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Lending al guado metà anno: si veleggia a tutta dritta verso il miliardo di euro prestato a individui e PMI

BorsadelCredito.it vale 37,7 milioni dei 57,3 di erogato complessivo nei prestiti alle imprese

Sarà un 2018 che brucerà tutti i record, quello del P2P lending italiano. Che veleggia deciso verso il miliardo di erogato, come è possibile ipotizzare guardando i numeri di metà anno. Infatti, secondo l’aggiornamento trimestrale di P2P Lending Italia, l’erogato da inception a fine giugno 2018 aveva raggiunto i 768 milioni. Parliamo ancora di briciole se confrontiamo questi numeri con quelli globali, ma l’altra faccia della medaglia è un potenziale enorme e forse inimmaginabile in termini di size. Prima di analizzare i dati italiani, diamo dunque uno sguardo al mondo.

Inizio estate di fuoco per l’erogato di BorsadelCredito.it, che sfiora i 38 milioni di euro

Quasi 2,7 milioni raccolti a giugno da BorsadelCredito.it. Il nostro erogato complessivo, che include anche i prestiti da parte degli investitori istituzionali, si attesta a 37,7 milioni, distribuiti su 482 prestiti dall’avvio dell’attività. A giugno 2018 sono stati erogati 15 nuovi prestiti del valore unitario di circa 180mila euro. Il balzo in avanti anno su anno è molto significativo: a giugno 2017 i prestiti erogati erano stati 327 per un totale di 13,486 milioni: la crescita che si rileva è di oltre due volte e mezzo.

“Lavorare per Valvitalia è il mio Trofeo”: storia di un marinaio che voleva fare l’imprenditore

Francesco Guida, patron dell’azienda anconetana, racconta come grazie al prestito ottenuto da BorsadelCredito.it ha potuto diversificare il business e crescere. 

A smooth sea never made a skilled sailor. Un mare calmo non ha mai fatto esperto un marinaio. La citazione, attribuita a Franklin Delano Roosvelt, racconta in sintesi perché un uomo con una carriera solida, in un settore sicuro, un giorno cambi rotta e decida di fare impresa.

Parola d’ordine: PMI

Seconda puntata alla scoperta delle parole di BorsadelCredito.it.

Seconda puntata alla scoperta delle parole di BorsadelCredito.it. Oggi affrontiamo il secondo pilastro della transazione, ovvero le PMI. Piccole e medie imprese, una categoria che secondo l’Unione europea comprende le imprese con meno di 250 dipendenti, con un fatturato inferiore ai 50 milioni o un bilancio che non superi i 43 milioni. Una definizione che l’Europa ha ritenuto di dover coniare per migliorare l’efficacia delle misure a favore di questi soggetti, che costituiscono l’ossatura dell’economia del continente e di fatto ne trainano il PIL. Le PMI europee sono 21 milioni distribuite in 27 Paesi e, secondo Eurostat, circa due terzi della popolazione europea è occupata in microimprese o imprese di piccole e medie dimensioni e le PMI producono il 60% del valore aggiunto nell’UE.

Crediti alle imprese: non c’è solo la banca (che ancora pesa per l’85% dei finanziamenti totali)

Minibond, quotazione in Borsa, e le frontiere del Fintech, ovvero marketplace lending e invoice trading. Una bussola per orientarsi nel mondo dei prestiti alternativi.

Un nuovo macchinario, un’assunzione, lo sviluppo di un ramo d’azienda per diversificare o internazionalizzarsi, un progetto che contribuisca allo sviluppo del business, o la semplice esigenza di pagare gli stipendi in attesa che i clienti saldino le fatture. Problemi quotidiani per le aziende, che ancora vengono affrontati, per l’85% dei crediti necessari, secondo Crif, attraverso la banca. Il che crea per le nostre PMI una situazione di dipendenza penalizzante per lo sviluppo.

Le parole di BorsadelCredito.it: il “prestatore”

Con questo post inauguriamo una nuova rubrica che ci terrà compagnia per tutta l’estate. L’abbiamo intitolata “le parole di BorsadelCredito.it”.

Scegliere con cura le parole giuste è importante per mettere a fuoco come cambia il mondo, in questo caso il nostro. In ogni nuovo post di questa serie sceglieremo una parola chiave che descrive una peculiarità del nostro lavoro e la approfondiremo. Pillole di conoscenza per avvicinare i nostri lettori in maniera lieve e snella al mondo del P2P lending. La parola di oggi è: PRESTATORE.

La collaborazione tra banche e Fintech? Un processo win-win

Ecco i cinque motivi perché allearsi fa bene a vecchi e nuovi operatori della finanza

Il futuro dei financial services? Sta nella collaborazione tra fintech e banche. La teoria, che BorsadelCredito.it sponsorizza da sempre, è avallata da un recente report di Capgemini e LinkedIn, in collaborazione con Efma. Nel World FinTech Report 2018, si legge che “le società fintech, innovando con le tecnologie emergenti, reinventano l’esperienza dei clienti dei servizi finanziari. La competizione e aspettative sempre più elevate trainano la domanda di servizi più convenienti e personalizzati. Per fornirle, le fintech utilizzano i dati dei clienti e nel contempo sono in grado di offrire servizi online rapidi e disponibili 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana e attraverso qualsiasi device.”

Il primo vantaggio di un prestito con BorsadelCredito.it? La velocità

Il tempo di erogazione così rapido è ciò che le aziende richiedenti apprezzano di più: ecco le voci degli imprenditori che ci hanno testati sul campo

“Glielo spiego con una battuta: a una banca di cui sono socio, cliente, fornitore, ho chiesto una pratica di rinnovo. Il giorno che l’ho firmata il commerciale mi ha detto che era diventato padre per la quarta volta e rideva mentre me lo comunicava. Gli ho chiesto se fosse più felice delle altre volte. Lui mi ha risposto che la ragione della sua ilarità stava nel fatto che ricordava nitidamente che il giorno in cui gli avevo fatto la prima richiesta, tornando a casa, la moglie gli aveva comunicato di essere incinta… La velocità di risposta per un imprenditore è fondamentale.”

Maggio 2018: l’erogato di BorsadelCredito.it supera i 35 milioni, il triplo rispetto a un anno fa

Nuovi prestiti erogati per un valore complessivo che si assesta sui 2,5 milioni anche nel mese di maggio 2018 per BorsadelCredito.it. L’erogato complessivo ha sforato quota 35 milioni, distribuiti su 467 prestiti ad altrettante PMI italiane (il dato include anche i prestiti da parte degli istituzionali). Il confronto anno su anno mostra una crescita costante e solida: a maggio 2017 il numero delle imprese supportate dal portale era di 315 e l’ammontare complessivo erogato di 12,274 milioni.

Il governo del cambiamento? Per ora non parla di Fintech

Tra emergenza immigrazione e mercati turbolenti, il tema dell’innovazione non ha ancora conquistato la giusta priorità

Con un presidente del Consiglio strappato all’Accademia, senza un ministro per l’Innovazione, con il leader dei 5 Stelle Luigi Di Maio che ha accentrato su di sé i dicasteri di Sviluppo economico e Lavoro e infine con un tecnico all’Economia, ha iniziato il suo lavoro il “governo del cambiamento”. Frutto di un contratto stilato tra i già citati cinque stelle e la Lega, come affronterà (se li affronterà) questo esecutivo controverso i temi che ci stanno a cuore? Attuerà politiche efficaci per il Fintech, misure a favore del P2P lending o nella finanza alternativa in generale?