Pianificazione finanziaria: la chiave per un’azienda sana

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Una volta a settimana dedichiamo uno spazio per dei consigli su come aumentare le possibilità di accesso al credito per le imprese ai tempi del “credit crunch”. Oggi parliamo dell’importanza di una buona pianificazione finanziaria da parte dell’imprenditore.

“Pianificare è meglio che curare”, potremmo dire parafrasando il famoso proverbio. Nel caso delle aziende, la pianificazione finanziaria è un’opera di prevenzione fondamentale per la corretta gestione della liquidità.
Svolgere quest’attività in maniera puntuale e precisa permette di avere sotto controllo le entrate e le uscite della cassa, evitando il rischio che il denaro circolante non sia sufficiente a sostenere l’operatività quotidiana dell’attività.

Cosa si intende con “Pianificazione finanziaria”? – Si tratta di un’attività continuativa svolta dall’imprenditore – o da chi si occupa della gestione finanziaria dell’azienda – il quale analizza puntualmente le spese e i ricavi dell’impresa al fine di prevederne, nella maniera più precisa possibile, le necessità di liquidità.

In pratica, analizzando i flussi di cassa (storici e previsti), l’imprenditore potrà pianificare al meglio – minimizzando i rischi non oggettivi – i pagamenti con fornitori e clienti, il momento migliore per fare degli investimenti o i periodi in cui le spese sono maggiori ed è meglio non esporsi troppo.

Perchè è importante una buona pianificazione finanziaria per l’accesso al credito –  Richieste di credito finalizzato a un preciso obiettivo (investimenti per lo sviluppo dell’attività o supporti per squilibri di cassa, ad esempio) e ben argomentate dal puntuale svolgimento di una corretta pianificazione finanziaria, aiutano a strutturare al meglio domande di finanziamento e ad avere più possibilità di accesso al credito bancario.

Facciamo qualche esempio:

  • se un imprenditore richiede genericamente credito per “liquidità”, senza specificare le reali motivazioni per cui alla sua azienda serve quella liquidità, ovvero se i flussi di cassa che si evincono dai documenti contabili non dimostrano squilibri di cassa e quindi bisogno di denaro, difficilmente otterrà una linea di fido o un finanziamento;
  • se un imprenditore richiede liquidità con motivazioni specifiche, ma i flussi di cassa e i dati di bilancio dimostrano che il debito richiesto è troppo rischioso, ci sarà bisogno di modulare la richiesta di credito sulla base delle possibilità di cassa dell’impresa.

Un buon imprenditore deve saper analizzare correttamente i flussi di cassa e gestire in maniera oculata le proprie disponibilità, per guidare la crescita dell’azienda senza il pericolo di rimanere in crisi di liquidità.

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