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2020, l’anno spartiacque del FinTech e di BorsadelCredito.it. E ora what’s next?

La pandemia ha accelerato un processo già in corso, potenziando la transizione della finanza verso la digitalizzazione. E consentendo a noi di intraprendere un percorso di sviluppo importante: ecco le milestone dell’anno, che ci fanno entrare nel 2021 con prospettive ancora più rosee

AltFi aveva preannunciato a gennaio 2020 che stavamo entrando nei ruggenti anni Venti, una nuova decade di disruption per il FinTech. Quando lo scriveva, la società non si aspettava senza dubbio il Covid e ogni cosa che ne è conseguita, ma i dodici mesi appena trascorsi non hanno deluso su questo fronte.

Cinque trend FinTech del 2020 (che segneranno anche il 2021)

Il 2020 è stato un anno duro, ma che ha segnato una volta per tutte l’inizio di una nuova fase per il FinTech, quella della maturità. Una fase in cui la collaborazione con le banche sarà sempre più frequente, gli sportelli tradizionali spariranno, la tecnologia renderà più efficienti i business e gli e-commerce cresceranno esponenzialmente

Siamo arrivati alla fine di quest’anno complesso e inaspettato, difficile e nello stesso tempo carico di insegnamenti. Ne faremo tesoro, ricordando che per sopravvivere è necessario adattarsi. Lo abbiamo fatto nelle nostre vite quotidiane, nel business, nelle abitudini relative ai consumi e allo svago. Abbiamo accettato di cambiare e sarà questo che ci consentirà di arrivare a fine corsa più forti di prima.

La Fintegration è finalmente realtà

Ci voleva una pandemia per dare slancio al processo di digitalizzazione delle banche. Un processo che finalmente sta prendendo quota grazie alla collaborazione con il FinTech, come sostiene anche un recente Osservatorio del Polimi. Ma da questo momento in poi il percorso dovrà assumere nuove forme, facendo evolvere sia le banche, sia le ex startup della tecnofinanza

BorsadelCredito.it cresce e cambia sede

Una location più grande e Covid compliant, nel nucleo di viale Espinasse dove sta sorgendo un polo dell’innovazione che mira a imporre il suo ruolo in Europa, portando Milano ancora più al centro dell’ecosistema startup e del FinTech  

Il 2020 sarà ricordato come un annus horribilis per le economie globali e soprattutto per le perdite di vite umane che abbiamo sperimentato. Ma è anche l’anno spartiacque tra un mondo di prima – ancora più spostato verso il fronte analogico – e un dopo, digitale. A vincere sarà un nuovo paradigma in cui tecnologia e innovazione la faranno da padrone, nel quotidiano come nell’ambito produttivo. Sulla base di questo trend si innesta il percorso di crescita esponenziale che ha intrapreso BorsadelCredito.it, che oggi culmina in una nuova sede aziendale, più grande, Covid compliant e proiettata verso il futuro.

L’evoluzione di Borsadelcredito.it da P2P a fornitore di tecnologie: linee strategiche

Dai prestiti tra pari alla fornitura di strumenti per snellire i processi degli operatori finanziari tradizionali. La parabola del FinTech si sta compiendo e il Covid la ha accelerata. BorsadelCredito.it, nata come software house, dopo aver messo la sua tecnologia proprietaria al servizio dell’economia reale declinandola in un prodotto come il lending, si appresta a diventare un partner per banche e altri istituti finanziari che vogliono offrire servizi alle PMI

Azienda Italia: qual è il reale stato di salute delle nostre PMI

Il Covid sta mettendo in difficoltà la nostra economia, ma i numeri dimostrano che già nel 2019 la lenta ripresa post 2008 si era arrestata. E le PMI avevano ricominciato a perdere in termini di redditività e dinamismo. L’unica nota positiva è il minor debito in bilancio, come rilevano le analisi di Istat e Confindustria

Mentre il 2020 si avvia a conclusione, è il momento di trarre un bilancio sullo stato di salute delle nostre PMI. E capire da dove si può ripartire per riprendere a camminare.

Il processo di scoring: perché quello FinTech può rendere più efficiente il sistema finanziario

La capacità di calcolo dei sistemi di intelligenza artificiale che ne è alla base può aiutare banche e altre istituzioni finanziarie tradizionali a velocizzare i tempi e a valutare più efficacemente le aziende che chiedono credito. Con un beneficio a cascata per tutti gli stakeholder. Ecco come

Avevamo definito il 2020, a inizio anno – quando lo spettro del Covid non era neppure nei nostri peggiori incubi – l’anno zero della finanza 2.0. Complice la PSD2, doveva essere l’anno in cui l’open banking – e l’aumento conseguente della collaborazione tra banche tradizionali e FinTech – i dati e la loro gestione sarebbero diventati cruciali per determinare vincitori e perdenti di un sistema.

Ecco come il lending digitale ha risolto il credit crunch (e ora diventa uno strumento di finanza territoriale)

Parte da Bergamo (con Bergamo Sviluppo e Camera di Commercio) l’iniziativa per rendere sempre più mainstream il FinTech, per supportare le PMI nel loro percorso di ripresa post Covid.

Il FinTech entra nei territori. Si tratta di uno degli strumenti della “Finanza per i territori”, come ha intitolato Unioncamere Lombardia il suo webinar organizzato con Bergamo Sviluppo e la Camera di Commercio di Bergamo con la moderazione di Innexta. Un modo per raccontare alle imprese tra le più colpite dall’emergenza Covid, perché situate al centro del focolaio più severo della pandemia, quali possibilità hanno per trovare fondi per riprendere il cammino e ricominciare a crescere. Senza aver paura di nuovi lockdown, ma preparandosi anche a questa eventualità.

Lombarda (o campana) con esigenze di liquidità intorno ai 90mila euro; più grande, strutturata e digitale: l’identikit dell’impresa che chiede credito a BorsadelCredito.it

Foto di Ivan Samkov da Pexels

Le imprese che si rivolgono al portale sono per il 75% micro, ma aumenta la quota di quelle più grandi (+13% rispetto al 2017). Sono in media più digitali (la metà ha un sito web) e quasi tutte (oltre il 97%) non hanno macchie sul fronte andamentale. Il settore preponderante di quelle che ottengono credito è il commercio, seguito da servizi e manifattura; un terzo delle aziende arriva sulla piattaforma dopo la segnalazione del commercialista o del CFO. E nel periodo della pandemia, ecco come hanno reagito alle batoste le nostre imprese

Il contenuto smart del P2P lending è la sua forza

BorsadelCredito.it in Italia, come Kabbage in Uk, hanno dalla loro la capacità di calcolo: algoritmi a base di intelligenza artificiale che riducono a 24 ore il processo di valutazione di un creditore, con un livello di affidabilità molto elevato. Rendendo efficiente il lavoro di chi offre servizi bancari e finanziari. Ecco perché

Sarà l’intelligenza (artificiale e naturale) a cambiare il mondo bancario. È un tema che ci è caro, essendo BorsadelCredito.it nata come software house e avendo costruito di fatto la piattaforma del lending dedicato alle imprese sulla base di un algoritmo smart che effettua, con una combinazione sapiente di big data e machine learning, l’analisi di solvibilità dei richiedenti. Ma è anche un tema che sempre più è diventato mainstream, complice la progressiva digitalizzazione e il Covid che l’ha resa definitivamente un must have.