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Intelligenza artificiale: il game changer definitivo dell’industria finanziaria

Le banche si stanno appena accorgendo del megatrend innescato dalle tecnologie smart, mentre le FinTech hanno fatto da apripista. Ecco i 5 aspetti del business finanziario che stanno cambiando più rapidamente

L’intelligenza artificiale è probabilmente la più dirompente delle tecnologie disponibili. Capace di rivoluzionare i modelli di comportamento nella vita quotidiana e il lavoro per come lo conosciamo, oltre che le logiche di funzionamento di interi settori industriali. Tra cui anche finanza e bancario.

Prosegue il credit crunch in Italia: nel 2018 le banche hanno erogato 50 miliardi in meno alle nostre imprese. La soluzione? Si chiama P2P lending

Quasi cinquanta miliardi in meno per le imprese italiane nel 2018. Un dato, contenuto nel rapporto del Centro Studi di Unimpresa basato sulle rilevazioni di Bankitalia, che dimostra inequivocabilmente quanto sia ancora presente il credit crunch nel nostro Paese. Una grande opportunità per il FinTech, che a fine 2018 alle stesse imprese aveva erogato un miliardo di euro. Resta uno spazio enorme, 49 miliardi, da colmare e le piattaforme di P2P lending per le PMI sono le migliori candidate per occupare quel gap.

BorsadelCredito.it ora fa credito anche ai seller italiani di Amazon

Già disponibile sul portale, quello dedicato agli Amazon Seller è un prodotto FinTech pioneristico, pensato per le aziende che vendono da almeno 3 mesi sul marketplace di Jeff Bezos. E che avranno, grazie alla liquidità in arrivo, la possibilità di migliorare i margini e consolidare il proprio posizionamento. Si tratta di un’importante opportunità di crescita in un mercato nuovo e molto promettente.

BorsadelCredito.it lancia un finanziamento pensato ad hoc per i seller italiani di Amazon. Una novità senza precedenti per il mercato domestico: si tratta di un prodotto dedicato ai venditori che operano sul portale di e-commerce da almeno tre mesi. I venditori professionisti avranno accesso a linee di credito nei tempi rapidi del P2P lending, in modo da poter aumentare le scorte di magazzino e pagare i fornitori al giorno zero, ottenendo condizioni migliori di acquisto e migliorando i propri margini.

BorsadelCredito.it: la strada percorsa fin qui e i progetti per il 2019

A dialogo con il nostro network: 3600 prestatori attivi e oltre 600 aziende che hanno sviluppato il business con il nostro supporto

Investitori e imprese richiedenti: la rete attraverso la quale ci espandiamo è fatta da voi. Oltre 3600 i primi – quelli iscritti alla piattaforma – oltre 600 le seconde che hanno ottenuto un prestito. Una community che è alla base del nostro successo.
I nostri prestatori retail hanno effettuato in media, da inception, ovvero in un arco temporale di 3 anni, versamenti per un ammontare unitario medio di 20 mila euro, su cui hanno ottenuto un rendimento superiore al 5%.

Time to start again: le sfide delle banche nel mondo dei Millennial (che non le ritengono necessarie)

Il mondo della finanza deve fare i conti con i Millennial che avanzano. I nati tra il 1980 e il 2000 cominciano a entrare nei 40 e diventano più numerosi dei baby boomer da cui erediteranno, nel corso dei prossimi 30 anni, un patrimonio in 30 trilioni di dollari, secondo le stime di PwC.

Per il Viacom Millennial Disruption Index, il 60% dei Millennial pensa che le banche non siano adatte a servire la loro generazione e il 33% ritiene che non ne avrà bisogno in futuro. Se non bastasse, il 73% dei nati dopo il 1980 considera più interessante un servizio finanziario lanciato da Google, Amazon, Apple, PayPal, che uno implementato dalla propria banca nazionale.
È una questione di stile di vita: i Millennial vivono e lavorano online e non si comprende perché dovrebbero recarsi allo sportello per effettuare pagamenti, gestire investimenti e ottenere credito. È una considerazione così logica che risulta sconvolgente osservare quanto e per quanto le banche – soprattutto in Italia – abbiano sottovalutato il problema.

