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Nuovo record italiano per il P2P lending nel primo trimestre 2018: 126 milioni di erogato

… e aumenta sempre più l’interesse di stakeholder, istituzioni, mercato 

Non si arresta, anzi accelera, la corsa del FinTech italiano. Lo rivela il consueto report trimestrale di P2P Lending Italia , secondo cui l’erogato complessivo trimestrale delle nove piattaforme monitorate ha superato i 126 milioni di euro nei primi tre mesi del 2018: quasi il doppio di quello realizzato nell’intero 2016 e una cifra in aumento del 200% anno su anno o del 180% se si esclude CashMe che nel primo trimestre 2017 non era rilevata. E si tratta, come sottolinea la stessa P2P Lending Italia, di un dato che sottostima la realtà perché non tiene conto sia di realtà già operative come Credimi e Prestacap sia di quelle delle nuove piattaforme che stanno entrando ora sul mercato.

Il processo di selezione delle aziende e gli altri strumenti di mitigazione del rischio

Ognuno di noi, quando si appresta a valutare un nuovo investimento, fa un’analisi su come funziona lo strumento e soprattutto pesa il rapporto rendimento-rischio. Sì, perché ogni investimento comporta un rischio, che può essere maggiore o minore, così come per il rendimento. Sta alla propensione dell’investitore decidere di puntare su certi tipi di strumenti.

Come ogni investimento, anche nel P2P lending, a fronte di rendimenti spesso più interessanti degli strumenti più comuni del mercato, c’è un rischio, ovvero che le imprese a cui prestiamo denaro non lo restituiscano – un rischio che esiste sempre quando si ha che fare con strumenti di debito quali sono, per esempio, anche i corporate bond.

BorsadelCredito.it versus conti deposito: chi vince la sfida?

Analisi dei pro e dei contro dei due strumenti di investimento

Ogni mese con le statistiche sui rendimenti di BorsadelCredito.it mettiamo a confronto il valore che riesce a garantire a un investitore il P2P lending rispetto a quello di conti deposito, fondi corporate e titoli di Stato. Da inception, ovvero dall’inizio della nostra attività, il prodotto del nostro marketplace si è sempre dimostrato il migliore e di gran lunga, con un tasso costantemente attorno al 5% che, anche in presenza della tassazione penalizzante ad aliquota Irpef in vigore fino al 2017, al netto risultava più redditizio degli altri strumenti.

BorsadelCredito.it finanzia le PMI del trasporto

Grazie a un accordo pionieristico con Italmondo, il P2P lending entra in maniera diretta in una filiera

La prima società italiana nel P2P lending per le PMI e il leader domestico della logistica. Insieme per quello che si presenta come un accordo innovativo e replicabile in industrie diverse. Da un lato BorsadelCredito.it, dall’altro Italmondo S.p.A., leader nella logistica in Italia, con clienti come Nespresso, Disney, Dalani (Westwing). L’obiettivo dell’intesa è finanziare i cosiddetti “padroncini”, piccoli trasportatori che si occupano delle consegne nell’ultimo miglio per conto del vettore milanese.

Nasce ItaliaFintech e prende forma l’idea di Milano come hub europeo del settore

Che cresce esponenzialmente in quantità e in qualità

 Un anno dopo gli appelli di Guido Rosa, il presidente dell’associazione italiana delle banche estere, e del  presidente della Consob Giuseppe Vegas affinché Milano strappasse a Londra il ruolo di capitale europea della Finanza, è il Fintech a tirare la volata e a gettare le basi perché dai proclami si passi alla realtà. Da qualche giorno è nata ItaliaFintech, un gruppo di lavoro che riunisce i principali attori del comparto operanti nel Paese che, insieme, hanno l’obiettivo di agevolare l’accesso di imprese e privati ai propri servizi Fintech semplificandone la comprensione e fruizione. Contribuendo al contempo ad alimentare il dialogo con Istituzioni e operatori tradizionali al fine di tradurre il potenziale di crescita del mercato in trend concreti di sviluppo.

