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La banca del futuro (addio filiali)

Il Covid-19 ha accelerato di 5-7 anni il processo di digitalizzazione delle banche italiane, favorendo le collaborazioni con le FinTech. La banca diventa una data company e la filiale un oggetto post digitale, dove si riceve su appuntamento

La pandemia? Ha spazzato via dalla sera alla mattina il concetto di filiale bancaria. L’idea di un luogo fisico dove fruire di servizi finanziari, pur con la massima dotazione di strumenti digitali all’avanguardia, è stata ampiamente superata dallo tsunami dell’emergenza sanitaria che impone distanziamento sociale e sanificazione degli ambienti. Il Coronavirus cambia le nostre abitudini di vita e i nostri business: anche la finanza ne è travolta con tutto quello che ne conseguirà in termini di nuove organizzazioni e modalità di lavoro inedite.

Tecnologia: il valore aggiunto di cui le banche non possono fare più a meno

È il fattore abilitante che consente di offrire servizi centrati sul cliente. Le banche lo sanno e mentre chiudono gli sportelli tradizionali, aumentano gli accordi di collaborazione con Big Tech e FinTech. Con evidenti miglioramenti per i conti delle banche, che tornano a innovare nell’arena della finanza

La collaborazione tra banche e FinTech, che sarà uno dei must del prossimo decennio, avrà un interessante effetto collaterale: quello di riportare l’innovazione nella finanza

Le banche italiane che non si digitalizzano sono destinate a restare indietro

Secondo l’ultimo report pubblicato da S&P Global Ratings le banche tradizionali dovranno inevitabilmente puntare sull’innovazione per far fronte alla crescente concorrenza portata dalla digitalizzazione

Non è una novità: chi si occupa di FinTech lo afferma da tempo e in epoca di PSD2 è diventata norma.

Collaborazione e integrazione dei servizi: perché il banking si sta trasformando grazie a questi due trend

Ne parlano tutti, da CapGemini a PwC, al Polimi: nei servizi finanziari il contesto sarà sempre più open. E aumentano anche le partnership tra FinTech per offrire ai clienti – privati e imprese – un’esperienza di uso sempre migliore con servizi più evoluti e vantaggi crescenti in termini di risparmio di tempo e denaro. L’esperienza di BorsadelCredito.it con Qonto

Il FinTech esce dalla nicchia e diventa pervasivo. Lo afferma Mastercard nella sua newsroom, sottolineando che i nuovi player finanziari “continuano a costruire una infrastruttura finanziaria basata sulla tecnologia” e, come in altri settori (vedi la telefonia), prima hanno disaggregato l’offerta degli incumbent per poi impacchettarla ora nuovamente in una gamma finanziaria completamente inedita.

Il valore delle FinTech? Sta nella tecnologia e consentirà l’emersione di un modello di banca as a service

Nel prossimo futuro l’expertise sviluppata dalle startup della finanza sarà il vantaggio competitivo che gli istituti di credito tradizionali potranno acquisire per offrire ai clienti l’esperienza di uso più snella e completamente digitale di cui sono alla ricerca

Il 2020 per il mondo bancario (e per le FinTech) è un anno di svolta. Per varie ragioni, ma tutte afferenti alla tecnologia. Non a caso è stato già definito come l’anno zero della rivoluzione finanziaria, da un lato per l’affermarsi dell’open banking con la PSD2, entrata in vigore in Italia lo scorso 14 settembre, dall’altro per un trend crescente di collaborazione tra i diversi operatori dell’ecosistema.

Il bilancio di Capodanno per il FinTech italiano secondo BorsadelCredito.it

Il primo degli anni Venti vedrà l’Italia consolidare il suo ruolo di hub mediterraneo del settore. Aumentano e si fanno più complesse le forme di collaborazione con le banche mentre nascono nuovi prodotti e servizi che aprono mercati inediti

Entriamo negli anni Venti del nuovo secolo e, in attesa di apprendere dai numeri com’è andato il 2019 per il FinTech italiano, come di consueto BorsadelCredito.it prova a tracciare le traiettorie di sviluppo per l’anno che sta iniziando. Un anno carico di simbolismo numerologico, un anno di cesura e di ingresso in una nuova epoca.

All’Italian Banking Conference della Luiss i banchieri parlano delle opportunità offerte dal FinTech

Al centro del dibattito il tema della digitalizzazione, considerato ormai da tutti come un’opportunità per potenziare i servizi offerti. L’ennesima consacrazione per l’universo del FinTech

L’Italia delle banche fa un altro passo verso il FinTech. È accaduto il 28 novembre a Roma nel corso dell’evento The Italian Banking Conference 2019, organizzato dalla Luiss Business School in partnership con The Ruling Companies.

Trend FinTech: cosa ci attende negli anni ’20

La Cina diventerà sempre più dominante, le tecnologie sempre più smart e la diffusione dei servizi digitali sempre più capillare con un impatto rilevante sull’inclusione finanziaria anche di coloro che sono stati finora emarginati (nei Paesi emergenti). Ecco le dieci tendenze più rilevanti del prossimo decennio

Blockchain e AI, l’avanzata dei Millenial e un banking as a service sempre meno fisico, accessibile anche agli ultimi del mondo. Il FinTech continua a cambiare l’universo finanziario e si avvia a un nuovo decennio rivoluzionario. Le banche tradizionali se ne sono accorte e acquisiscono tecnologie (o direttamente startup) o optano per collaborazioni sempre più strette.

Il credit crunch peggiora, soprattutto per le PMI, che garantiscono 36,6 miliardi di euro di investimenti lordi all’economia

Il calo continuo dei prestiti alle imprese può creare un danno potenzialmente devastante con effetti sulla produttività, sulla domanda di lavoro e l’occupazione. Effetti a cui bisogna far fronte: e il P2P lending vuol fare la sua parte

Il credit crunch? Da almeno un anno prosegue e prende forza. La brutta notizia dipende dalle condizioni di un’economia in cui i segnali di recessione si moltiplicano e l’incertezza aumenta. A rilevarlo è l’ultimo report trimestrale dell’Ufficio Studi di Confartigianato che analizza i numeri di Bankitalia.

Ora nella City il P2P lending finanzia le imprese con tassi inferiori al 10% (meno che in banca)

Ad affermarlo è la prima edizione dello SME Lending Monitor, a cura della piattaforma Funding Xchange, che sarà presentato a breve. Un’ulteriore conferma della maturità del FinTech.

Scendono i tassi dei prestiti destinati alle piccole e medie imprese britanniche. Si tratta di un effetto collaterale dell’ingresso delle FinTech nell’arena finanziaria.