Agosto di fuoco: oltre cinque milioni erogati alle PMI italiane che ripartono dopo il lockdown

Dopo il record di erogato dei mesi di giugno e luglio 2020 (oltre 11 milioni di euro) l’estate di BorsadelCredito.it si chiude con un agosto – tipicamente un mese poco favorevole per il nostro business – bollente. Oltre 5,3 milioni sono stati prestati alle imprese italiane che ne hanno fatto richiesta sul portale, con un valore complessivo dell’erogato che ha superato i 105 milioni, distribuiti su 1129 prestiti dai 1092 di fine luglio.

Recuperare il terreno e il fatturato perso nel lockdown non sarà facile, tuttavia il boom di richieste arrivate a BorsadelCredito.it (sono 37 i nuovi prestiti concessi dalla piattaforma ad agosto) indica una forte voglia di ripartire per le imprese italiane. Che hanno necessità di liquidità non solo per coprire le perdite ma anche per ricominciare a investire per adeguarsi al nuovo mondo e ai cambiamenti nelle abitudini di consumo. BorsadelCredito.it dal canto suo continua a sfornare prodotti nuovi per venire incontro a queste esigenze inattese. È in arrivo un terzo prodotto, di finanziamento ad hoc, dopo Cash Anti Covid-19 e Cash anti Covid Fase 2. Ricordiamo anche l’accordo chiuso con Confesercenti per aprire il canale del credito digitale a 350mila piccole imprese in tutt’Italia. 

La mappa geografica e settoriale dei prestiti di BorsadelCredito.it

Analizziamo dunque come i 37 nuovi prestiti erogati ad agosto abbiano inciso sulla mappa geografica e settoriale dei debitori di BorsadelCredito.it. In termini geografici, la Lombardia la fa da padrone con una quota di oltre il 26%, seguita dalla Campania con il 25,6% del valore erogato. Terza regione per valore di prestato il Lazio con una quota che sfiora il 14%. Ancora, al Piemonte fa capo circa il 7% dei 105 milioni erogati finora dalla piattaforma, al Veneto il 6%, all’Emilia Romagna poco meno del 5% e alla Puglia il 3,6%. Le altre regioni si collocano tutte su valori non superiori al 2%.

Quanto ai settori, si osserva un riequilibrio rispetto a luglio, con il retail che ora pesa il 14,8% sul totale erogato (dal 26% circa). Resta rilevante e stabile, sopra il 21%, il valore dell’erogato di pertinenza del wholesale, una quota quasi raddoppiata, al confronto con i mesi pre Covid. 

Il comparto dei trasporti è attivo con una quota del 14,8% del totale e quello della manifattura con poco più del 20%, mentre ai servizi fa capo il 23% dell’erogato complessivo, rispetto al 17% di luglio.

Numeri che evidenziano con chiarezza gli effetti – differenziati per settore – sulla liquidità delle aziende che, per fortuna, hanno imparato a diversificare le proprie fonti di finanziamento e con sempre maggior fiducia si rivolgono anche al FinTech. 

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