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Estate bollente per BorsadelCredito.it: a luglio erogato sopra i 65 milioni di euro (+61% anno su anno)

Anche il mese di luglio 2019 si chiude con un nuovo record di erogato per BorsadelCredito.it, con un ammontare di 65,704 milioni dai 63,990 milioni del mese di giugno. Il valore è distribuito su 729 prestiti (+17 nel mese) e si confronta con i 40,664 milioni di euro su 502 prestiti del luglio 2018. 

Il volume erogato, che include anche i prestiti da parte degli istituzionali, mostra dunque un incremento di oltre il 61% anno su anno: un tasso di crescita sostenuto ma che rallenta rispetto ai primi due anni e segnala il consolidamento del mercato italiano del lending e l’ingresso in una fase di maturità. 

Giugno: altri due milioni prestati all’economia reale. L’erogato complessivo di BorsadelCredito.it sfiora i 64 milioni

Nuovi prestiti erogati per un valore complessivo che sfiora i 2 milioni nel mese di giugno 2019 per BorsadelCredito.it, che da inception segna un nuovo record a 63,990 milioni.

Il valore è distribuito su 712 prestiti (+16 nel mese) e si confronta con i 37,7 milioni distribuiti su 482 prestiti di giugno 2018.

A maggio riprende la corsa del P2P lending di BorsadelCredito.it: volume erogato a 62 milioni e 22 nuovi prestiti nel mese

Nuovi prestiti erogati per un valore complessivo che supera ampiamente i 3 milioni nel mese di maggio 2019 per BorsadelCredito.it, che da inception segna un nuovo record a 62,210 milioni.

Il valore è distribuito su 696 prestiti (+22 nel mese) e si confronta con i 35 milioni di maggio 2018 distribuiti su 467 prestiti a PMI italiane. Il volume erogato, che include anche i prestiti da parte degli istituzionali, mostra quasi un raddoppio anno su anno. 

Lo sviluppatore Gen X ferito dalla bolla di Internet che è tornato a investire con BorsadelCredito.it

“Ottimo rendimento con un meccanismo sofisticato e affascinante di controllo del rischio. Ma se ne parlo con parenti e amici cascano dal pero: facciamo più informazione!”. Parola di Franco De Stefano, che vive ad Abbiategrasso (Milano) e fa consulenze per la realizzazione di siti web e database.

Quando ero giovane ho vissuto la bolla delle dot.com, o meglio ne sono stato vittima insieme alla gran parte degli investitori. Però devo dire che erano anni in cui senza nessuna conoscenza si acquistava con la speranza di riuscire a speculare, solo per sentito dire. Successivamente non ho fatto molti investimenti, ho solo, sporadicamente aderito alle diverse proposte che mi arrivavano dalle banche”.

A ottobre erogati oltre 46 milioni: +150% anno su anno

Quasi 46,2 milioni di erogato a ottobre 2018, distribuiti su 550 prestiti, due milioni in più rispetto a settembre in 23 nuovi prestiti. Il taglio medio dei prestiti del periodo si è aggirato intorno ai 90mila euro, ma il dato più rilevante è quello relativo alla crescita anno su anno che ammonta a oltre il 150%: ottobre 2017 si era chiuso infatti con un erogato totale da inception di 18,441 milioni, per 367 prestiti concessi alle imprese richiedenti.

Il rendimento del P2P lending? Con RendiPiù guadagni anche sulle somme libere

L’investimento in P2P lending ha un ciclo di vita durante il quale il rendimento varia e all’interno del quale non tutti i soldi investiti inizialmente vengono prestati immediatamente, ma ci mettono dai 6 ai 12 mesi per essere interamente associati ad aziende richiedenti. “Ma se guadagno solo sulle somme prestate, le somme libere valgono zero per mesi?”. La logica porterebbe a questa domanda, tuttavia la risposta è tutt’altro che scontata… Ma andiamo per ordine. Perché non investiamo tutto subito? Principalmente per proteggere l’investimento diversificandolo in maniera estrema.

Le parole di BorsadelCredito.it: “protezione”

Come ogni investimento, anche il P2P lending non è esente da rischi. Il principale – è bene dirlo – è che le imprese a cui prestiamo denaro non lo restituiscano, un pericolo che esiste sempre quando si ha che fare con strumenti di debito quali sono, per esempio, anche i corporate bond. Tuttavia cerchiamo di abbassare il più possibile il rischio utilizzando almeno tre strumenti di mitigazione della rischiosità che offrono al prestatore a tutti gli effetti una “protezione”, oggetto di questa ultima puntata della nostra rubrica sulle parole di BorsadelCredito.it.  

La parola chiave di oggi è “rendimento”

BorsadelCredito.it ha archiviato il mese di luglio con un erogato superiore ai 40 milioni di euro. Continuiamo a crescere, avendo quasi triplicato il valore dei prestiti concessi anno su anno. Ma c’è un dato che ci rende particolarmente orgogliosi: il rendimento offerto ai prestatori, coloro che credono e investono nell’economia reale.

Le parole di BorsadelCredito.it: il “prestatore”

Con questo post inauguriamo una nuova rubrica che ci terrà compagnia per tutta l’estate. L’abbiamo intitolata “le parole di BorsadelCredito.it”.

Scegliere con cura le parole giuste è importante per mettere a fuoco come cambia il mondo, in questo caso il nostro. In ogni nuovo post di questa serie sceglieremo una parola chiave che descrive una peculiarità del nostro lavoro e la approfondiremo. Pillole di conoscenza per avvicinare i nostri lettori in maniera lieve e snella al mondo del P2P lending. La parola di oggi è: PRESTATORE.

Il processo di selezione delle aziende e gli altri strumenti di mitigazione del rischio

Ognuno di noi, quando si appresta a valutare un nuovo investimento, fa un’analisi su come funziona lo strumento e soprattutto pesa il rapporto rendimento-rischio. Sì, perché ogni investimento comporta un rischio, che può essere maggiore o minore, così come per il rendimento. Sta alla propensione dell’investitore decidere di puntare su certi tipi di strumenti.

Come ogni investimento, anche nel P2P lending, a fronte di rendimenti spesso più interessanti degli strumenti più comuni del mercato, c’è un rischio, ovvero che le imprese a cui prestiamo denaro non lo restituiscano – un rischio che esiste sempre quando si ha che fare con strumenti di debito quali sono, per esempio, anche i corporate bond.