Continua a essere alto il ritmo di BorsadelCredito.it: 17 prestiti a gennaio e si veleggia verso i 55 milioni di erogato

Due milioni di euro prestati all’economia reale da BorsadelCredito.it nel primo mese del 2019. Il primo marketplace italiano per le PMI ha registrato a gennaio 2019 un erogato complessivo di 54,384 milioni dai 52,396 di fine 2018, aggiornando un nuovo record. Si tratta di una cifra più che doppia rispetto a quella registrata a gennaio 2018 (quando l’erogato era ammontato a 24,619, con una variazione del 112%). I prestiti concessi sono 621, dai 604 di dicembre e dai 404 di un anno fa.

Numeri che indicano una crescita importante in termini di volumi ma anche di fiducia che le imprese continuano ad avere nei confronti del P2P lending.

I prestiti del mese, che sono 17, hanno un taglio medio che si aggira intorno ai 117mila euro, rispetto a una media storica di 85mila euro.

Prestiti che in termini geografici, vedono saldamente in testa alla classifica la Lombardia, per numero di richieste evase, ovvero 187 (7 erogati a gennaio). Seconda maggior richiedente la Campania che sale a 116 (+2), seguita da Lazio (a 71 da 69) e Puglia (ferma a 47); il Piemonte ha ottenuto 47 prestiti (+3), mentre il Veneto è a quota 42 erogazioni (+2), e l’Emilia Romagna sale a 29 (+1). A seguire la Toscana e la Sardegna, a quota 20 e 18: dato invariato per entrambe.

Il settore più attivo si conferma quello dei servizi, con il 27,1% del mercato complessivo, rincorso dal commercio al dettaglio (con una fetta del 19% dell’erogato a cui si aggiunge il 17,6% del commercio all’ingrosso); industria e produzione si attestano a quota 16,3% e l’edilizia all’7,6%.

Com’è andato il mese dal punto di vista del rendimento? Al netto dell’intervento del Fondo di Protezione, il rendimento di BorsadelCredito.it si conferma stabile da ormai oltre 3 anni a questa parte, al 5,01%, un valore superiore a quello medio offerto delle principali piattaforme britanniche che ha segnato +4,29% a un anno (dati a fine settembre) in base alle rilevazioni di Brismo e superiore anche a quello dei principali competitor dell’Europa Continentale (verificato dallo stesso provider di dati). Si tratta, soprattutto, di un risultato in linea con l’obiettivo di rendimento di BorsadelCredito.it. Inoltre, l’incidenza del nostro principale strumento di mitigazione del rischio è appena inferiore al mezzo punto percentuale (per ulteriori dettagli è possibile consultare la nostra tabella di sintesi qui): il rendimento al lordo di questa copertura si è infatti attestato al 5,52%.

Passiamo dunque al consueto confronto con le diverse asset class paragonabili per le caratteristiche di rischio/rendimento: il nostro marketplace lending si dimostra ancora una volta in cima alla classifica e distacca il secondo in lizza di gran lunga. Prestare tramite BorsadelCredito.it, con questi numeri, permette un guadagno al netto del Fondo di Protezione e della tassazione al 26% di oltre 370 euro su un capitale investito di 10mila euro.

fondi bond corporate a 4 e 5 stelle Morningstar – quindi i migliori della categoria – dopo un annus horribilis cominciano una lenta risalita. Ma registrano ancora un rendimento negativo in un orizzonte di 12 mesi con una perdita dell’1,22%.

Tuttavia guardando il rendimento in un orizzonte temporale di tre o cinque anni, il rendimento annualizzato è rispettivamente dell’1,67% e dell’1,96%: ovvero un guadagno al netto delle imposte di quasi 124 euro sui tre anni e di 145 euro sui cinque. Guadagno che non tiene conto delle commissioni di ingresso né di quelle di gestione dei fondi comuni, e che quindi ne sovrastima la reale entità. Il 28 dicembre 2018 i BTP quinquennali, altra asset class con cui confrontiamo i finanziamenti di BorsadelCredito.it, hanno staccato in asta una cedola del 2,45%: 245 euro di rendimento lordo su un investimento di 10mila euro e poco più di 214 euro al netto dell’imposta agevolata al 12,5%, in un mercato peraltro che mostra una volatilità estrema ed è tutt’altro che risk-free. Maglia nera si confermano i conti deposito vincolati, che hanno offerto un rendimento medio dello 0,63%, corrispondente a un reddito di quasi 47 euro al netto del 26% di ritenute, sul medesimo ticket di ingresso di 10mila euro.

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