Cosa ci vuole per un rendimento del 5%? Un periodo di investimento che punti alla qualità

La parola d’ordine dell’investimento in prestiti alle imprese? Pazienza. Pazienza necessaria perché le imprese realizzino i loro piani, grazie ai finanziamenti, pazienza per l’investitore perché si produca il rendimento atteso.

Il marketplace lending ha un funzionamento semplice, basato su una legge “aurea” dell’economia, quella della domanda e dell’offerta. Da un lato ci sono le imprese che richiedono credito, dall’altro i finanziatori che decidono di investire i propri risparmi nell’economia reale. I due soggetti si incontrano all’interno del marketplace, che funziona ed è in equilibrio quando domanda e offerta coincidono. E in questa caratteristica sta anche la risposta a una delle domande che più spesso ci pongono i Prestatori di BorsadelCredito.it, ovvero perché è necessario un po’ di tempo per investire le disponibilità erogate?

Questo tempo di investimento è fisiologico per costruire un portafoglio di qualità e che porti effettivamente a dei rendimenti. Le caratteristiche principali che vanno a far sì che ci vogliano da 6 a 12 mesi per allocare tutte le risorse investite sono:

1) La selezione molto attenta delle aziende che ottengono un prestito sul marketplace. Delle imprese richiedenti, la maggior parte non supera la verifica di fattibilità che ha paletti stringenti e premia solo quelle con un progetto solido e dimostrano grande affidabilità e trasparenza. In estrema sintesi e per semplificare, è necessario selezionare le aziende migliori, che formeranno il paniere dove le risorse dei prestatori verranno allocate.

2) La diversificazione estrema che applichiamo all’investimento, che è la più importante strategia di mitigazione del rischio. Il capitale versato viene frazionato con una diversificazione-obiettivo dell’1% (ciò vuol dire che 10.000€ vengono suddivisi all’incirca in 100 prestiti da 100€ l’uno). Questo permette di spalmare il rischio di investimento su più posizioni.

Cerchiamo di prestare il denaro più velocemente possibile, ma chiaramente diamo priorità a questi due elementi, che rendono meno immediato il processo di investimento ma che servono a costruire un portafoglio di qualità che è condizione necessaria per arrivare all’obiettivo principale di ogni prestatore: ottenere un rendimento interessante.

I frutti di questa strategia cominciano a vedersi da subito, man mano che sempre più aziende cominciano a ripagare rate dei propri prestiti. Mentre i ritorni monetari dell’investimento, una volta che l’effetto del periodo di investimento sarà assorbito dal portafoglio, saranno allineati al rendimento indicato all’interno del profilo (che mediamente sarà del 5% annuo lordo).

Per ottenere buoni risultati bisogna mirare all’equilibrio perfetto. E per ottenerlo ci vuole un po’ di “pazienza”. Non molta, se pensiamo che un altro investimento paziente per antonomasia, i PIR (Piani Individuali di Risparmio), richiedono di immobilizzare il patrimonio dell’investitore per cinque anni per ottenere i benefici.

 

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