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Gen Z e post Covid: perché le FinTech hanno le carte in regola per prevalere sulle banche

Abituati alla disintermediazione, smartphone addicted, attratti dall’investimento impacting: i più giovani che ora si avvicinano al mondo del lavoro sono i clienti ideali dei portali come BorsadelCredito.it. A loro bisogna guardare per capire come orientare la nuova offerta digitale che esploderà nel post Covid

Il Covid 19 ha accelerato il cambiamento digitale, facendo compiere alle abitudini di consumo un balzo in avanti di dieci anni in tre settimane. La fruizione sempre più tecnologica, snella e verso servizi essenziali non sembra essere più una prerogativa dei più giovani, ma diventa generalizzata.

Le banche non possono più fare a meno del FinTech

Il distanziamento sociale ha reso evidente che la digitalizzazione è l’unica via per continuare a operare in condizioni estreme. Con il rischio pandemico che entra nella normalità – questo è un fatto per ogni settore produttivo – di beni e servizi. E il mondo finanziario non fa eccezione. Ecco perché nei prossimi mesi le collaborazioni tra banche e FinTech sono destinate ad aumentare e a diventare strutturali

Quattro ragioni (più una) perché il post Covid sarà sempre più FinTech

Nell’era del distanziamento sociale anche il banking deve svolgersi online per funzionare. La pandemia ha scoperchiato un vaso di Pandora, mettendo in evidenza la necessità per le banche di innovare sempre di più (alleandosi con big corp o startup tecnologiche) ma anche il potere inclusivo della digitalizzazione per gli individui non bancarizzati. Anche in Italia è stato boom dei pagamenti nei primi mesi dell’anno: ma per vedere il futuro si deve guardare al modello di sviluppo di Cina e India

La banca del futuro (addio filiali)

Il Covid-19 ha accelerato di 5-7 anni il processo di digitalizzazione delle banche italiane, favorendo le collaborazioni con le FinTech. La banca diventa una data company e la filiale un oggetto post digitale, dove si riceve su appuntamento

La pandemia? Ha spazzato via dalla sera alla mattina il concetto di filiale bancaria. L’idea di un luogo fisico dove fruire di servizi finanziari, pur con la massima dotazione di strumenti digitali all’avanguardia, è stata ampiamente superata dallo tsunami dell’emergenza sanitaria che impone distanziamento sociale e sanificazione degli ambienti. Il Coronavirus cambia le nostre abitudini di vita e i nostri business: anche la finanza ne è travolta con tutto quello che ne conseguirà in termini di nuove organizzazioni e modalità di lavoro inedite.

Tecnologia: il valore aggiunto di cui le banche non possono fare più a meno

È il fattore abilitante che consente di offrire servizi centrati sul cliente. Le banche lo sanno e mentre chiudono gli sportelli tradizionali, aumentano gli accordi di collaborazione con Big Tech e FinTech. Con evidenti miglioramenti per i conti delle banche, che tornano a innovare nell’arena della finanza

La collaborazione tra banche e FinTech, che sarà uno dei must del prossimo decennio, avrà un interessante effetto collaterale: quello di riportare l’innovazione nella finanza

Le banche italiane che non si digitalizzano sono destinate a restare indietro

Secondo l’ultimo report pubblicato da S&P Global Ratings le banche tradizionali dovranno inevitabilmente puntare sull’innovazione per far fronte alla crescente concorrenza portata dalla digitalizzazione

Non è una novità: chi si occupa di FinTech lo afferma da tempo e in epoca di PSD2 è diventata norma.

Collaborazione e integrazione dei servizi: perché il banking si sta trasformando grazie a questi due trend

Ne parlano tutti, da CapGemini a PwC, al Polimi: nei servizi finanziari il contesto sarà sempre più open. E aumentano anche le partnership tra FinTech per offrire ai clienti – privati e imprese – un’esperienza di uso sempre migliore con servizi più evoluti e vantaggi crescenti in termini di risparmio di tempo e denaro. L’esperienza di BorsadelCredito.it con Qonto

Il FinTech esce dalla nicchia e diventa pervasivo. Lo afferma Mastercard nella sua newsroom, sottolineando che i nuovi player finanziari “continuano a costruire una infrastruttura finanziaria basata sulla tecnologia” e, come in altri settori (vedi la telefonia), prima hanno disaggregato l’offerta degli incumbent per poi impacchettarla ora nuovamente in una gamma finanziaria completamente inedita.

Il valore delle FinTech? Sta nella tecnologia e consentirà l’emersione di un modello di banca as a service

Nel prossimo futuro l’expertise sviluppata dalle startup della finanza sarà il vantaggio competitivo che gli istituti di credito tradizionali potranno acquisire per offrire ai clienti l’esperienza di uso più snella e completamente digitale di cui sono alla ricerca

Il 2020 per il mondo bancario (e per le FinTech) è un anno di svolta. Per varie ragioni, ma tutte afferenti alla tecnologia. Non a caso è stato già definito come l’anno zero della rivoluzione finanziaria, da un lato per l’affermarsi dell’open banking con la PSD2, entrata in vigore in Italia lo scorso 14 settembre, dall’altro per un trend crescente di collaborazione tra i diversi operatori dell’ecosistema.

Il bilancio di Capodanno per il FinTech italiano secondo BorsadelCredito.it

Il primo degli anni Venti vedrà l’Italia consolidare il suo ruolo di hub mediterraneo del settore. Aumentano e si fanno più complesse le forme di collaborazione con le banche mentre nascono nuovi prodotti e servizi che aprono mercati inediti

Entriamo negli anni Venti del nuovo secolo e, in attesa di apprendere dai numeri com’è andato il 2019 per il FinTech italiano, come di consueto BorsadelCredito.it prova a tracciare le traiettorie di sviluppo per l’anno che sta iniziando. Un anno carico di simbolismo numerologico, un anno di cesura e di ingresso in una nuova epoca.

All’Italian Banking Conference della Luiss i banchieri parlano delle opportunità offerte dal FinTech

Al centro del dibattito il tema della digitalizzazione, considerato ormai da tutti come un’opportunità per potenziare i servizi offerti. L’ennesima consacrazione per l’universo del FinTech

L’Italia delle banche fa un altro passo verso il FinTech. È accaduto il 28 novembre a Roma nel corso dell’evento The Italian Banking Conference 2019, organizzato dalla Luiss Business School in partnership con The Ruling Companies.