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Fuochi d’artificio a capodanno: 52 milioni di euro prestati alle PMI di BorsadelCredito.it a fine 2018 (+134% anno su anno)

Una chiusura d’anno con il botto per BorsadelCredito.it. Il primo portale italiano di prestiti alle imprese archivia il 2018 con un erogato complessivo di 52,396 milioni, raggiungendo un nuovo record. Si tratta di una cifra più che doppia rispetto al totale erogato dal marketplace registrato a dicembre 2017 (22,391 milioni di euro, per una variazione del 134%).
Il numero delle aziende supportate a oggi è di 604, rispetto alle 391 di un anno fa, numeri che indicano una crescita importante in termini di volumi ma anche di fiducia che le imprese continuano ad avere nei confronti del P2P lending. 

La parola chiave di oggi è “rendimento”

BorsadelCredito.it ha archiviato il mese di luglio con un erogato superiore ai 40 milioni di euro. Continuiamo a crescere, avendo quasi triplicato il valore dei prestiti concessi anno su anno. Ma c’è un dato che ci rende particolarmente orgogliosi: il rendimento offerto ai prestatori, coloro che credono e investono nell’economia reale.

Nasce Colombo, il primo fondo per istituzionali che vogliono investire sull’economia reale

Sarà gestito da BorsadelCredito.it attraverso ART Sgr e potrà fare da volano al marketplace lending e anche al nostro PIL. Vi spieghiamo perché

BorsadelCredito.it ci stava lavorando da mesi e qualcosa era trapelato. Ora possiamo dare ai lettori del blog la nostra notizia dell’anno: è nato Colombo, il primo fondo d’investimento alternativo italiano che permette di investire nel credito delle PMI attraverso il marketplace lending. Il fondo, autorizzato da Bankitalia, è un fondo chiuso che si propone di raccogliere 100 milioni di euro da investire in 5 anni: BorsadelCredito.it lo gestisce attraverso ART SGR SPA e la banca depositaria è Caceis Bank.

Tutti i vantaggi della finanza innovativa

Il P2P lending è uno strumento di investimento alternativo che può entrare nei portafoglio dei piccoli investitori (ma anche di quelli professionali) per fini di diversificazione e anche per migliorare l’alpha in un momento in cui gli investimenti tradizionali con simili profili di rischio/rendimento (segnatamente il fixed income e la liquidità) hanno un reddito molto prossimo allo zero.

Settembre: tempo di rivedere i portafogli. Perché investire in p2p lending può essere una buona idea

L’estate sta per finire e torna il momento della ripresa, dei buoni propositi e della voglia di nuovi stimoli. Settembre è il mese in cui gli studenti tornano sui banchi di scuola e anche quello in cui gli investitori guardano i propri portafogli per capire se è il caso di metterli a punto. Davanti a noi alcuni eventi che potrebbero condizionare l’andamento dei mercati: le elezioni tedesche del 24 settembre, che però sembrano avviate verso un esito piuttosto scontato ovvero la conferma dello status quo; l’annuncio riguardo all’appuntamento elettorale italiano e, a inizio 2018, il cambio al vertice della Fed, e una sua impostazione più aggressiva verso il rialzo dei tassi mentre anche la Bce si sta allineando a una politica più hawkish rispetto al recente passato. Eventi che condizioneranno le scelte di chi investe e deve proteggere il capitale cercato, ove possibile, di ricavarne un rendimento. 

Nel 2017 il credito alternativo alle PMI farà boom, parola di BNP Paribas

Un 2017 di crescita esponenziale per il debito alternativo e il direct lending e quindi l’occasione ghiotta per gli investitori – retail e professionali – di trarne rendimenti interessanti. A dirlo, nel suo outlook per l’anno, è Stéphane Blanchoz, Chief Investment Officer della gestione del debito alternativo di BNP Paribas Investment Partners. Un’opinione che BorsadelCredito.it sostiene e condivide, mentre si prepara a rendere il suo prodotto adatto anche agli investitori istituzionali.

Ma vediamo in dettagli quali sono le previsioni di Blanchoz: il gestore si basa su alcuni fattori che hanno spinto rapidamente la crescita dei prestiti non bancari alle imprese come asset class investibile, con un universo sempre più vasto di fondi che offrono esposizione a questo tipo di credito.