Tag Archives: marketplace lending

Metti un pomeriggio a Milano per raccontare ai prestatori tutte le novità di BorsadelCredito.it (e fare insieme un aperitivo)

Un venerdì pomeriggio dedicato ai nostri prestatori (o a chi vuole diventarlo). Si rinnova l’appuntamento annuale con la comunità dei sostenitori dell’economia reale, coloro che fisicamente prestano denaro alle PMI attraverso BorsadelCredito.it: l’evento si svolgerà venerdì 26 Gennaio dalle 17.30 alle 19.30 presso la Blend Tower a Milano (Piazza Quattro Novembre, 7).

2018: inizia l’era della tassazione al 26%

Svolta epocale per il P2P lending che viene equiparato alle altre asset class sul fronte fiscale. Prossimo obiettivo: l’inclusione nei PIR

Una nuova stagione per il P2P lending si è aperta con l’arrivo del 2018 e di una grande novità. La tassazione sulle rendite è stata equiparata a quella degli altri strumenti di investimento, rimuovendo un’anomalia ingiustificabile e penalizzante che finora aveva un po’ soffocato l’asset class di cui ci occupiamo.

MacDue, storia del giocattolaio che ha riportato le automobiline Bburago dalla Cina a Monza

Grazie al finanziamento di BorsadelCredito.it la società di distribuzione brianzola ha reso più efficace la sua presenza su Amazon. Anelli (presidente): “Internet è il futuro di GDO e finanza.”

Il cubo di Rubik? Da 25 anni lo distribuisce in esclusiva in Italia MacDue, azienda brianzola sui generis, lontana dalla tipica azienda manifatturiera locale, con 40 anni di storia, 19 milioni di fatturato in “decrescita pilotata” nel 2017, come spiega a BorsadelCredito.it il presidente e fondatore Giorgio Anelli che, collegato al telefono da Hong Kong, ci racconta il suo business fatto di giocattoli – il cubo ma anche e soprattutto macchinine e gonfiabili – e innovazione.

Regali di Natale per BorsadelCredito.it (e per chi ha creduto in noi)

Grandi successi in vista per il Fintech italiano. Nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 la Commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento a firma di Sebastiano Barbanti (PD), membro della Commissione Finanze, che proponeva l’equiparazione della tassazione sui rendimenti derivanti dal P2P lending a quella degli altri strumenti di investimento. L’emendamento è stato incluso nella legge di bilancio che il Governo dovrebbe approvare in questi giorni. Se la legge viene approvata, si realizzerà la prospettiva che noi e chi presta su BorsadelCredito.it auspichiamo da tempo: si abbasserà di fatto la tassazione per i nostri prestatori, che fino ad ora sono stati soggetti ad aliquota marginale: dal 23% per i redditi sotto i 15mila euro al 43% per quelli superiori ai 75mila euro. Il prelievo sarà, in tal caso, per tutti al 26%, come per chi guadagna comprando fondi comuni. Il testo della discussione e il suo esito lo potete trovare qui (in particolare, a pag. 59).

Perché i PIR hanno bisogno del Fintech

Cosa sono i PIR? Piani individuali di risparmio, lanciati in Italia a inizio 2017: panieri di investimento che, almeno sulla carta, puntano sull’economia reale. Da inizio anno hanno raccolto, secondo le stime, 10 miliardi di euro, compiendo il percorso atteso per un quinquennio. Un vero e proprio boom, che dovrebbe far riflettere e che rafforza in noi l’idea che siano monchi, se non accolgono al loro interno forme di investimento alternativo come il P2P lending, cosa che peraltro avviene in mercati più evoluti come quello del Regno Unito. Proviamo a spiegarvi perché è così, dal nostro punto di vista. E lo facciamo dalla stessa definizione di PIR.

