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Le tasse che impediscono al P2P lending di spiccare il volo (suggerimenti per il legislatore)

Investire nell’economia reale è di gran moda… quantomeno a parole.

Lo dimostra la raccolta monstre dei PIR, i piani individuali di risparmio che contengono al loro interno per almeno il 70% azioni e obbligazioni di società quotate o non quotate con stabile organizzazione in Italia e per almeno il 21% titoli di aziende che sono fuori dal Ftse/Mib (non i soliti noti, insomma). Le proiezioni basate sul percorso compiuto da questi prodotti nei primi mesi di vita mostrano un incasso di dieci miliardi solo nel 2017, contro aspettative iniziali di raggiungere quella cifra in cinque anni.

Primavera di novità per i prestatori di BorsadelCredito.it: a regime le nuove regole

Le novità per i prestatori annunciate a febbraio sono a regime dal 17 aprile scorso per tutti, anche per i pionieri del finanziamento digitale alle imprese: i nostri clienti più antichi e fedeli che fin dal lancio della piattaforma hanno deciso di investire nelle imprese dell’economia reale che BorsadelCredito.it finanzia.

Un anno d’oro per investire, grazie agli incentivi: ma il credito alle micro imprese è in calo

È l’anno d’oro per chi vuole investire, grazie agli incentivi. Che però rischiano di essere una chimera per le microimprese: per quelle con meno di 20 dipendenti, secondo le rilevazioni di Confartigianato, il credito continua a calare (-2% anno su anno a novembre 2016), mentre per le altre è in timida ripresa.

Le banche, cioè, prestano sempre meno per i richiedenti con dimensioni contenute, e allora, per investire, le PMI devono trovare alternative al canale tradizionale: una è il marketplace lending, come quello offerto da BorsadelCredito.it, che peraltro ha il vantaggio di garantire tempi risposta ben più rapidi di quelli bancari (3 giorni invece di 30 di media). Un quid che potrebbe fare la differenza, anche perché rimandare gli investimenti oggi significherebbe perdere l’occasione di migliorare efficienza e redditività del proprio business a un costo così basso da essere probabilmente irripetibile.

Funding Circle Sme Income: quanto rende il primo fondo quotato di p2p lending a un anno dal lancio

In Italia è affare per soli privati, mentre nel Regno Unito e nel resto d’Europa il marketplace lending è una risorsa accessibile anche a investitori istituzionali e qualificati che la rendono liquida e fanno massa critica. L’attuale impossibilità di investire per i professionali funziona da freno, nel nostro Paese, a uno sviluppo del mercato in base alle sue reali potenzialità.

Nel frattempo, nel Regno Unito, che possiede il più vasto e avanzato modello di Fintech al mondo, ha visto la luce il primo fondo quotato di p2p lending per le pmi. Approdato un anno fa sul London Stock Exchange, il Funding Circle SME Income ha raccolto in fase di collocamento 150 milioni di sterline (168 milioni di euro al cambio attuale) a una sterlina per quota.

Btp, corporate, conti deposito: la finanza alternativa batte tutti sui rendimenti

Nel mondo a tassi zero la ricerca di alpha è sempre più complessa. Ecco dove trovarla, senza rischiare troppo

Economisti, gestori del risparmio, strategist e accademici lo hanno definito il mondo a tassi zero. È il mondo di oggi – e con ragionevole certezza di domani – in cui le principali banche centrali hanno adottato politiche monetarie super-espansive per inondare il mercato di liquidità e ridare fiato all’economia. Lo ha fatto la Bce con un programma di acquisti da 80 miliardi di euro al mese, prima dedicato ai titoli di Stato, poi esteso anche alle obbligazioni corporate. Si è accodata la Bank of England, che ha abbandonato tempestivamente il suo approccio rialzista, dopo l’esito inaspettato della Brexit che ha decretato la vittoria dei Leave gettando i mercati nel panico. È la scelta di lungo termine della Banca del Giappone e anche la Fed – che però da dicembre potrebbe correggere il tiro – ha continuato a volare basso per poca fiducia in una ripresa solida.

Antonio Lafiosca racconta BorsadelCredito.it a COFIP

COFIP,  Associazione Consulenti Finanziari Professionisti, ha intervistato Antonio Lafiosca Co-Founder e CEO di BorsadelCredito.it!

Il crowdfunding si sta velocemente diffondendo nel mondo del credito e BorsadelCredito.it, piattaforma digitale di lending crowdfunding che serve le PMI italiane lo sa bene!

Guida al Prestatore del P2P Lending: tutto ciò che devi sapere!

Ti sei registrato a BorsadelCredito.it o stai pensando di farlo? Vorresti aver ben chiaro il funzionamento della piattaforma di Peer to Peer Lending prima di investire i tuoi Risparmi?
Non c’è niente di più giusto! Per questo abbiamo creato una guida che ti spiega nel dettaglio tutto ciò che devi sapere sulla prima piattaforma di Peer to Peer Lending per le aziende in Italia.

Quanto rende BorsadelCredito.it? Il confronto con gli altri strumenti di gestione del risparmio

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Ti sei mai chiesto dove è più conveniente investire i tuoi risparmi?
Noi di BorsadelCredito.it abbiamo messo a confronto i più comuni strumenti di gestione del risparmio, ovvero Conti deposito, BTP a 5 anni e Obbligazioni, aggiungendo ovviamente le caratteristiche del nostro prodotto di gestione del risparmio.

Il risultato è la semplice tabella che vedi qui di seguito:

P101 investe 1 Milione di euro in BorsadelCredito.it: ecco chi ne ha parlato

BorsadelCredito.it non poteva concludere l’anno in modo migliore: il fondo di investimento P101 pochi giorni fa ha annunciato l’investimento nella nostra azienda di 1 milione di euro.
La notizia ci ha messo poco a diffondersi, e noi abbiamo deciso di raccontarvela così: raccogliendo i tweet, gli articoli e le menzioni più significative di questi ultimi giorni.

Caso Reale: ecco perchè evitare sempre gli eventi negativi

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Da oggi, all’interno della rubrica #MeritoCredito, proporremo una serie di Casi Reali di imprenditori che non hanno superato la nostra verifica di merito creditizio per una gestione della richiesta di finanziamento non corretta.
Giulio N. è il nome fittizio dell’imprenditore che ci accompagnerà in questi articoli, mentre i casi descritti sono raccolti tra le decine che ogni giorno ci pervengono a BorsadelCredito.it, e per questo sono “reali”.

Una richiesta di accesso al credito va effettuata con la massima cura, tenendo in considerazione ogni dettaglio e motivando ogni aspetto della domanda. Oltre alle regole basilari di buona gestione dell’informativa aziendale, può essere d’aiuto avere una buona memoria, visto che una “dimenticanza” può compromettere l’esito di una richiesta impostata correttamente.

E’ quello che è accaduto nel Caso Reale che vi presentiamo oggi in #MeritoCredito.