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Panico nel P2P lending cinese, ma non è la caduta dell’Impero

Il governo ha scelto una via brusca per rendere il mercato più efficiente e meno rischioso: inasprire le regole (che prima praticamente non c’erano) d’emblée. Ora gli analisti attendono la chiusura del 90% delle 2mila piattaforme locali. E dopo, un mercato più sano. Ecco perché l’Italia non corre lo stesso rischio  

Le parole di BorsadelCredito.it: “protezione”

Come ogni investimento, anche il P2P lending non è esente da rischi. Il principale – è bene dirlo – è che le imprese a cui prestiamo denaro non lo restituiscano, un pericolo che esiste sempre quando si ha che fare con strumenti di debito quali sono, per esempio, anche i corporate bond. Tuttavia cerchiamo di abbassare il più possibile il rischio utilizzando almeno tre strumenti di mitigazione della rischiosità che offrono al prestatore a tutti gli effetti una “protezione”, oggetto di questa ultima puntata della nostra rubrica sulle parole di BorsadelCredito.it.  

BorsadelCredito.it vs titoli di Stato: due modi di “prestare” a confronto

Seconda tappa del viaggio tra gli strumenti di investimento comparabili al P2P lending

Seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta di pro e contro del marketplace lending in confronto agli strumenti di investimento comparabili. Oggi oggetto dell’analisi saranno i titoli di Stato, destinatari di fedele amore da parte degli italiani, non a caso conosciuti anche come i Bot-people nel loro ruolo di investitori.

Il processo di selezione delle aziende e gli altri strumenti di mitigazione del rischio

Ognuno di noi, quando si appresta a valutare un nuovo investimento, fa un’analisi su come funziona lo strumento e soprattutto pesa il rapporto rendimento-rischio. Sì, perché ogni investimento comporta un rischio, che può essere maggiore o minore, così come per il rendimento. Sta alla propensione dell’investitore decidere di puntare su certi tipi di strumenti.

Come ogni investimento, anche nel P2P lending, a fronte di rendimenti spesso più interessanti degli strumenti più comuni del mercato, c’è un rischio, ovvero che le imprese a cui prestiamo denaro non lo restituiscano – un rischio che esiste sempre quando si ha che fare con strumenti di debito quali sono, per esempio, anche i corporate bond.

Alla ricerca dell’equilibrio perfetto tra rischio e rendimento

Un portafoglio a regime richiede una lavorazione che dura sei mesi. Qui vi spieghiamo perché

Quanto tempo ci vuole perché l’investimento su BorsadelCredito.it inizi a produrre rendimento? Quanto è necessario essere pazienti per garantirsi un portafoglio all’interno del quale il rischio sia il più possibile circoscritto e controllato? Perché i soldi erogati non vengono investiti immediatamente?

Nell’editoriale di oggi cercheremo di dare una risposta a queste che sono tra le domande che più frequentemente ci vengono poste dai nostri investitori. E iniziamo con una premessa.

Il rischio nel marketplace lending: in cosa consiste e come lo affrontiamo

Come ogni forma di investimento, anche quelle della finanza alternativa hanno un ineliminabile livello di incertezza. Vi spieghiamo qual è nei prestiti alle pmi e come lo abbattiamo

Sono piene le cronache, anche di questi giorni, di investimenti rischiosi, il cui pericolo, occultato in fase di collocamento di certi prodotti, si è rivelato solo ex post ai danni di risparmiatori ignari (e spesso corresponsabili per non essersi adeguatamente informati). D’altronde, è fatto noto, l’Italia si colloca sempre in fondo alle classifiche sulla cultura finanziaria, come afferma, per esempio, questo studio che la pone dietro a Paesi come Senegal, Benin, Togo, Zambia e Madagascar.

Senza andare troppo indietro nel tempo, basti ricordare i subordinati piazzati dalle Popolari del centro Italia che un anno fa sono state risolte con tanti saluti a chi aveva in portafoglio i titoli – che ha perso tutto – e l’affaire Mps ancora in corso, in cui sarebbero coinvolti 40mila piccoli risparmiatori, a cui erano stati venduti subordinati Tier1 – bond rimborsabili solo a certe condizioni patrimoniali della banca – con tagli minimi da istituzionali (e anche rischi da grandi investitori).