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I cinque avvenimenti del 2018 che hanno inaugurato l’era 2.0 del P2P lending

Nell’anno che ha cambiato il nostro settore, la prima IPO europea, una piattaforma FinTech diventa banca, le periferie del mondo entrano nel lending e l’Italia diventa leader nell’Europa Continentale 

Mentre ci avviamo verso un 2019 se possibile ancora più luminoso per il P2P lending italiano e globale, salutiamo il 2018 come l’anno dei record. Un anno in cui sono successe tante cose nel nostro settore e in cui, oltre a registrare volumi sopra le attese, le piattaforme hanno  compiuto un vero salto di qualità avviandosi verso la loro era 2.0. 

Funding Circle pronta alla quotazione: IPO da 1,65 miliardi di sterline

Il pioniere del P2P lending per imprese lo ha annunciato con un post sul blog: approderà sulla Borsa di Londra entro fine anno (probabilmente già a ottobre)

L’annuncio è stato fatto attraverso la Rete, dove tutto ha inizio e dove tutto si svolge per il FinTech. In un post sul blog, Funding Circle, la britannica che ha cambiato il mondo dei prestiti alle piccole e medie imprese nel Vecchio Continente ha dichiarato ufficialmente a inizio settembre che sarà la prima FinTech europea ad approdare sul mercato.

Funding Circle, il maggior leader online specializzato in PMI, progetta la quotazione. E in Cina Lufax…

La notizia circola da un po’: non ci sono conferme ufficiali, ma diversi indizi che Funding Circle, il colosso dei prestiti alle imprese di matrice britannica, intenda quotarsi. Funding Circle pianificherebbe di andare sulla Borsa di Londra entro fine anno, presumibilmente dopo l’estate. E intanto c’è un altro colosso del FinTech, il cinese Lufax, che oltre che nel peer to peer opera nel wealth management online, che intende fare la sua IPO a Hong Kong, presumibilmente ad aprile. Lo ha annunciato il China Morning Post in un articolo in cui si parla di una quotazione di 60 miliardi di dollari Usa, tre volte il valore dei round di finanziamento del 2016.

Goldman a tutta dritta sul Fintech: ora vuole insidiare il primato di Zopa e Funding Circle in UK

Goldman Sachs accelera sul p2p lending e punta sull’Europa. La più potente e redditizia banca d’affari Usa, che invero presidia ogni mercato dove il denaro si moltiplica, mostra un interesse sempre più forte per il Fintech e vuole conquistare anche il mercato britannico, dopo aver costruito una base forte nel Paese di origine (USA). Interesse che si è concretizzato in tre mosse, tutte annunciate nel corso dell’ultima settimana. Una notizia che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto la disintermediazione sia la strada maestra nella finanza, da cui non si torna indietro. Che sia la più importante banca globale a scegliere questa via ne è la prova lampante.

I cinque passi per far volare il marketplace lending italiano

Da una normativa più organica a una fiscalità più equa, fino alla cooperazione con pubblico e banche, ecco i suggerimenti di BorsadelCredito.it

Un mercato potenziale da almeno 50 miliardi di euro – a tanto ammontano le esigenze di credito delle nostre PMI a cui le banche non riescono a far fronte secondo Kpmg, e un valore, quello del marketplace lending italiano, che supera di poco i 70 milioni, secondo le rilevazioni aggiornate ad aprile di p2plendingitalia (anche se in crescita esponenziale, dritto a quota 100 milioni per il mese di maggio). Chi segue questo blog questi numeri li conosce a memoria. Il gap tra domanda potenziale e offerta è impressionante. Come si colma?

Storia di un cambiamento di paradigma: se Funding Circle supera gli stress test che Rbs fallisce…

C’era una volta la finanza alternativa, fatta di prodotti complessi e di difficile lettura che promettevano rendimenti stellari e spesso celavano brutte sorprese per l’investitore. Dimenticatevene. Oggi sotto il cappello della finanza alternativa – e dei prodotti di investimento ad esso connessi – c’è un universo caratterizzato soprattutto da trasparenza. Prendiamo il caso del marketplace lending che a BorsadelCredito.it interessa da vicino: se lo guardiamo come un prodotto di investimento, si tratta di un oggetto semplice e immediatamente comprensibile. L’investitore presta il suo denaro ad aziende accuratamente selezionate e a cui viene attribuito uno scoring che ne testimoni il livello di solvibilità e il rischio, le aziende restituiscono il prestito a rate con interessi che si trasformano nel rendimento per il prestatore. Il rischio è calmierato da un Fondo di Protezione che copre le perdite dovute a ritardi nei pagamenti (ne abbiamo parlato più approfonditamente qui).

Funding Circle raccoglie capitali pubblici e privati: il marketplace lending british vola

Mentre in Italia il marketplace lending è ancora un oggetto semi-sconosciuto (e sicuramente sottovalutato), nel Regno Unito, che è anche il regno del p2p, sempre più segnali dimostrano quanto stia maturando il mercato e quanto queste piattaforme siano in grado di sostituire le banche nel finanziamento all’economia reale.

Il nuovo anno è iniziato con due notizie molto positive per Funding Circle, il leader britannico del p2p alle pmi. La prima è l’iniezione extra di 40 milioni di sterline (circa 46 milioni di euro) da parte del governo per finanziarie le piccole imprese. “L’azienda – secondo quanto riporta il Telegraphha dichiarato che la British Business Bank, a partecipazione pubblica, presterà direttamente questa somma attraverso la piattaforma insieme agli altri 50mila prestatori individuali”: l’iniezione di liquidità segue una prima tranche già versata da 60 milioni. Circa il 10% della liquidità dell’azienda arriva ormai da fonti pubbliche.

L’Europa delle banche che chiedono supporto al marketplace lending

Secondo un’inchiesta della società di consulenza Manatt, il 72% dei CEO delle banche regionali o locali degli Usa ha pianificato una partnership con il Fintech nel corso nei prossimi 12-18 mesi (sul matrimonio banche-fintech abbiamo già scritto qui). Un’opzione che sarebbe particolarmente interessante anche per le banche territoriali italiane, le popolari e le banche di credito cooperativo che hanno rapporti con piccole e micro aziende alla ricerca di credito sempre più difficile da trovare ma che, neanche a dirlo, nessuna ha finora preso in considerazione.

Funding Circle Sme Income: quanto rende il primo fondo quotato di p2p lending a un anno dal lancio

In Italia è affare per soli privati, mentre nel Regno Unito e nel resto d’Europa il marketplace lending è una risorsa accessibile anche a investitori istituzionali e qualificati che la rendono liquida e fanno massa critica. L’attuale impossibilità di investire per i professionali funziona da freno, nel nostro Paese, a uno sviluppo del mercato in base alle sue reali potenzialità.

Nel frattempo, nel Regno Unito, che possiede il più vasto e avanzato modello di Fintech al mondo, ha visto la luce il primo fondo quotato di p2p lending per le pmi. Approdato un anno fa sul London Stock Exchange, il Funding Circle SME Income ha raccolto in fase di collocamento 150 milioni di sterline (168 milioni di euro al cambio attuale) a una sterlina per quota.