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Da oggi le associate di Confesercenti avranno accesso privilegiato al digital lending di BorsadelCredito.it

L’associazione rappresenta 350mila micro e piccole imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato e dell’industria: esse sono le più colpite dalla crisi da Covid ma anche dal credit crunch che prosegue senza sosta dal 2011. Oggi, grazie ad un accordo con BorsadelCredito.it, possono tirare un sospiro di sollievo. Ecco tutti i numeri e la procedura per ottenere liquidità

Il Covid: cosa ha significato per BorsadelCredito.it e come trasformerà il FinTech

Da ogni crisi nascono opportunità. Da questa esce sicuramente vincitore il digitale e nel campo dei servizi finanziari prende sempre più forza il FinTech, che nell’era del distanziamento sociale ha dimostrato sul campo di funzionare alla perfezione. Ma anche di sapersi adattare alle mutate esigenze del mercato e dei clienti. Ecco il bilancio dell’esperienza di BorsadelCredito.it e le nostre previsioni sul futuro (luminoso) del settore

Le banche non possono più fare a meno del FinTech

Il distanziamento sociale ha reso evidente che la digitalizzazione è l’unica via per continuare a operare in condizioni estreme. Con il rischio pandemico che entra nella normalità – questo è un fatto per ogni settore produttivo – di beni e servizi. E il mondo finanziario non fa eccezione. Ecco perché nei prossimi mesi le collaborazioni tra banche e FinTech sono destinate ad aumentare e a diventare strutturali

Quattro ragioni (più una) perché il post Covid sarà sempre più FinTech

Nell’era del distanziamento sociale anche il banking deve svolgersi online per funzionare. La pandemia ha scoperchiato un vaso di Pandora, mettendo in evidenza la necessità per le banche di innovare sempre di più (alleandosi con big corp o startup tecnologiche) ma anche il potere inclusivo della digitalizzazione per gli individui non bancarizzati. Anche in Italia è stato boom dei pagamenti nei primi mesi dell’anno: ma per vedere il futuro si deve guardare al modello di sviluppo di Cina e India

La banca del futuro (addio filiali)

Il Covid-19 ha accelerato di 5-7 anni il processo di digitalizzazione delle banche italiane, favorendo le collaborazioni con le FinTech. La banca diventa una data company e la filiale un oggetto post digitale, dove si riceve su appuntamento

La pandemia? Ha spazzato via dalla sera alla mattina il concetto di filiale bancaria. L’idea di un luogo fisico dove fruire di servizi finanziari, pur con la massima dotazione di strumenti digitali all’avanguardia, è stata ampiamente superata dallo tsunami dell’emergenza sanitaria che impone distanziamento sociale e sanificazione degli ambienti. Il Coronavirus cambia le nostre abitudini di vita e i nostri business: anche la finanza ne è travolta con tutto quello che ne conseguirà in termini di nuove organizzazioni e modalità di lavoro inedite.

Con Azimut per erogare finanziamenti alle imprese

Primo accordo italiano su larga scala tra una FinTech e una SGR che porterà risorse aggiuntive alle imprese, con la potenza di fuoco di uno dei maggiori operatori italiani del risparmio gestito unito alle tecnologie di BorsadelCredito.it che garantiscono solidità, rapidità e distanziamento

Una newco nata dalla collaborazione con Azimut, uno dei maggiori operatori italiani del risparmio gestito, consentirà a regime di movimentare alcuni miliardi di euro di nuove risorse finanziarie a beneficio delle imprese, in primis a quelle che devono affrontare la fase due dell’uscita dall’emergenza Coronavirus. 

Digitalizzazione e collaborazione le parole chiave del New Normal per le imprese. Ecco il lato buono della crisi

Il lockdown ha messo in luce l’esigenza di strumenti digitali da parte delle aziende che si trovano a dover continuare la loro attività da remoto. Il FinTech è tra i settori che possono rispondere meglio a questa necessità, non solo perché offre soluzioni interamente digitali, flessibili e personalizzate, ma anche grazie alla sua capacità di stringere collaborazioni. Ne abbiamo parlato oggi insieme a Qonto all’interno del Webinar “Verso il futuro delle imprese: la prospettiva del FinTech

Tecnologia: il valore aggiunto di cui le banche non possono fare più a meno

È il fattore abilitante che consente di offrire servizi centrati sul cliente. Le banche lo sanno e mentre chiudono gli sportelli tradizionali, aumentano gli accordi di collaborazione con Big Tech e FinTech. Con evidenti miglioramenti per i conti delle banche, che tornano a innovare nell’arena della finanza

La collaborazione tra banche e FinTech, che sarà uno dei must del prossimo decennio, avrà un interessante effetto collaterale: quello di riportare l’innovazione nella finanza

Collaborazione e integrazione dei servizi: perché il banking si sta trasformando grazie a questi due trend

Ne parlano tutti, da CapGemini a PwC, al Polimi: nei servizi finanziari il contesto sarà sempre più open. E aumentano anche le partnership tra FinTech per offrire ai clienti – privati e imprese – un’esperienza di uso sempre migliore con servizi più evoluti e vantaggi crescenti in termini di risparmio di tempo e denaro. L’esperienza di BorsadelCredito.it con Qonto

Il FinTech esce dalla nicchia e diventa pervasivo. Lo afferma Mastercard nella sua newsroom, sottolineando che i nuovi player finanziari “continuano a costruire una infrastruttura finanziaria basata sulla tecnologia” e, come in altri settori (vedi la telefonia), prima hanno disaggregato l’offerta degli incumbent per poi impacchettarla ora nuovamente in una gamma finanziaria completamente inedita.

Goldman Sachs si allea con Amazon per offrire prestiti ai seller

Una novità che arriva esattamente a un anno dal lancio del prodotto di BorsadelCredito.it dedicato ai negozianti professionali italiani del gigante dell’e-commerce

Goldman Sachs sarebbe in trattativa con Amazon per offrire prestiti alle PMI. Lo rileva il Financial Times, citando due fonti vicine all’operazione. La banca d’affari USA starebbe elaborando una tecnologia che consenta di erogare prestiti ai seller di Amazon e che potrebbe essere operativa già a marzo.