Settembre si chiude con sette milioni di erogato alle PMI italiane e nuovi prodotti per ridare slancio all’economia reale

Settembre si chiude con un erogato a quota 110,754 milioni di euro. Continua la galoppata di BorsadelCredito.it, che nel mese che segna il ritorno dalle vacanze (e la programmazione per l’esercizio successivo nelle aziende) ha prestato all’economia reale quasi 7 milioni dopo un’estate da record. I prestiti hanno raggiunto quota 1169, ben 40 in più rispetto ai 1129 di fine agosto. La variazione è del +53,4% rispetto a settembre 2019 (quando i prestiti si erano fermati a 762).

Lo scorso anno settembre si era chiuso con un erogato di 68,339 milioni di euro, il che indica una crescita superiore al 62% in valore.

Le aziende stanno recuperando il terreno e il fatturato perso nel lockdown: il boom di richieste arrivate a BorsadelCredito.it negli ultimi mesi indica una forte voglia di ripartire per le imprese italiane. Che hanno necessità di liquidità non solo per coprire le perdite, ma sempre di più per ricominciare a investire per adeguarsi al nuovo mondo e ai cambiamenti nelle abitudini di consumo. BorsadelCredito.it dal canto suo continua a sfornare prodotti nuovi per venire incontro a queste esigenze inattese. Dopo i finanziamenti Cash Anti Covid-19 per affrontare la Fase 1 e coprire le spese non differibili in un momento di mancati incassi e Cash anti Covid Fase 2 per corazzarsi nella ripartenza, anche grazie alla cartolarizzazione sottoscritta da Banca Valsabbina, siamo pronti al lancio di un nuovo prestito dedicato alle imprese coinvolte nella partita dell’Ecobonus. Ricordiamo anche l’accordo chiuso con Confesercenti per aprire il canale del credito digitale a 350mila piccole imprese in tutt’Italia. 

La mappa geografica e settoriale dei prestiti di BorsadelCredito.it

Analizziamo dunque come i 40 nuovi prestiti erogati ad agosto abbiano inciso sulla mappa geografica e settoriale dei debitori di BorsadelCredito.it. In termini geografici, il Nord Ovest domina senza dubbio lo scenario – proporzionalmente alla maggiore densità di imprese che vi eleggono la propria sede – con una quota di oltre il 46%, a cui si somma il 9,6% del Nord Est. Le regioni settentrionali sono titolari di oltre la metà del nostro mercato dei prestiti. Il Sud si accaparra invece il 28,45% del totale erogato e il centro circa il 15,6%.

Quanto ai settori, si osserva un riequilibrio rispetto alla fase più dura del Covid, con il retail che ora pesa il 9,3% sul totale erogato, dal 14,8% di agosto. Anche il wholesale torna su valori normali, all’11,4% dal 21% del periodo estivo. 

Il comparto dei trasporti è invece attivo con una quota del 47%, dal 14,8% di agosto (un segnale dell’effetto che continuano ad avere le prolungate restrizioni ai movimenti delle persone) e quello della manifattura circa il 10%, dal 20% di agosto, mentre ai servizi fa capo il 17,6% dell’erogato complessivo, rispetto al 23% di un mese fa.

Numeri che evidenziano con chiarezza gli effetti della pandemia – differenziati per settore – sulla liquidità delle aziende che, per fortuna, hanno imparato a diversificare le proprie fonti di finanziamento e con sempre maggior fiducia si rivolgono anche al FinTech. 

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