PIR: senza il P2P lending rischiano di essere un grande bluff

Nuovi vincoli di investimento: un 3% del paniere deve andare a società quotate su Aim e una quota identica al VC. Ma mancano i decreti attuativi e il mercato è bloccato. Mentre emergono i punti deboli dello strumento, sempre orfano del FinTech

“La beffa dei PIR: con la Borsa in rosso sfuma il beneficio fiscale” (Business Insider, 10 ottobre 2018). “I piani individuali di risparmio scricchiolano” (Il Foglio, 26 novembre 2018). “PIR nel caos: bloccati i nuovi investimenti” (Il Sole 24 Ore, 11 gennaio 2019). Sono solo tre titoli recenti della stampa mainstream che gettano qualche ombra su una asset class salutata alla sua inaugurazione, a inizio 2017, come un’architettura finanziaria senza precedenti in termini di innovazione e dal futuro senza dubbio luminoso.

Bankitalia annuncia una nuova ondata di credit crunch: è “fallimento del mercato del credito” per Confesercenti. E mentre le banche provano a correre ai ripari, il P2P lending sostiene l’economia reale…

Allarme prestiti alle imprese. Ancora credit crunch: lo afferma Banca d’Italia nell’aggiornamento di gennaio dell’indagine sul credito bancario, che stima prestiti alle imprese in lieve contrazione nel primo trimestre (mentre nell’ultimo trimestre del 2018 è continuata ad aumentare la domanda). Nel quarto trimestre del 2018, spiega Via Nazionale, i criteri di offerta dei prestiti sia alle imprese sia alle famiglie hanno registrato un lieve irrigidimento. Ma al di là del dato sincronico, è la lunga serie di cali a preoccupare, Confesercenti innanzitutto, che in una nota parla di “fallimento di mercato” del credito.Preoccupa, in particolare – scrive – che in tema di dimensione di impresa si consolidi la tendenza, diventata ineluttabile, dello scarsissimo credito bancario alle imprese fino a 5 addetti che percepiscono appena il 10,7% del totale credito alle piccole imprese, pur essendo le prime quasi il 91% dell’intero universo.

Un miliardo di liquidità per le imprese. Tutti i numeri del P2P Lending italiano nel 2018

Il settore ha proseguito la sua crescita vertiginosa mentre le banche hanno tagliato i prestiti alle imprese di 40 miliardi (secondo Bankitalia). L’Italia si conferma il mercato più ampio e a più rapido incremento in Europa Continentale e BorsadelCredito.it consolida il suo posto sul podio delle top three

Oltre 250 milioni di euro erogati nell’ultimo trimestre (+90% anno su anno) e 763 milioni nell’anno (+125% rispetto al 2017): un 2018 ben sopra le aspettative per il P2P lending, grazie a cui il mercato oggi vale 1,2 miliardi, ben oltre il miliardo stimato a metà anno dai più importanti analisti. Un miliardo è il valore del solo sotto segmento dei prestiti alle imprese. I dati sono quelli che fornisce periodicamente P2P Lending Italia e evidenziano l’importanza crescente che la disintermediazione dei prestiti sta acquisendo nel panorama italiano.

Marco Radice, il baby boomer che investe in BorsadelCredito.it

CFO in pensione con una carriera ultraquarantennale, ha investito una parte del proprio patrimonio in P2P lending: “Un prodotto a basso rischio che nell’ultimo anno mi ha fatto guadagnare il 5%, contro la perdita del 3,5% accumulata in banca”

È stato manager in PwC e ha ricoperto il ruolo di CFO, responsabile finanziario, per aziende piccole e grandi, quotate o non. Dal colosso della chimica Enimont, alla Riello Sistemi nel settore delle macchine industriali, dalla farmaceutica Pierrel, a Liquigas, leader nel mercato del Gpl. Per questa sua esperienza, accumulata in 45 anni di carriera, Marco Radice, pensionato e startupparo (ancora oggi offre servizi consulenziali attraverso la sua Management Consulting) ha fatto volentieri da apripista, rispetto ai suoi amici, per esplorare il mondo degli investimenti nel P2P lending.

Fuochi d’artificio a capodanno: 52 milioni di euro prestati alle PMI di BorsadelCredito.it a fine 2018 (+134% anno su anno)

Una chiusura d’anno con il botto per BorsadelCredito.it. Il primo portale italiano di prestiti alle imprese archivia il 2018 con un erogato complessivo di 52,396 milioni, raggiungendo un nuovo record. Si tratta di una cifra più che doppia rispetto al totale erogato dal marketplace registrato a dicembre 2017 (22,391 milioni di euro, per una variazione del 134%).
Il numero delle aziende supportate a oggi è di 604, rispetto alle 391 di un anno fa, numeri che indicano una crescita importante in termini di volumi ma anche di fiducia che le imprese continuano ad avere nei confronti del P2P lending.