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L’Italia della finanza alternativa: piattaforme locali ma con un tasso di inclusione finanziaria sopra la media

La fotografia del mercato più dinamico (terzo per numero di operatori e quarto per volume) dell’Europa ex UK secondo l’Università di Cambridge. I dati sui bilanci, le strategie e i clienti del FinTech

Sono 45 le piattaforme di finanza alternativa operative in Italia di cui un quarto internazionali. Siamo al terzo posto in Europa per numero di marketplace che si occupano di finanza alternativa, secondo il quarto “EU Alternative Finance Report”, elaborato dalle Università di Adger e di Cambridge. Germania e Francia contano ciascuna 46 piattaforme operative, mentre svetta il Regno Unito a quota 77 piattaforme di cui 62 britanniche.

Le tasse che impediscono al P2P lending di spiccare il volo (suggerimenti per il legislatore)

Investire nell’economia reale è di gran moda… quantomeno a parole.

Lo dimostra la raccolta monstre dei PIR, i piani individuali di risparmio che contengono al loro interno per almeno il 70% azioni e obbligazioni di società quotate o non quotate con stabile organizzazione in Italia e per almeno il 21% titoli di aziende che sono fuori dal Ftse/Mib (non i soliti noti, insomma). Le proiezioni basate sul percorso compiuto da questi prodotti nei primi mesi di vita mostrano un incasso di dieci miliardi solo nel 2017, contro aspettative iniziali di raggiungere quella cifra in cinque anni.

Perché il p2p lending conviene a commercialisti e consulenti

Siamo a novembre e una pasticceria del centro ha bisogno di fare dei piccoli investimenti. All’imprenditore servono circa 30mila euro, il costo della nuova vetrina in cui faranno bella mostra di sé i dolci natalizi in vista del periodo più “hot” dell’anno – in termini non di clima evidentemente, ma di vendite. Non sa come muoversi. Allora chiede aiuto al suo commercialista o al consulente di fiducia. Che ha due alternative: può consigliare una banca, ma è molto difficile che ottenga un prestito prima dell’anno seguente; oppure una piattaforma di marketplace lending, dove può ottenere liquidità in 3 giorni lavorativi.

Noi li chiamiamo partner e da loro arriva una buona fetta di tutti i prestiti che finora abbiamo erogato. Sono i professionisti della consulenza e del credito alle imprese che, attraverso Internet, possono innanzitutto ampliare il proprio business.