caratteristiche del FinTech e con l’emergenza Coronavirus possono diventare armi vincenti. Ecco le nostre iniziative a favore dei richiedenti credito

Flessibilità e innovazione sono le parole d’ordine nell’era del Coronavirus. È sotto i nostri occhi: le imprese che sono riuscite a non fermarsi, adattandosi rapidamente alla nuova situazione (per esempio attivando lo smart working nei servizi), sono probabilmente quelle che alla fine di questo periodo si mostreranno più resilienti.

Non si arresta a febbraio l’erogato di BorsadelCredito.it alle PMI, all’inizio dell’emergenza Coronavirus

Nel mese di febbraio 2020 il credito erogato da BorsadelCredito.it supera gli 80 milioni di euro (80,290 dai 78,418 milioni di gennaio, 1,8 milioni in più). Non ci sono evidenti scostamenti rispetto ai mesi normali, nonostante l’esplodere dell’emergenza da Covid-19, tuttavia oggetto di analisi solo all’inizio del mese. Il valore è distribuito su 901 prestiti (+25 nel mese) e si confronta con i 55,969 milioni su 642 di un anno fa.

Effetto Coronavirus: scocca l’ora degli investimenti alternativi

Il P2P lending offre diversificazione, protezione e rendimento. Ecco tutti i motivi per cui inserire i prestiti alle PMI in portafoglio

L’effetto Coronavirus sulle Borse? Genera incertezza e scatena una volatilità estrema. Così se la settimana sui mercati globali è partita in deciso rialzo, da Wall Street all’Europa, l’ultima ottava di febbraio ha invece archiviato la peggior performance dai tempi di Lehman Brothers: -12% per l’Euro Stoxx 600, il titolo dei principali titoli quotati in Europa; -11% per l’S&P 500 e -13% per il Dow Jones in Usa.

Tecnologia: il valore aggiunto di cui le banche non possono fare più a meno

È il fattore abilitante che consente di offrire servizi centrati sul cliente. Le banche lo sanno e mentre chiudono gli sportelli tradizionali, aumentano gli accordi di collaborazione con Big Tech e FinTech. Con evidenti miglioramenti per i conti delle banche, che tornano a innovare nell’arena della finanza

La collaborazione tra banche e FinTech, che sarà uno dei must del prossimo decennio, avrà un interessante effetto collaterale: quello di riportare l’innovazione nella finanza

Le banche italiane che non si digitalizzano sono destinate a restare indietro

Secondo l’ultimo report pubblicato da S&P Global Ratings le banche tradizionali dovranno inevitabilmente puntare sull’innovazione per far fronte alla crescente concorrenza portata dalla digitalizzazione

Non è una novità: chi si occupa di FinTech lo afferma da tempo e in epoca di PSD2 è diventata norma.

Collaborazione e integrazione dei servizi: perché il banking si sta trasformando grazie a questi due trend

Ne parlano tutti, da CapGemini a PwC, al Polimi: nei servizi finanziari il contesto sarà sempre più open. E aumentano anche le partnership tra FinTech per offrire ai clienti – privati e imprese – un’esperienza di uso sempre migliore con servizi più evoluti e vantaggi crescenti in termini di risparmio di tempo e denaro. L’esperienza di BorsadelCredito.it con Qonto

Il FinTech esce dalla nicchia e diventa pervasivo. Lo afferma Mastercard nella sua newsroom, sottolineando che i nuovi player finanziari “continuano a costruire una infrastruttura finanziaria basata sulla tecnologia” e, come in altri settori (vedi la telefonia), prima hanno disaggregato l’offerta degli incumbent per poi impacchettarla ora nuovamente in una gamma finanziaria completamente inedita.