Aumenta di 3 milioni l’erogato di marzo di BorsadelCredito.it alle PMI

Nel mese di marzo 2020 il credito erogato da BorsadelCredito.it supera gli 83,364 milioni di euro dagli 80,290 di febbraio, oltre 3 milioni in più, segnalando un’accelerazione delle richieste, generata probabilmente dall’aumentata necessità di cassa per effetto della pandemia. Per far fronte all’emergenza che ha un impatto rilevante sulla liquidità delle imprese, abbiamo lanciato sul mercato un prodotto ad hoc, Cash anti Covid-19 (ne abbiamo parlato qui).

Il valore è distribuito su 939 prestiti (+38 nel mese) e si confronta con i 58,5 milioni su 660 prestiti di un anno fa.

Se scorporiamo dal totale i prestiti a cui hanno partecipato gli investitori istituzionali, l’erogato dipeso dal retail ha raggiunto un volume di 60,1 milioni (dai 58,2 di febbraio) distribuiti su 687 prestiti.

La mappa geografica e settoriale dei prestiti di BorsadelCredito.it

Analizziamo dunque come i 25 nuovi prestiti erogati a marzo abbiano inciso sulla mappa dei debitori di BorsadelCredito.it. In termini geografici, resta saldamente in testa alla classifica la Lombardia, che si conferma il mercato regionale più dinamico con 14 nuove richieste di credito evase, per una quota complessiva di 296 prestiti. Seconda maggior richiedente la Campania che sale a 169 (+8), seguita da Lazio (+3, a quota 93) e Piemonte, in crescita a 120 da 114; la Puglia aumenta a 54 (+1) mentre il Veneto segna un aumento di 2 richieste a quota 60, mentre l’Emilia Romagna resta ferma a 36. Seguono la Toscana e la Sardegna, con 21 prestiti ciascuna: il dato è invariato per entrambe le regioni.

Il settore più attivo si conferma quello dei servizi, con il 24% del mercato complessivo, rincorso dal commercio al dettaglio (con una fetta del 14,2% dell’erogato a cui si aggiunge il 13,4% del commercio all’ingrosso); industria e produzione si attestano a quota 13%, i trasporti e la distribuzione si collocano al 27,9% e l’edilizia si attesta al 6,7%. Per effetto delle misure contenitive del governo che impattano sul commercio e sulle diverse categorie merceologiche in maniera diversa, è possibile che nei prossimi mesi si osservino scostamenti rispetto a questa distribuzione che è più o meno standard da inception, a parte un aumento di circa 3 punti per il comparto del trasporti.

Il rendimento

Il rendimento medio di BorsadelCredito.it da inception si è attestato al 5,56%. Nullo il tasso dei prestiti in default non coperti dal Fondo di Protezione (per ulteriori dettagli è possibile consultare la nostra tabella di sintesi qui).

Prestare tramite BorsadelCredito.it ha permesso un guadagno al netto del Fondo di Protezione e della tassazione al 26% di circa 411 euro su un capitale investito di 10mila euro. Se si guarda al solo 2020 il rendimento è addirittura superiore e pari al 5,68%, mostrando la sua totale decorrelazione rispetto agli asset tradizionali.

fondi bond corporate a 4 e 5 stelle Morningstar – quindi i migliori della categoria – avevano chiuso il 2019 con un rendimento rilevante ma il crollo dei mercati nelle ultime settimane ha azzerato il guadagno, volgendolo al negativo sia su un anno (-3,53%) sia su tre, periodo nel quale il rendimento annualizzato è stato rispettivamente di -0,28%. Sui cinque anni resta lievemente positivo per 0,24% (pari a quasi 18 euro di guadagno al netto delle tasse, su un ticket di ingresso di 10mila euro).

A marzo 2020 i BTP quinquennali, altra asset class con cui confrontiamo i nostri finanziamenti, hanno staccato in asta una cedola dello 0,35%: il rendimento è di 31 euro su un investimento di 10mila euro, al netto dell’imposta agevolata al 12,5%, in un mercato che continua a essere penalizzato dall’incertezza. I conti deposito vincolati si collocano poco sopra i titoli di Stato, grazie a un rendimento medio dello 0,62%, corrispondente a un reddito di quasi 46 euro al netto del 26% di ritenute, sul medesimo ticket di ingresso di 10mila euro.

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