BorsadelCredito.it, unica italiana del P2P lending a LendIT, dove sfila il credito del presente e del prossimo futuro

In platea, banche numerose quasi quanto le Fintech. E non a caso le due realtà, sul terreno internazionale, giocano ormai ad armi pari. Mentre in Italia…

Il Fintech? Ha superato la banca. Così cambia il mondo del credito, attraverso la rivoluzione del P2P lending. Un settore che, a circa dieci anni dalla nascita, si può considerare maturo. Ed è questa la principale sensazione che BorsadelCredito.it ha portato con sé di ritorno da Londra, dove si è svolta, il 9 e il 10 ottobre, la quarta edizione di LendIT, il maggiore evento europeo dedicato al peer to peer lending. Centocinquanta le Fintech presenti, provenienti da 50 Paesi, con BorsadelCredito.it, per il secondo anno consecutivo, unico player italiano. LendIT è una passerella dove sfila tutto il parterre de roi del nostro mondo, ma anche un osservatorio privilegiato per seguirne l’evoluzione.

BorsadelCredito.it a Smau: un’occasione per conoscerci dal vivo (e il biglietto te lo regaliamo noi)

BorsadelCredito.it partecipa a Smau 2017, l’evento milanese dedicato all’innovazione. Smau, in 50 anni di vita, si è guadagnato sul campo il titolo di luogo di incontro privilegiato per imprenditori, manager, aziende e pubbliche amministrazioni che vogliono crescere e aggiornarsi su tecnologia e ICT. E che è mutato da mero roadshow nazionale di eventi a piattaforma di business matching per tutte le imprese e gli attori pubblici alla ricerca di sviluppo attraverso le nuove tecnologie offerte dal mondo digital e dalle startup.

Quando investire fa bene al mondo

Con la locuzione impact investing, coniata un decennio fa dalla banca di affari JPMorgan Chase e dal Rockfeller Institute, si intende un investimento in aziende, organizzazioni e fondi con la precisa intenzione di generare un impatto sociale e/o ambientale, oltre che il ritorno finanziario. Si tratta a tutti gli effetti di un investimento, dunque, con l’obiettivo di ottenere un guadagno, ma di un investimento dal cuore tenero perché mentre guadagna, l’investitore vuole creare sviluppo e benessere per ambiente e persone. 

Inizio di autunno caldo per BorsadelCredito.it: 1,5 milioni erogati a settembre

Un inizio di autunno scoppiettante per BorsadelCredito.it: il mese di settembre si è chiuso con un erogato totale da inception superiore ai 16,5 milioni, e ha segnato un nuovo record mensile: 1,5 milioni erogati in 30 giorni. In totale il numero delle aziende supportate dalla piattaforma dall’avvio delle attività è di 352 (+12 mese su mese) e il tasso medio di rendimento per i prestatori si è attestato a 5,41% lordo, costantemente superiore a quello medio delle principali piattaforme britanniche che ha segnato un valore del 4,94% in un anno (dati a fine agosto), in base al Liberum AltFi Returns Index.

Perché per le PMI è vitale diversificare i canali di accesso al credito

Lo suggeriscono i numeri sui prestiti bancari, lo chiede la Ue, lo impone la rivoluzione FinTech

Il credit crunch? Non è superato, al di là dei proclami di chi dice il contrario. Un numero da solo dovrebbe convincere tutti: in Italia il credito bancario alle PMI è diminuito dai 95 miliardi del 2008 intorno ai 54 miliardi di oggi. Praticamente dimezzato: in mezzo una crisi che proprio nelle banche e nella loro patrimonializzazione ha, nel nostro paese, il suo fulcro.

Tutti i vantaggi della finanza innovativa

Il P2P lending è uno strumento di investimento alternativo che può entrare nei portafoglio dei piccoli investitori (ma anche di quelli professionali) per fini di diversificazione e anche per migliorare l’alpha in un momento in cui gli investimenti tradizionali con simili profili di rischio/rendimento (segnatamente il fixed income e la liquidità) hanno un reddito molto prossimo allo zero.

Tre, due, uno: nuovo sito, nuova vita per BorsadelCredito.it!

BorsadelCredito.it ha da poco festeggiato il suo secondo anno di P2P Lending e superato la soglia dei 15 milioni di erogato alle PMI italiane. Stiamo crescendo ed è il momento giusto per cambiare abito e presentarci nel mondo dei grandi con l’aspetto che si conviene. Questo abito è innanzitutto un sito web nuovo di zecca: è online da oggi e lo abbiamo costruito per offrire ai nostri affezionati utenti – imprese richiedenti credito, prestatori che le finanziano, professionisti o semplici curiosi che si affacciano per la prima volta al nostro uscio – un’esperienza di navigazione ancora più friendly.

Con la Psd2 per le banche la svolta è Fintech (o sarà la resa dei conti)

Banche che a tendere diventeranno mere casseforti low cost, se non cambiano pelle. La strada della rivoluzione Fintech è segnata: il Consiglio dei Ministri, il 15 settembre, ha approvato in esame preliminare il Decreto Legislativo di recepimento della direttiva 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (la cosiddetta PSD2). Il decreto, che dovrà essere approvato in via definitiva, sentiti i pareri della Commissione Finanze, Politiche dell’Unione Europea e Bilancio entro il 26 Ottobre 2017, contiene anche le regole attuative del regolamento (UE) n. 751/2015 del Parlamento europeo sulle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta (gli IFR). Ma è sulla PSD2 che dovrebbe concentrarsi l’attenzione. Non è una normativa che riguarda direttamente il P2P lending, ma ci interessa molto perché segna una direzione.

Le tasse che impediscono al P2P lending di spiccare il volo (suggerimenti per il legislatore)

Investire nell’economia reale è di gran moda… quantomeno a parole.

Lo dimostra la raccolta monstre dei PIR, i piani individuali di risparmio che contengono al loro interno per almeno il 70% azioni e obbligazioni di società quotate o non quotate con stabile organizzazione in Italia e per almeno il 21% titoli di aziende che sono fuori dal Ftse/Mib (non i soliti noti, insomma). Le proiezioni basate sul percorso compiuto da questi prodotti nei primi mesi di vita mostrano un incasso di dieci miliardi solo nel 2017, contro aspettative iniziali di raggiungere quella cifra in cinque anni.

Goldman a tutta dritta sul Fintech: ora vuole insidiare il primato di Zopa e Funding Circle in UK

Goldman Sachs accelera sul p2p lending e punta sull’Europa. La più potente e redditizia banca d’affari Usa, che invero presidia ogni mercato dove il denaro si moltiplica, mostra un interesse sempre più forte per il Fintech e vuole conquistare anche il mercato britannico, dopo aver costruito una base forte nel Paese di origine (USA). Interesse che si è concretizzato in tre mosse, tutte annunciate nel corso dell’ultima settimana. Una notizia che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto la disintermediazione sia la strada maestra nella finanza, da cui non si torna indietro. Che sia la più importante banca globale a scegliere questa via ne è la prova lampante.