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Azim, il token di Azimut. L’economia reale viaggia su blockchain: la democratizzazione degli investimenti è abilitata dal FinTech

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Dietro al prodotto rivoluzionario di Azimut, Azim (una rappresentazione digitale di prestiti alle pmi, che diventano accessibili anche al retail), c’è la tecnologia proprietaria di BorsadelCredito.it. Ecco perché il FinTech è fattore abilitante della finanza 2.0, che rende più democratici gli investimenti

A cura di Antionio Lafiosca, Co-founder e Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

I prestiti alle pmi viaggiano e si scambiano sulla blockchain. È la nuova frontiera degli investimenti, la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario, annunciata nei giorni scorsi da Azimut come prima assoluta mondiale per una Sgr: si tratta di una buona notizia, perché parliamo di un esperimento finanziario di frontiera e, per una volta, è avvenuto in Italia.

FinTech, cosa significa? La rivoluzione tecnologica della finanza

“cosa significa e cos’è il Fintech”

Si sente sempre più spesso parlare di FinTech. Una parola entrata nell’uso comune per chi mastica di finanza: ma cosa significa? Partiamo dalla radice del termine stesso: “fin” come finanza e “tech” come tecnologia, in Italiano potremmo tradurlo con “tecnofinanza”.

La tecnofinanza – o FinTech – indica, letteralmente, l’applicazione della tecnologia alla finanza,per renderne i processi più snelli e personalizzare i prodotti in base alle esigenze dell’utente finale. La tecnologia rende possibile, inoltre, aprire nuovi mercati abbattendo i costi di gestione di diversi servizi e rendendoli accessibili a fasce più ampie di utenti.

Cinque trend FinTech del 2020 (che segneranno anche il 2021)

Il 2020 è stato un anno duro, ma che ha segnato una volta per tutte l’inizio di una nuova fase per il FinTech, quella della maturità. Una fase in cui la collaborazione con le banche sarà sempre più frequente, gli sportelli tradizionali spariranno, la tecnologia renderà più efficienti i business e gli e-commerce cresceranno esponenzialmente

Siamo arrivati alla fine di quest’anno complesso e inaspettato, difficile e nello stesso tempo carico di insegnamenti. Ne faremo tesoro, ricordando che per sopravvivere è necessario adattarsi. Lo abbiamo fatto nelle nostre vite quotidiane, nel business, nelle abitudini relative ai consumi e allo svago. Abbiamo accettato di cambiare e sarà questo che ci consentirà di arrivare a fine corsa più forti di prima.

La Fintegration è finalmente realtà

Ci voleva una pandemia per dare slancio al processo di digitalizzazione delle banche. Un processo che finalmente sta prendendo quota grazie alla collaborazione con il FinTech, come sostiene anche un recente Osservatorio del Polimi. Ma da questo momento in poi il percorso dovrà assumere nuove forme, facendo evolvere sia le banche, sia le ex startup della tecnofinanza

Il modello del lending è vincente: lo ha dimostrato la pandemia e ora lo conferma anche PwC

La società di consulenza, in un aggiornamento del consueto report sullo stato dell’arte del FinTech, riconosce la grande vittoria delle (ormai ex) startup della tecnofinanza. E cita BorsadelCredito.it per il percorso fatto a supporto di PMI e banche

Lo abbiamo scritto e annunciato diverse volte sul blog: l’agilità e l’attitudine digitale del FinTech lo ha trovato nella posizione ideale per reagire alla pandemia e al lockdown senza perdere terreno – ma guadagnandolo – e offrendo strumenti all’ecosistema globale dell’economia reale. Ora lo conferma PwC in un aggiornamento straordinario del consueto report sullo status del FinTech, pubblicato ad aprile.

L’evoluzione di Borsadelcredito.it da P2P a fornitore di tecnologie: linee strategiche

Dai prestiti tra pari alla fornitura di strumenti per snellire i processi degli operatori finanziari tradizionali. La parabola del FinTech si sta compiendo e il Covid la ha accelerata. BorsadelCredito.it, nata come software house, dopo aver messo la sua tecnologia proprietaria al servizio dell’economia reale declinandola in un prodotto come il lending, si appresta a diventare un partner per banche e altri istituti finanziari che vogliono offrire servizi alle PMI

Ecco come il lending digitale ha risolto il credit crunch (e ora diventa uno strumento di finanza territoriale)

Parte da Bergamo (con Bergamo Sviluppo e Camera di Commercio) l’iniziativa per rendere sempre più mainstream il FinTech, per supportare le PMI nel loro percorso di ripresa post Covid.

Il FinTech entra nei territori. Si tratta di uno degli strumenti della “Finanza per i territori”, come ha intitolato Unioncamere Lombardia il suo webinar organizzato con Bergamo Sviluppo e la Camera di Commercio di Bergamo con la moderazione di Innexta. Un modo per raccontare alle imprese tra le più colpite dall’emergenza Covid, perché situate al centro del focolaio più severo della pandemia, quali possibilità hanno per trovare fondi per riprendere il cammino e ricominciare a crescere. Senza aver paura di nuovi lockdown, ma preparandosi anche a questa eventualità.

Al via “Slancio Italia” per contribuire alla ripartenza del Paese

BorsadelCredito.it annuncia la cartolarizzazione da 100 milioni di euro per aiutare le imprese con finanziamenti a lungo termine. Partner dell’iniziativa Banca Valsabbina e Azimut. Tutti i vantaggi per PMI e investitori

Vogliamo ridare slancio all’Italia. E vogliamo farlo, al di là dei proclami, con iniziative concrete a supporto del tessuto imprenditoriale, in particolare delle piccole e medie imprese.

Il contenuto smart del P2P lending è la sua forza

BorsadelCredito.it in Italia, come Kabbage in Uk, hanno dalla loro la capacità di calcolo: algoritmi a base di intelligenza artificiale che riducono a 24 ore il processo di valutazione di un creditore, con un livello di affidabilità molto elevato. Rendendo efficiente il lavoro di chi offre servizi bancari e finanziari. Ecco perché

Sarà l’intelligenza (artificiale e naturale) a cambiare il mondo bancario. È un tema che ci è caro, essendo BorsadelCredito.it nata come software house e avendo costruito di fatto la piattaforma del lending dedicato alle imprese sulla base di un algoritmo smart che effettua, con una combinazione sapiente di big data e machine learning, l’analisi di solvibilità dei richiedenti. Ma è anche un tema che sempre più è diventato mainstream, complice la progressiva digitalizzazione e il Covid che l’ha resa definitivamente un must have.

Il FinTech? È ancora la scommessa vincente del Venture Capital

Nel 2020 i deal hanno segnato un inevitabile rallentamento, ma la digitalizzazione dei servizi finanziari diventa sempre più centrale. È stato reso evidente con i prestiti garantiti del Decreto Rilancio in Italia e con il Paycheck Protection Program USA: entrambi finiti contro il muro delle obsolete procedure bancarie tradizionali. Che il FinTech può rendere più efficienti

Il Venture Capital continua a puntare sul FinTech. È un segnale della grande opportunità, nell’era post pandemica, di fronte a cui si trovano le startup che hanno contribuito a cambiare la customer experience dei clienti finanziari, traslandola sul canale digitale. È dalla grande crisi finanziaria del 2008 che il settore è tra i più finanziati e in rapida crescita tra le tecnologie emergenti. Un dato che ha fatto sì che si trovasse in una condizione di forza quando il Covid-19 ha reso necessario il distanziamento sociale.