Primavera di novità per i prestatori di BorsadelCredito.it: a regime le nuove regole

Le novità per i prestatori annunciate a febbraio sono a regime dal 17 aprile scorso per tutti, anche per i pionieri del finanziamento digitale alle imprese: i nostri clienti più antichi e fedeli che fin dal lancio della piattaforma hanno deciso di investire nelle imprese dell’economia reale che BorsadelCredito.it finanzia.

Valide già per chi si era iscritto alla piattaforma dallo scorso 13 febbraio in poi, gli altri hanno dovuto attendere i due mesi di rito necessari ogni volta che viene modificato unilateralmente un contratto. Le modifiche unilaterali introducono la figura del prestatore istituzionale (che la piattaforma si sta preparando ad accogliere nei prossimi mesi), ma soprattutto portano ai prestatori benefici in termini di maggiore flessibilità e libertà di investimento.

Le due novità che abbiamo introdotto sono dirompenti e confidiamo che possano rendere l’esperienza di investimento su BorsadelCredito.it ancora più attrattiva. Le ricordiamo di seguito.

La prima è la rimozione del limite di 50mila euro, la soglia massima a cui fino a qualche giorno fa i nostri prestatori dovevano adeguarsi: dal 17 aprile si può investire invece qualsiasi cifra, a patto che l’investimento non sia eseguito in maniera professionale. In soldoni, chi investe, anche cifre importanti, non deve vivere di questo, non deve investire una parte preponderante del proprio patrimonio in BorsadelCredito.it; non deve avere una struttura che lavora sul progetto per suo conto e non deve investire per terzi. Questa modifica è stata resa possibile dalle nuove disposizioni della Banca d’Italia in tema di social lending.

La seconda rivoluzione è la possibilità per chi presta di reinvestire soltanto la quota capitale, accumulando e ritirando gli interessi a scadenze regolari, anche mensili. Una sorta di “cedola” che rende il nostro prodotto più simile a un’obbligazione – ma molto più redditizio (per un confronto, leggere qui) – o, se vogliamo, a un investimento in dividendi azionari, in cui è il prestatore stesso a decidere quando ritirare gli interessi. Di fatto questa possibilità non è offerta da nessun altro prodotto di investimento sul mercato.

Entrambi i cambiamenti ci sono stati suggeriti dai clienti: a quelli che fin dal primo momento hanno creduto nel nostro progetto dedichiamo questo post del blog. Ci piace da sempre ascoltare i feedback, sia che riguardino potenziali migliorie che critiche costruttive, in un processo di continua evoluzione e innovazione che migliori noi e soddisfi voi.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tweet
Condividi
Condividi