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Collaborazione e specializzazione: i mantra del FinTech sono anche i trend dell’industria finanziaria (report Capgemini)

Secondo lo studio si apre lo scenario dell’Open X che va oltre l’Open Banking e creerà un mercato integrato, con ruoli specializzati per ogni player che consentirà uno scambio continuo di dati e servizi, migliorando l’esperienza del cliente e accelerando l’innovazione di prodotto

Collaborazione e specializzazione. I due trend principali che BorsadelCredito.it sta indicando da mesi (ne abbiamo parlato per esempio qui e qui) sono anche quelli che caratterizzeranno il futuro dei servizi finanziari secondo l’edizione 2019 del World FinTech Report (WFTR), pubblicata a inizio giugno da Capgemini e Efma.

Il Fintech piace agli HNWI d’Oltremanica (e non solo)

Parabola di un settore che, dagli investimenti ai gestori, sta per essere travolto dalla disruption

E così anche i paperoni d’Oltremanica si sono accorti del FinTech. Lo annuncia la rivista specializzata Peer2Peer Finance News, secondo cui un quarto degli High Net Worth Individual (HNWI) – coloro che hanno almeno un milione di euro di patrimonio personale – allocano circa un quinto delle proprie risorse in asset alternativi come il P2P lending. Il dato è contenuto all’interno di una ricerca condotta su 120 clienti dalla società di investimenti Connection Capital, secondo cui gli asset alternativi contribuiscono ad ampliare la diversificazione del portafoglio aumentandone la resilienza e i ritorni.

La collaborazione tra banche e Fintech? Un processo win-win

Ecco i cinque motivi perché allearsi fa bene a vecchi e nuovi operatori della finanza

Il futuro dei financial services? Sta nella collaborazione tra fintech e banche. La teoria, che BorsadelCredito.it sponsorizza da sempre, è avallata da un recente report di Capgemini e LinkedIn, in collaborazione con Efma. Nel World FinTech Report 2018, si legge che “le società fintech, innovando con le tecnologie emergenti, reinventano l’esperienza dei clienti dei servizi finanziari. La competizione e aspettative sempre più elevate trainano la domanda di servizi più convenienti e personalizzati. Per fornirle, le fintech utilizzano i dati dei clienti e nel contempo sono in grado di offrire servizi online rapidi e disponibili 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana e attraverso qualsiasi device.”

Gli investimenti del futuro saranno sempre più FinTech: lo dicono le preferenze dei Millennials

Gli entusiasti del Fintech? Sono i Millennials, coloro che domineranno i consumi per i prossimi quarant’anni e che il mercato sta ancora trascurando. Stiamo parlando, come noto, dei nati tra il 1980 e il 2000, quelli che non hanno votato per la Brexit e a cui non piace Donald Trump, che non mirano a possedere oggetti ma si accontentano di condividerli e che sono quattro volte più propensi rispetto agli over 55enni a investire in piattaforme di p2p, secondo una ricerca realizzata da Thincats.