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La banca del futuro (addio filiali)

Il Covid-19 ha accelerato di 5-7 anni il processo di digitalizzazione delle banche italiane, favorendo le collaborazioni con le FinTech. La banca diventa una data company e la filiale un oggetto post digitale, dove si riceve su appuntamento

La pandemia? Ha spazzato via dalla sera alla mattina il concetto di filiale bancaria. L’idea di un luogo fisico dove fruire di servizi finanziari, pur con la massima dotazione di strumenti digitali all’avanguardia, è stata ampiamente superata dallo tsunami dell’emergenza sanitaria che impone distanziamento sociale e sanificazione degli ambienti. Il Coronavirus cambia le nostre abitudini di vita e i nostri business: anche la finanza ne è travolta con tutto quello che ne conseguirà in termini di nuove organizzazioni e modalità di lavoro inedite.

L’erogato di aprile 2020 di BorsadelCredito.it alle PMI supera i 3 milioni di euro

Nel mese di aprile 2020 il credito erogato da BorsadelCredito.it supera i 3,2 milioni toccando quota 86,640 milioni dagli 83,364 di marzo. Prosegue l’impennata delle richieste, probabilmente per effetto dell’aumentata necessità di cassa generata dalla pandemia e dal conseguente lockdown. Proprio per venire incontro alle esigenze del momento abbiamo lanciato sul mercato un prodotto ad hoc, Cash Anti Covid 19 (ne abbiamo parlato qui).

Per finanziare le PMI in difficoltà per il Covid 19, il Fintech ha bisogno delle stesse garanzie pubbliche concesse alle banche

Nel radar delle società di P2P lending e invoice trading ci sono le microimprese dimenticate dalle banche. Possiamo mobilitare 2 miliardi e farli arrivare nelle casse delle aziende in tempi rapidi e in maniera sicura: l’appello di Italia FinTech

Lo shock causato dalla pandemia potrà essere mitigato solo con misure forti a supporto della liquidità delle PMI e delle famiglie, prevedendo meccanismi efficaci di veloce trasmissione delle garanzie e risorse stanziate, nonché un maggior utilizzo di modalità di trasferimento attraverso pagamenti digitali”. Inizia così il “manifesto” che indica la via d’uscita dalla pandemia economica secondo Italia FinTech, l’associazione che riunisce tutti i principali player nel settore Fintech italiano, parte di EDFA – European Digital Finance Association.

Con Azimut per erogare finanziamenti alle imprese

Primo accordo italiano su larga scala tra una FinTech e una SGR che porterà risorse aggiuntive alle imprese, con la potenza di fuoco di uno dei maggiori operatori italiani del risparmio gestito unito alle tecnologie di BorsadelCredito.it che garantiscono solidità, rapidità e distanziamento

Una newco nata dalla collaborazione con Azimut, uno dei maggiori operatori italiani del risparmio gestito, consentirà a regime di movimentare alcuni miliardi di euro di nuove risorse finanziarie a beneficio delle imprese, in primis a quelle che devono affrontare la fase due dell’uscita dall’emergenza Coronavirus. 

4thWay: la società britannica di ricerca spiega perché il nostro settore offre investimenti più fair di quelli tradizionali

Il Coronavirus mette in luce il valore aggiunto del FinTech e in particolare del marketplace dei prestiti, sia sul fronte del debitore che su quello del creditore: ecco il perché nell’opinione di un player internazionale 

Qual è l’impatto del Covid-19 sull’industria del P2P lending? Una cosa è certa: dalla crisi economica che ne consegue e che non appare avere precedenti nell’ultimo secolo, nessun settore uscirà indenne. Qualcuno si è visto il fatturato azzerato (turismo, trasporti, ristorazione), l’industria di produzione sta sperimentando diminuzioni tra il 40 e il 70%, i servizi stanno continuando a lavorare (perché possono farlo da remoto), mentre pharma e tecnologia – il primo per ovvie ragioni di ordine sanitario, il secondo per l’esigenza di poter comunicare senza muoversi – stanno avendo impatti positivi. Tutti, indiscriminatamente, dovranno cambiare.

Aumenta di 3 milioni l’erogato di marzo di BorsadelCredito.it alle PMI

Nel mese di marzo 2020 il credito erogato da BorsadelCredito.it supera gli 83,364 milioni di euro dagli 80,290 di febbraio, oltre 3 milioni in più, segnalando un’accelerazione delle richieste, generata probabilmente dall’aumentata necessità di cassa per effetto della pandemia. Per far fronte all’emergenza che ha un impatto rilevante sulla liquidità delle imprese, abbiamo lanciato sul mercato un prodotto ad hoc, Cash anti Covid-19 (ne abbiamo parlato qui).

Le garanzie del Decreto Liquidità sono potenti, ma possono funzionare solo se si assegnano usando le buone pratiche del FinTech

Bisogna forzare il cambiamento di un paradigma ormai anacronistico (che condiziona l’intero impianto normativo). Solo con la digitalizzazione è possibile rendere efficace il sistema di trasferimenti di fondi alle imprese, che ne hanno bisogno adesso e non possono aspettare i due mesi che con le regole attuali sarebbero necessari

Le garanzie su 400 miliardi di euro che il Decreto Liquidità prevede a favore delle PMI e del rilancio dell’economia italiana sono un’ottima notizia. Che però rischia di rimbalzare contro il muro di gomma della burocrazia domestica che permea tutto l’impianto normativo. Con il rischio concreto che i tempi necessari perché la liquidità promessa finisca effettivamente nella cassa delle imprese si dilatino al punto da renderla inutile. 

Il rilancio economico dopo la crisi potrà essere entusiasmante. Ma oggi bisogna sostenere le PMI

Dopo ogni crisi si aprono molte opportunità e il sentimento del sopravvissuto aiuta il rilancio dell’economia. Siamo però in un momento molto difficile, in cui si prevede per il Paese un calo del PIL tra il 6% e il 19%. Se non sosteniamo le PMI oggi, con strumenti immediatamente fruibili e disponibili, il rischio è di non riuscire a tornare indietro

Il sentimento del sopravvissuto è una spinta potente che potrà rilanciare l’economia quando l’emergenza da Covid-19 sarà solo un ricordo. Ne parla Elias Canetti, premio Nobel per la letteratura nel 1981, nel suo saggio “Massa e Potere”. Dell’energia di cui è disseminato ogni post crisi, ne abbiamo un’esperienza diretta anche recente, se guardiamo agli ultimi choc economici che abbiamo vissuto.

Effetti collaterali della pandemia: vola lo Smart Working

Una lezione che le imprese italiane stanno apprendendo a caro prezzo è che nei servizi lo Smart Working funziona e limita i danni del lockdown. Il FinTech si muove nel suo habitat naturale ed è riuscito, lavorando da remoto, a prestare i suoi servizi e la sua consulenza senza soluzioni di continuità. Ma il cambiamento è stato violento e ha messo in luce il potenziale di uno strumento verso cui la resistenza era inspiegabilmente elevata (a danno della competitività di imprese e Pubblica Amministrazione)

Non scappare! L’attesa è il miglior alleato dell’investitore quando il mercato crolla

Dismettere gli investimenti sui minimi equivale a incassare una perdita sicura: meglio seguire il flusso delle notizie e aspettare tempi migliori (che arriveranno). E per chi ha un portafoglio in P2P lending, la protezione dipende dalla diversificazione estrema oltre che dalla completa decorrelazione rispetto a equity e bond (che vale per i movimenti repentini sulle notizie ma anche nel lungo periodo). Ecco le cinque regole dell’investitore secondo BorsadelCredito.it