Tag Archives: prestatore

Lo sviluppatore Gen X ferito dalla bolla di Internet che è tornato a investire con BorsadelCredito.it

“Ottimo rendimento con un meccanismo sofisticato e affascinante di controllo del rischio. Ma se ne parlo con parenti e amici cascano dal pero: facciamo più informazione!”. Parola di Franco De Stefano, che vive ad Abbiategrasso (Milano) e fa consulenze per la realizzazione di siti web e database.

Quando ero giovane ho vissuto la bolla delle dot.com, o meglio ne sono stato vittima insieme alla gran parte degli investitori. Però devo dire che erano anni in cui senza nessuna conoscenza si acquistava con la speranza di riuscire a speculare, solo per sentito dire. Successivamente non ho fatto molti investimenti, ho solo, sporadicamente aderito alle diverse proposte che mi arrivavano dalle banche”.

L’investitore del 2018? Vive al Nord e investe almeno 20mila euro nell’economia reale

Ecco i risultati dell’Osservatorio 2018 di BorsadelCredito.it sui prestatori attivi del suo marketplace

Sorpresa: non sono i Millennial a investire negli strumenti innovativi offerti dal Fintech, ma i 40-60enni. Che non hanno paura di allocare parte del proprio patrimonio nel lending per le imprese. Le donne sono molto poche, ma osano anche di più: quelle che accedono allo strumento lo fanno destinando una somma in media più cospicua rispetto a quella riservata dagli uomini.

La storia di Biagio Tramontana, investitore numero 7 di BorsadelCredito.it

Esperto di project management, docente a contratto alla LUISS Business School, business angel e imprenditore: “Il P2P lending ha mantenuto le promesse di rendimento al 5%, offrendo il valore aggiunto di una vera consulenza”

Le parole di BorsadelCredito.it: “protezione”

Come ogni investimento, anche il P2P lending non è esente da rischi. Il principale – è bene dirlo – è che le imprese a cui prestiamo denaro non lo restituiscano, un pericolo che esiste sempre quando si ha che fare con strumenti di debito quali sono, per esempio, anche i corporate bond. Tuttavia cerchiamo di abbassare il più possibile il rischio utilizzando almeno tre strumenti di mitigazione della rischiosità che offrono al prestatore a tutti gli effetti una “protezione”, oggetto di questa ultima puntata della nostra rubrica sulle parole di BorsadelCredito.it.  

Le parole di BorsadelCredito.it: il “prestatore”

Con questo post inauguriamo una nuova rubrica che ci terrà compagnia per tutta l’estate. L’abbiamo intitolata “le parole di BorsadelCredito.it”.

Scegliere con cura le parole giuste è importante per mettere a fuoco come cambia il mondo, in questo caso il nostro. In ogni nuovo post di questa serie sceglieremo una parola chiave che descrive una peculiarità del nostro lavoro e la approfondiremo. Pillole di conoscenza per avvicinare i nostri lettori in maniera lieve e snella al mondo del P2P lending. La parola di oggi è: PRESTATORE.

Il processo di selezione delle aziende e gli altri strumenti di mitigazione del rischio

Ognuno di noi, quando si appresta a valutare un nuovo investimento, fa un’analisi su come funziona lo strumento e soprattutto pesa il rapporto rendimento-rischio. Sì, perché ogni investimento comporta un rischio, che può essere maggiore o minore, così come per il rendimento. Sta alla propensione dell’investitore decidere di puntare su certi tipi di strumenti.

Come ogni investimento, anche nel P2P lending, a fronte di rendimenti spesso più interessanti degli strumenti più comuni del mercato, c’è un rischio, ovvero che le imprese a cui prestiamo denaro non lo restituiscano – un rischio che esiste sempre quando si ha che fare con strumenti di debito quali sono, per esempio, anche i corporate bond.

BorsadelCredito.it versus conti deposito: chi vince la sfida?

Analisi dei pro e dei contro dei due strumenti di investimento

Ogni mese con le statistiche sui rendimenti di BorsadelCredito.it mettiamo a confronto il valore che riesce a garantire a un investitore il P2P lending rispetto a quello di conti deposito, fondi corporate e titoli di Stato. Da inception, ovvero dall’inizio della nostra attività, il prodotto del nostro marketplace si è sempre dimostrato il migliore e di gran lunga, con un tasso costantemente attorno al 5% che, anche in presenza della tassazione penalizzante ad aliquota Irpef in vigore fino al 2017, al netto risultava più redditizio degli altri strumenti.

Cosa ci vuole per un rendimento del 5%? Un periodo di investimento che punti alla qualità

La parola d’ordine dell’investimento in prestiti alle imprese? Pazienza. Pazienza necessaria perché le imprese realizzino i loro piani, grazie ai finanziamenti, pazienza per l’investitore perché si produca il rendimento atteso.

Il marketplace lending ha un funzionamento semplice, basato su una legge “aurea” dell’economia, quella della domanda e dell’offerta. Da un lato ci sono le imprese che richiedono credito, dall’altro i finanziatori che decidono di investire i propri risparmi nell’economia reale. I due soggetti si incontrano all’interno del marketplace, che funziona ed è in equilibrio quando domanda e offerta coincidono.

Il ciclo di vita dell’investimento con il P2P lending

Chi investe nel P2P lending, come per la maggior parte degli investimenti, vede il rendimento variare nel tempo, ma sa che non si tratta di un investimento imprevedibile, anzi. Le azioni in Borsa hanno un prezzo che cambia in base alla domanda e offerta – o denaro lettera per dirla in gergo, le obbligazioni hanno un rendimento che varia al variare del prezzo in base a diversi fattori, non ultimi i tassi di interesse fissati dalle banche centrali. In generale cause esogene di diversa natura influenzano gli andamenti di tutte le asset class: pensiamo ai conflitti geopolitici o alle elezioni, solo per fare qualche esempio. Un investimento su una piattaforma di P2P lending, a differenza di azioni e bond, muta ma lo fa secondo uno schema più o meno fisso e ha quindi un andamento piuttosto pronosticabile.

Se state pensando di cominciare a investire sulle aziende e nel P2P lending, vi raccontiamo cosa aspettarsi dal ciclo di vita di un investimento tramite BorsadelCredito.it.

Estate 2017: niente spese di gestione e tasse in caduta libera per tutti i prestatori!

Aspiranti prestatori di BorsadelCredito.it drizzate le orecchie: è il momento giusto per entrare a far parte del club di chi finanzia l’economia reale italiana. BorsadelCredito.it ha attivato la promozione “Estate 2017”. Tutti coloro che si iscriveranno al portale (con un procedimento semplice, che descriviamo qui) o anche quelli che hanno già effettuato l’iscrizione ma ancora non sono entrati nel circuito degli investitori, se faranno il loro primo versamento di almeno 10mila euro entro il 3 settembre avranno un anno intero di sconti. Grazie a quest’offerta estiva il rendimento lordo che BosadelCredito.it offre (per il mese di giugno al 5,35%) diventerà praticamente netto.