Novembre: l’erogato di BorsadelCredito.it sfonda la soglia dei 70 milioni di euro

Novembre inizia con una buona notizia: BorsadelCredito.it ha tagliato il traguardo dei 70 milioni di euro erogati all’economia reale. Precisamente, l’erogato si piazza a 70,280 milioni, dai 68,339 milioni registrati a ottobre con un aumento di circa due milioni.

Il valore è distribuito su 779 prestiti (+17 nel mese) e si confronta con i 46,2 milioni su 550 prestiti dell’ottobre 2018.

Il volume erogato, che include anche i prestiti da parte degli istituzionali, mostra dunque un incremento di oltre il 52% anno su anno: un tasso di crescita sostenuto ma che rallenta rispetto ai primi due anni e segnala il consolidamento del mercato italiano del lending e l’ingresso in una fase di maturità. 

Se scorporiamo dal totale i prestiti a cui hanno partecipato gli investitori istituzionali, l’erogato dipeso dal retail ha raggiunto un volume di 52,307 milioni distribuiti su 638 prestiti.

La mappa geografica e settoriale dei prestiti di BorsadelCredito.it

Analizziamo dunque come i 17 nuovi prestiti rispetto al mese di settembre hanno inciso sulla mappa dei debitori di BorsadelCredito.it. In termini geografici, resta saldamente in testa alla classifica la Lombardia, che si conferma il mercato regionale più dinamico con ben 9 nuove richieste di credito evase, per una quota complessiva di 242 prestiti (dai 233 di fine settembre). Seconda maggior richiedente la Campania che sale a 139 (+1), seguita da Lazio (+1, a quota 80) e Piemonte, in crescita a 90 da 86; la Puglia aumenta a 52 (+1) e viene inseguita dal Veneto che registra lo stesso numero di operazioni; l’Emilia Romagna resta ferma a quota 34. A seguire la Toscana e la Sardegna, a quota 20 e 21: il dato è invariato per entrambe.

Il settore più attivo si conferma quello dei servizi, con il 25,4% del mercato complessivo, rincorso dal commercio al dettaglio (con una fetta del 16,3% dell’erogato a cui si aggiunge il 15,3% del commercio all’ingrosso); industria e produzione si attestano a quota 15%, i trasporti e la distribuzione sfiorano il 20% e l’edilizia si attesta al 7,2%.

Il rendimento

Com’è andato il mese dal punto di vista del rendimento? Al netto dell’intervento del Fondo di Protezione, il rendimento di BorsadelCredito.it si è attestato al 4,79%. Inoltre, l’incidenza del nostro principale strumento di mitigazione del rischio è appena oltre il mezzo punto percentuale (per ulteriori dettagli è possibile consultare la nostra tabella di sintesi qui): il rendimento al lordo di questa copertura si è infatti attestato al 5,55%.

Confronto con fondi corporate, BTP e conti deposito

Passiamo dunque al consueto confronto con le diverse asset class paragonabili per le caratteristiche di rischio/rendimento: il nostro strumento si dimostra ancora una volta in cima alla classifica e distacca il secondo in lizza di gran lunga. Prestare tramite BorsadelCredito.it, con questi numeri, permette un guadagno al netto del Fondo di Protezione e della tassazione al 26% di oltre 354 euro su un capitale investito di 10mila euro.

fondi bond corporate a 4 e 5 stelle Morningstar – quindi i migliori della categoria – proseguono il recupero avviato a inizio 2019: e confermano un rendimento annuale positivo in forte crescita. Il rendimento annualizzato a tre anni si attesta tuttavia a ottobre all’1,77% (130,98 euro al netto delle tasse), mentre espandendo l’orizzonte temporale sui cinque anni, il reddito si colloca leggermente al di sopra di questo valore, al 1,93% (142,82 euro al netto delle tasse). 

Tutti i numeri relativi ai fondi non tengono tuttavia conto delle commissioni di ingresso né di quelle di gestione, e quindi sovrastimano la reale entità del guadagno. 

A settembre 2019 i BTP quinquennali, altra asset class con cui confrontiamo i nostri finanziamenti, hanno staccato in asta una cedola dello 0,35%, complice la svolta ribassista della BCE: il rendimento è di 31 euro su un investimento di 10mila euro, al netto dell’imposta agevolata al 12,5%, in un mercato che continua a essere penalizzato dall’incertezza. Tanto che nel mese, i conti deposito vincolati, abitualmente fanalino di coda della nostra classifica, hanno fatto meglio dei titoli di Stato, grazie a un rendimento medio dello 0,62%, corrispondente a un reddito di poco superiore ai 45 euro al netto del 26% di ritenute, sul medesimo ticket di ingresso di 10mila euro.

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