Da una calcolatrice in prestito all’ultrabook che fa concorrenza al MacBook Air

Storia di Microtech, sogno realizzato di un maestro siciliano a Milano, che oggi fattura 3 milioni e punta ai 10 nel 2019 

Ci vuole un umanista per dare vita al tablet perfetto. Potrebbe intitolarsi così, se fosse un film, la storia di Fabio Rifici, quarantenne messinese, ex maestro di italiano in una scuola primaria di Milano che un giorno ha deciso di fare concorrenza a Steve Jobs con la sua Microtech, piccola azienda che produce tablet e notebook di design a prezzi democratici e che ha chiuso il 2017 con un fatturato di 3 milioni, tenendo a mente l’obiettivo dei 10 milioni entro un biennio.

Fintech e P2P lending: dove sono nell’agenda del prossimo governo?

Breve analisi dei principali programmi alla ricerca delle misure in tema di disintermediazione finanziaria 

Si avvicina a passi da gigante il 27 marzo, data per l’elezione dei presidenti delle Camere, in cui si capirà forse qualcosa di più circa il colore che avrà il prossimo governo italiano. In che punto dell’agenda politica questo governo collocherà i temi che ci sono cari, ovvero tecnologia e innovazione? Chi farà politiche efficaci per il Fintech e spingerà sul fronte della disintermediazione, potenziale motore della crescita, di gran lunga sottovalutato in campagna elettorale e nel dibattito pubblico finora? Ci saranno misure a favore del P2P lending o nella finanza alternativa in generale?

Il Fintech è una minaccia per il sistema?

Alcune banche sventolano la bandiera della minaccia…e hanno ragione: se non sanno innovare in un mercato che cambia e tende alla disintermediazione rischiano grosso loro ma non il sistema

Le banche hanno paura del FinTech. Ad affermarlo è il Financial Times, in un articolo recente in cui fa parlare i vertici di alcuni primari istituti finanziari europei, e non certo poco avvezzi al mondo di Internet, tra cui la spagnola BBVA e l’olandese ING.

In un anno 50 miliardi in meno alle PMI da parte delle banche

Le imprese cambiano registro e cercano sempre più forme di credito alternative, dai minibond al P2P lending

La ripresa? Ne parlano tutti, confortati dai dati su PIL e produzione industriale in crescita, anche in Italia. Peccato ci sia ancora un anello dove la catena è spezzata: il trasferimento di questa ripresa all’economia reale. Gli ultimi numeri a testimoniarlo sono quelli del rapporto mensile sul credito realizzato dal Centro studi di Unimpresa, che elabora le rilevazioni di Bankitalia. Secondo cui non si ferma il credit crunch per le aziende italiane: i prestiti delle banche alle imprese, nel corso dell’ultimo anno, sono calati di quasi 50 miliardi di euro (-6,34%) nonostante l’aumento di 3 miliardi dei finanziamenti a medio termine. A pesare sul calo è la diminuzione di oltre 20 miliardi dei finanziamenti a breve e di 31 miliardi di quelli di lungo periodo.

Funding Circle, il maggior leader online specializzato in PMI, progetta la quotazione. E in Cina Lufax…

La notizia circola da un po’: non ci sono conferme ufficiali, ma diversi indizi che Funding Circle, il colosso dei prestiti alle imprese di matrice britannica, intenda quotarsi. Funding Circle pianificherebbe di andare sulla Borsa di Londra entro fine anno, presumibilmente dopo l’estate. E intanto c’è un altro colosso del FinTech, il cinese Lufax, che oltre che nel peer to peer opera nel wealth management online, che intende fare la sua IPO a Hong Kong, presumibilmente ad aprile. Lo ha annunciato il China Morning Post in un articolo in cui si parla di una quotazione di 60 miliardi di dollari Usa, tre volte il valore dei round di finanziamento del 2016.