Caso Reale: ecco perchè evitare sempre gli eventi negativi

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Da oggi, all’interno della rubrica #MeritoCredito, proporremo una serie di Casi Reali di imprenditori che non hanno superato la nostra verifica di merito creditizio per una gestione della richiesta di finanziamento non corretta.
Giulio N. è il nome fittizio dell’imprenditore che ci accompagnerà in questi articoli, mentre i casi descritti sono raccolti tra le decine che ogni giorno ci pervengono a BorsadelCredito.it, e per questo sono “reali”.

Una richiesta di accesso al credito va effettuata con la massima cura, tenendo in considerazione ogni dettaglio e motivando ogni aspetto della domanda. Oltre alle regole basilari di buona gestione dell’informativa aziendale, può essere d’aiuto avere una buona memoria, visto che una “dimenticanza” può compromettere l’esito di una richiesta impostata correttamente.

E’ quello che è accaduto nel Caso Reale che vi presentiamo oggi in #MeritoCredito.

Giulio N. aveva bisogno di investire nella crescita della sua impresa. La fabbrica, aperta nel 2011 con una sola linea di produzione, aveva visto un fatturato in crescita per 3 anni consecutivi. I primi piccoli investimenti erano stati fatti con la propria liquidità, ma ora Giulio voleva aprirsi ad altre linee di produzione per ingrandire l’attività e soddisfare anche le richieste provenienti dall’estero.
Si tratta di una piccola impresa, con 5 dipendenti e un proprio capannone. Al momento della richiesta su BorsadelCredito.it abbiamo appurato che la gestione dell’informativa aziendale era stata ben curata e che la richiesta di investimento non solo era ben proporzionata rispetto al volume d’affari dell’azienda, ma anche a quello che effettivamente ci voleva per fare un primo salto di qualità.

Insomma, la nostra analisi di merito creditizio sembrava procedere verso un esito positivo e un approdo in banca. Peccato che sul più bello qualcosa è andato storto. Nell’ultima fase di raccolta di informazioni integrative, Giulio N. si è “ricordato” che un suo vecchio credito personale era andato in “sofferenza“, ovvero non era stato pagato regolarmente.

Il suo andamentale bancario non era certo positivo: Giulio N. aveva una situazione di debito con una banca e questa criticità non era mai stata risolta. Per questo la sua azienda non ha avuto la possibilità di accesso al credito e non l’avrà finchè non avrà “ripulito” il suo profilo di debitore verso le banche.
Così l’azienda di Giulio N. dovrà continuare senza il supporto bancario, con la sola linea di produzione che porta avanti da 3 anni e perdendo le tante occasioni che il mercato gli sta proponendo.

Perchè bisogna sempre evitare segnalazioni negative per accedere al credito bancario? Approfondisci l’argomento qui, grazie alle guide di #MeritoCredito

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