BorsadelCredito.it in audizione alla Camera: “Tassazione e carenza di istituzionali possono frenare lo sviluppo del P2P lending in Italia”

Nelle stanze dei bottoni il P2Plending inizia a far parlare di sé. Questa settimana siamo stati in Audizione in Commissione Finanze alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impatto della tecnologia nel settore finanziario, creditizio e assicurativo e ci siamo raccontati. Potete seguire il nostro intervento qui, dal minuto 34:30. Intanto vi anticipiamo quello che abbiamo detto in questo post.

Cos’è (una definizione tecnica) e quanto vale il p2p lending in Italia

Il p2p lending è una tipologia di crowdinvesting: ovvero una forma di crowdfunding, in cui a fronte della raccolta di risorse finanziarie da parte di un’impresa (o di una persona fisica) viene prospettata all’investitore una remunerazione del capitale (questa è la definizione che ne dà l’Osservatorio sul Crowdinvesting del Politecnico di Milano).

Elemento chiave è la presenza di una piattaforma abilitante che attraverso Internet è in grado di non solo di mettere in contatto impresa e investitore, ma anche di finalizzare l’investimento. Oltre al p2p lending, sono forme di crowdinvesting l’equity crowdfunding (ovvero la raccolta di danaro attraverso la sottoscrizione diretta sul web di titoli partecipativi del capitale di una società) e l’invoice trading (la cessione di una fattura commerciale attraverso un portale Internet che seleziona le opportunità e sostituisce il tradizionale ‘sconto’ della fattura attuato dalle banche per supportare il capitale circolante. Gli investitori anticipano l’importo della fattura, al netto della remunerazione richiesta).

Perché in Italia c’è un ampio spazio di crescita per il P2P lending, secondo Kpmg

La peggior conseguenza della crisi finanziaria? Il credit crunch. Non è un mistero che a dieci anni dalla crisi la liquidità non sia ancora tornata alla normalità e che nel frattempo siano sorte fonti alternative di finanziamenti, segnatamente il direct lending e il P2P lending. Le banche nel frattempo, pur restando i principali finanziatori delle imprese in Europa e in Italia, hanno dovuto ridurre il rischio favorendo asset di elevata qualità, il che ha migliorato il conto economico delle stesse ma è andato a impattare sulle aziende più piccole e meno liquide che si sono viste via via ridurre le possibilità di ottenere credito.

Nasce Colombo, il primo fondo per istituzionali che vogliono investire sull’economia reale

Sarà gestito da BorsadelCredito.it attraverso ART Sgr e potrà fare da volano al marketplace lending e anche al nostro PIL. Vi spieghiamo perché

BorsadelCredito.it ci stava lavorando da mesi e qualcosa era trapelato. Ora possiamo dare ai lettori del blog la nostra notizia dell’anno: è nato Colombo, il primo fondo d’investimento alternativo italiano che permette di investire nel credito delle PMI attraverso il marketplace lending. Il fondo, autorizzato da Bankitalia, è un fondo chiuso che si propone di raccogliere 100 milioni di euro da investire in 5 anni: BorsadelCredito.it lo gestisce attraverso ART SGR SPA e la banca depositaria è Caceis Bank.

BorsadelCredito.it, unica italiana del P2P lending a LendIT, dove sfila il credito del presente e del prossimo futuro

In platea, banche numerose quasi quanto le Fintech. E non a caso le due realtà, sul terreno internazionale, giocano ormai ad armi pari. Mentre in Italia…

Il Fintech? Ha superato la banca. Così cambia il mondo del credito, attraverso la rivoluzione del P2P lending. Un settore che, a circa dieci anni dalla nascita, si può considerare maturo. Ed è questa la principale sensazione che BorsadelCredito.it ha portato con sé di ritorno da Londra, dove si è svolta, il 9 e il 10 ottobre, la quarta edizione di LendIT, il maggiore evento europeo dedicato al peer to peer lending. Centocinquanta le Fintech presenti, provenienti da 50 Paesi, con BorsadelCredito.it, per il secondo anno consecutivo, unico player italiano. LendIT è una passerella dove sfila tutto il parterre de roi del nostro mondo, ma anche un osservatorio privilegiato per seguirne l’evoluzione.