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Dalle reti neurali alla blockchain

Per costruire sistemi semplici ci vuole complessità. Il software su cui gira BorsadelCredito.it si basa su una rete neurale, una complessa infrastruttura informatica che rende possibile velocizzare i processi e rendere immediata la fruibilità dei sistemi. Come l’AI, anche la blockchain è un valore aggiunto non trascurabile per il mondo finanziario.

Prestiti erogati in 48 ore, alla fine di una rigorosa analisi di solvibilità del richiedente, a cui è richiesto solo di inserire dati e anagrafici e bilancio aziendale. La semplicità di fruizione dell’ecosistema BorsadelCredito.it è ciò che si vede di un’infrastruttura complessa, costruita sulla base di tecnologie disruptive.

Il processo di scoring: perché quello FinTech può rendere più efficiente il sistema finanziario

La capacità di calcolo dei sistemi di intelligenza artificiale che ne è alla base può aiutare banche e altre istituzioni finanziarie tradizionali a velocizzare i tempi e a valutare più efficacemente le aziende che chiedono credito. Con un beneficio a cascata per tutti gli stakeholder. Ecco come

Avevamo definito il 2020, a inizio anno – quando lo spettro del Covid non era neppure nei nostri peggiori incubi – l’anno zero della finanza 2.0. Complice la PSD2, doveva essere l’anno in cui l’open banking – e l’aumento conseguente della collaborazione tra banche tradizionali e FinTech – i dati e la loro gestione sarebbero diventati cruciali per determinare vincitori e perdenti di un sistema.

Al via “Slancio Italia” per contribuire alla ripartenza del Paese

BorsadelCredito.it annuncia la cartolarizzazione da 100 milioni di euro per aiutare le imprese con finanziamenti a lungo termine. Partner dell’iniziativa Banca Valsabbina e Azimut. Tutti i vantaggi per PMI e investitori

Vogliamo ridare slancio all’Italia. E vogliamo farlo, al di là dei proclami, con iniziative concrete a supporto del tessuto imprenditoriale, in particolare delle piccole e medie imprese.

Il contenuto smart del P2P lending è la sua forza

BorsadelCredito.it in Italia, come Kabbage in Uk, hanno dalla loro la capacità di calcolo: algoritmi a base di intelligenza artificiale che riducono a 24 ore il processo di valutazione di un creditore, con un livello di affidabilità molto elevato. Rendendo efficiente il lavoro di chi offre servizi bancari e finanziari. Ecco perché

Sarà l’intelligenza (artificiale e naturale) a cambiare il mondo bancario. È un tema che ci è caro, essendo BorsadelCredito.it nata come software house e avendo costruito di fatto la piattaforma del lending dedicato alle imprese sulla base di un algoritmo smart che effettua, con una combinazione sapiente di big data e machine learning, l’analisi di solvibilità dei richiedenti. Ma è anche un tema che sempre più è diventato mainstream, complice la progressiva digitalizzazione e il Covid che l’ha resa definitivamente un must have.

BorsadelCredito.it e Crif Digital Next: ecco perché l’analisi dei dati è la chiave per erogare crediti solvibili

La crisi da Covid-19 ha reso evidente l’importanza della digitalizzazione che le imprese stanno accelerando. Il FinTech, per aiutarle, deve mettere a disposizione le tecnologie che possono consentire di prevedere quali saranno realmente sostenibili una volta superato lo tsunami attuale

Le Small Cap stanno aumentando il loro livello di digitalizzazione e non solo per effetto del Covid-19, che ha solamente accelerato un processo già in corso. Le FinTech hanno oggi la possibilità di soddisfare questa domanda di servizi snelli, rapidi e fruibili via web.

Valutare il merito di credito in tre giorni: la magia sta nell’A.I.

Alla base degli algoritmi che scandagliano i big data per stabilire se l’impresa richiedente il prestito ha i numeri per ripagarlo, reti neurali che moltiplicano le capacità umane di analisi

Puoi essere più bravo di tutti a fare un prodotto o un servizio, ma nell’era dei big data puoi soccombere ugualmente rispetto a chi sa gestire meglio l’informazione. Una regola che ogni business ad alta intensità di conoscenza dovrebbe apprendere e applicare. E che le start-up hi-tech possono insegnare.

Dunque, come si gestisce l’informazione? Con la tecnologia. In particolare una tecnologia basata sui sistemi esperti, potentissimi modelli di calcolo costituiti da un gruppo di intricate interconnessioni e processi di elaborazione complessi.