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“Le aziende devono competere sui dati, qualunque prodotto facciano”

Parola di Alessio Adamo, imprenditore marchigiano che produce casalinghi della linea Omada e che, con il suo negozio Amazon, è stato uno dei primi clienti del prodotto di BorsadelCredito.it dedicato ai seller.

Tutto è nato dall’incontro con un vecchio collaboratore di cui ho molta stima e fiducia che mi ha parlato di BorsadelCredito.it come di un istituto che eroga credito senza limitarsi all’esame del bilancio: le banche fanno i loro calcoli sul bilancio che però si riferisce all’anno precedente e quindi non restituisce una fotografia attuale dell’azienda.

Amazon vuole aggredire la Cina offrendo lending ai seller locali

Proprio mentre annuncia la chiusura del marketplace locale, l’e-commerce sceglie strategicamente di fornire capitale circolante attraverso un partner FinTech che consente alle aziende cinesi che vendono all’estero di rimpinguare le scorte e crescere più rapidamente. BorsadelCredito.it offre un servizio simile per l’Italia dallo scorso febbraio.

BorsadelCredito.it lancia Special Finance Farmacie, per contribuire alla crescita di un settore che vale oltre 5 miliardi di nuovi finanziamenti

È il terzo nuovo prodotto lanciato nel 2019 dal marketplace e si rivolge alle farmacie italiane, promettendo di azzerare i debiti e finanziare il circolante

Una linea di credito ad hoc per le farmacie. Continua l’espansione dei prodotti di finanziamento per BorsadelCredito.it, che, per il terzo lancio del 2019, lo Special Finance Farmacie, ha scelto un settore ampio e rilevante dell’economia reale italiana. Secondo Federfarma, in Italia esiste una farmacia ogni 3.194 abitanti, dato che  indica una distribuzione capillare sul territorio: in tutto le farmacie italiane impiegano 80mila addetti, di cui 60mila farmacisti e 100mila con l’indotto.

Nuove opportunità di crescita per le PMI, grazie all’accordo ICE/Amazon per vendere più Made in Italy all’estero. E BorsadelCredito.it ha una soluzione finanziaria pronta…

Una vetrina potenziata per le PMI del Made in Italy che vogliono affacciarsi sul mercato globale. Sarà disponibile su Amazon – nella sezione ad hoc che il colosso dell’e-commerce ha lanciato nel 2015 – per almeno 600 piccole e medie aziende, di cui 350 nella condizione di zero export, ovvero con fatturati prodotti all’estero inferiori ai 25mila euro. Ad esse per 18 mesi l’ICE, Istituto Italiano per il commercio estero, garantirà un flusso aggiuntivo di traffico finanziando campagne di advertising digitale. Sarà data visibilità ai prodotti delle aziende ammesse nella vetrina Made in Italy di Amazon sui siti Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com.

Il mercato europeo del P2P lending si avvia verso la fase del consolidamento

Rendimenti in possibile calo (ma non in Italia) e regolamentazione più stringente in tutt’Europa. In prospettiva si avrà una selezione tra le migliori piattaforme e un’offerta sempre più sofisticata

Il mercato europeo del P2P lending volerà a quota 4,9 miliardi di erogato a fine 2019, così stima Brismo, provider di dati nel FinTech. Si tratta, ovviamente, dei numeri dell’Europa Continentale, ad esclusione della Gran Bretagna che nel 2018 ha già superato la soglia dei 6 miliardi.

Quanto costa vendere su Amazon? Sciogliamo ogni dubbio

Negli ultimi anni sono state migliaia le aziende di tutto il mondo a trovare nuove opportunità di vendita tramite il Marketplace Amazon. Tutto questo grazie alla possibilità di sfruttare i servizi di Seller Central di Amazon, che permette di pubblicare il proprio inventario prodotti sui differenti siti di Amazon presenti in oltre 11 paesi.
In questo articolo parleremo in dettaglio dei costi da considerare prima di iniziare a vendere su Amazon.

5 Fattori chiave per vendere con successo su Amazon

1.Differenziazione del prodotto

Negli ultimi anni, il settore della vendita online, sia nazionale che estero si è evoluto molto. Il bisogno da parte delle aziende di differenziare i prodotti per riuscire a venderli al meglio è diventato prioritario. Ogni prodotto ha un ciclo di vita, che diventa breve se i prodotti non vengono apprezzati dai consumatori. Se i prodotti non sono facilmente riconoscibili ancora prima di essere posizionati sul mercato, sarà poi necessario puntare su strategie di prezzo al ribasso o su costose attività pubblicitarie per renderli noti.

Logistica di Amazon: asset strategico per il business

Grazie alla Logistica di Amazon, migliaia di venditori stanno sfruttando il potenziale del servizio di spedizione globale del colosso di Jeff Bezos, che tra i principali vantaggi offre la consegna rapida con il programma PRIME e la vendita semplificata in tutta Europa, America ed Asia. Un secondo vantaggio è la semplicità con cui viene gestita tutta la filiera, dall’acquisto alla consegna. Il seller dovrà solo spedire al centro logistica, Amazon si occuperà di tutto il resto, ovvero stoccaggio, consegna al cliente, assistenza e gestione resi. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Valorizza il tuo brand su Amazon, scopriamo come funziona il Registro Marchi

Vendere su Amazon è per molti commercianti una grossa opportunità. Alcuni anni fa, quando il mercato era meno saturo, tanti sono stati i seller che hanno intrapreso la strada della vendita online, con conseguente crescita positiva del proprio business. Soprattutto se la qualità del prodotto ha trovato l’apprezzamento del pubblico di acquirenti che oltre a comprarlo, ha anche espresso un’opinione tramite recensioni online.

A oggi sono oltre 10mila le aziende italiane che vendono tramite Amazon.

FinTech 2.0: il settore che si avvia alla maturità punta sui casi di special finance

Da Kabbage che finanzia i negozi USA che si riforniscono su Alibaba, a BorsadelCredito.it che ha sviluppato linee di credito dedicate ai venditori di Amazon e alla filiera dei trasportatori di ultimo miglio di Italmondo, fino ai casi di Illimity e Satispay: ecco le nicchie dove l’innovazione può conquistare nuove quote di mercato

La maturità verso cui si avvia il P2P lending chiama il settore a nuove importanti sfide. Il 2019 è stato definito, per esempio da Deloitte (ne abbiamo parlato qui) come l’anno della verità, in cui si farà selezione tra i soggetti che operano nel mercato e in cui a vincere saranno quelli che sapranno competere su temi come l’esperienza d’uso offerta agli utenti e la capacità di presidiare nicchie poco o per nulla servite. Dunque, sempre più non sarà il prezzo a fare la differenza, ma la qualità della proposta per quei target che sono sempre più trascurati dagli operatori tradizionali.