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4thWay: la società britannica di ricerca spiega perché il nostro settore offre investimenti più fair di quelli tradizionali

Il Coronavirus mette in luce il valore aggiunto del FinTech e in particolare del marketplace dei prestiti, sia sul fronte del debitore che su quello del creditore: ecco il perché nell’opinione di un player internazionale 

Qual è l’impatto del Covid-19 sull’industria del P2P lending? Una cosa è certa: dalla crisi economica che ne consegue e che non appare avere precedenti nell’ultimo secolo, nessun settore uscirà indenne. Qualcuno si è visto il fatturato azzerato (turismo, trasporti, ristorazione), l’industria di produzione sta sperimentando diminuzioni tra il 40 e il 70%, i servizi stanno continuando a lavorare (perché possono farlo da remoto), mentre pharma e tecnologia – il primo per ovvie ragioni di ordine sanitario, il secondo per l’esigenza di poter comunicare senza muoversi – stanno avendo impatti positivi. Tutti, indiscriminatamente, dovranno cambiare.

Effetto Coronavirus: scocca l’ora degli investimenti alternativi

Il P2P lending offre diversificazione, protezione e rendimento. Ecco tutti i motivi per cui inserire i prestiti alle PMI in portafoglio

L’effetto Coronavirus sulle Borse? Genera incertezza e scatena una volatilità estrema. Così se la settimana sui mercati globali è partita in deciso rialzo, da Wall Street all’Europa, l’ultima ottava di febbraio ha invece archiviato la peggior performance dai tempi di Lehman Brothers: -12% per l’Euro Stoxx 600, il titolo dei principali titoli quotati in Europa; -11% per l’S&P 500 e -13% per il Dow Jones in Usa.

Le FinTech del lending? L’analisi dei bilanci effettuata da Leanus mostra un universo che cresce

Le piattaforme italiane del lending sono sane e offrono rendimenti significativi: a dirlo è Leanus, una delle più importanti piattaforme per la valutazione d’impresa

Ricavi in crescita del 16,26% annuo, ma EBITDA negativi fino al 2017 (per poi attestarsi su un livello di sicurezza nel 2018). Sono due numeri che spiegano in sintesi il valore delle FinTech italiane. Li ha elaborati Leanus (società che gestisce l’omonima piattaforma innovativa per l’analisi e la valutazione d’imprese), dall’analisi dei bilanci disponibili al 31 agosto 2019 (152 società del settore, delle 299 censite dal report “Piccole FinTech crescono con intelligenza”, di PwC).

“Le aziende devono competere sui dati, qualunque prodotto facciano”

Parola di Alessio Adamo, imprenditore marchigiano che produce casalinghi della linea Omada e che, con il suo negozio Amazon, è stato uno dei primi clienti del prodotto di BorsadelCredito.it dedicato ai seller.

Tutto è nato dall’incontro con un vecchio collaboratore di cui ho molta stima e fiducia che mi ha parlato di BorsadelCredito.it come di un istituto che eroga credito senza limitarsi all’esame del bilancio: le banche fanno i loro calcoli sul bilancio che però si riferisce all’anno precedente e quindi non restituisce una fotografia attuale dell’azienda.

La filiera dei trasporti sceglie il FinTech: tassi di adesione oltre il 70% per l’esperimento di Italmondo con BorsadelCredito.it

A un anno e mezzo dal lancio del prodotto studiato per i padroncini, il bilancio è più che positivo. Gli importi finanziati variano da 5mila a 60mila euro al mese e il transato complessivo cresce costantemente, a segnalare la fidelizzazione dei fornitori che hanno anche investito la nuova liquidità in investimenti e crescita. Della strada compiuta e delle prossime evoluzioni, abbiamo parlato con Giuseppe Di Stasi, Group HR, Administration & Control Director di Italmondo

Ai Millennial piemontesi piace il FinTech: la regione Piemonte registra il più alto numero di giovani attivi nel marketplace

I giovani piemontesi riescono a risparmiare e investono volentieri sulle piattaforme digitali. Le donne invece sono più prudenti rispetto al resto d’Italia. È quanto emerge dal primo Osservatorio regionale di BorsadelCredito.it

I Millenial del Piemonte amano il FinTech. Secondo il primo Osservatorio regionale di BorsadelCredito.it, se a livello nazionale gli investitori under 30 sono solo l’1% del totale, in Piemonte questo numero sale quasi al 10% del totale.

Il prestatore tipo campano: uomo, tra i 40 e i 59 anni e investe in media 17mila euro

Se le imprese campane hanno fiducia nel P2P lending e sono il secondo mercato di BorsadelCredito.it (ne abbiamo parlato qui), sul fronte dei prestatori ci sono ancora ampi margini di diffusione dello strumento. Questo perché manca ancora la conoscenza approfondita di un’asset class alternativa con buoni rendimenti, migliori rispetto ad altri strumenti d’investimento più comuni, come BOT o conti deposito. Il dato più rilevante riguarda le donne, che nonostante sianoin chiara inferiorità numerica, osano di più e investono mediamente oltre il doppio degli uomini. Questi i principali risultati dell’Osservatorio Regionale P2P Lending di BorsadelCredito.it.

Amazon vuole aggredire la Cina offrendo lending ai seller locali

Proprio mentre annuncia la chiusura del marketplace locale, l’e-commerce sceglie strategicamente di fornire capitale circolante attraverso un partner FinTech che consente alle aziende cinesi che vendono all’estero di rimpinguare le scorte e crescere più rapidamente. BorsadelCredito.it offre un servizio simile per l’Italia dallo scorso febbraio.

Quanto costa vendere su Amazon? Sciogliamo ogni dubbio

Negli ultimi anni sono state migliaia le aziende di tutto il mondo a trovare nuove opportunità di vendita tramite il Marketplace Amazon. Tutto questo grazie alla possibilità di sfruttare i servizi di Seller Central di Amazon, che permette di pubblicare il proprio inventario prodotti sui differenti siti di Amazon presenti in oltre 11 paesi.
In questo articolo parleremo in dettaglio dei costi da considerare prima di iniziare a vendere su Amazon.

5 Fattori chiave per vendere con successo su Amazon

1.Differenziazione del prodotto

Negli ultimi anni, il settore della vendita online, sia nazionale che estero si è evoluto molto. Il bisogno da parte delle aziende di differenziare i prodotti per riuscire a venderli al meglio è diventato prioritario. Ogni prodotto ha un ciclo di vita, che diventa breve se i prodotti non vengono apprezzati dai consumatori. Se i prodotti non sono facilmente riconoscibili ancora prima di essere posizionati sul mercato, sarà poi necessario puntare su strategie di prezzo al ribasso o su costose attività pubblicitarie per renderli noti.